- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Corte di giustizia Ue: sì a test di integrazione per gli immigrati di lunga data

    Corte di giustizia Ue: sì a test di integrazione per gli immigrati di lunga data

    Per il tribunale comunitario verificare la conoscenza della lingua e della società nazionale di adozione è legittimo e "favorisce lo sviluppo dei rapporti sociali e l'accesso al mercato del lavoro"

    Lena Pavese di Lena Pavese
    4 Giugno 2015
    in Cronaca

    Bruxelles – I Paesi Ue possono sottoporre agli immigrati di lunga data un test per verificare la loro conoscenza della lingua e della società locale e multarli se non si dimostrano ben inseriti. È quanto ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea esprimendosi sul caso di due cittadine di Paesi terzi residenti regolarmente in Olanda da più di cinque anni. Il diritto olandese prevede che i “soggiornanti di lungo periodo” possano essere sottoposti ad un esame di integrazione civica per dimostrare la propria capacità di espressione orale e scritta nonché una sufficiente conoscenza della società olandese. Se l’esame non viene superato, lo Stato impone una multa e fissa un nuovo esame a cui seguirà, se il risultato non cambia, un’ammenda ancora più elevata. Le due immigrate residenti in Olanda hanno però impugnato le decisioni che gli imponevano di superare il test e la Corte suprema amministrativa dei Paesi Bassi si è rivolto alla Corte di giustizia europea per chiedere: dopo avere concesso ad un cittadino di un Paese terzo lo status di soggiornante di lungo periodo, uno Stato può porre condizioni di integrazione, come appunto l’esame in questione?

    Sì, risponde oggi la Corte di giustizia europea: la direttiva Ue sul riconoscimento dello status dei soggiornanti di Paesi terzi (definiti come coloro che hanno soggiornato sul territorio di uno Stato legalmente e ininterrottamente per cinque anni immediatamente prima della presentazione della loro domanda), non esclude l’imposizione dell’obbligo di superare un esame di integrazione civica. Unica condizione è che le modalità di applicazione del test non siano tali da compromettere la realizzazione degli obiettivi della direttiva.

    “È innegabile – sottolinea la Corte – che l’acquisizione di una conoscenza tanto della lingua quanto della società dello Stato membro ospitante favorisca l’interazione e lo sviluppo di rapporti sociali tra i cittadini nazionali e i cittadini di Paesi terzi e faciliti l’accesso da parte di questi ultimi al mercato del lavoro e alla formazione professionale”. Inoltre l’esame, fa anche notare la Corte, non costituisce una violazione al diritto di parità di trattamento tra cittadini di Paesi terzi e cittadini nazionali: la situazione dei cittadini di Paesi terzi infatti “non è analoga a quella dei cittadini nazionali per quanto concerne l’utilità delle misure di integrazione quali l’acquisizione di una conoscenza tanto della lingua quanto della società del Paese”. Importante inoltre che il superamento dell’esame non sia una condizione per ottenere o conservare lo status di soggiornante di lungo periodo, ma che possa portare al massimo all’imposizione di un’ammenda.

    Occorre però fare attenzione che le modalità di attuazione di tale obbligo non compromettano gli obiettivi della direttiva: bisogna tenere conto in particolare, spiega il tribunale di Lussemburgo, “del livello di conoscenze richiesto per superare l’esame, dell’accessibilità ai corsi e al materiale necessario per preparare l’esame, degli importi applicabili a titolo di costi d’iscrizione o ancora delle circostanze individuali particolari, come l’età, l’analfabetismo o il livello di istruzione”. Ad esempio in Olanda, dove l’ammenda per ogni esame non superato è al massimo di 1000 euro, l’iscrizione ad ogni test costa 230 euro a carico del cittadino: un importo elevato che, secondo Lussemburgo, “può compromettere la realizzazione degli obiettivi perseguiti dalla direttiva e pertanto privarla del suo effetto utile”.

    Tags: corte di giustizia ueimmigratiintegrazioneolandaue

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    Inkyo Cheong e Maroš Šefcovic. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Economia

    L’UE punta sull’Indo-Pacifico: nuovi passi con Seul e Tokyo su commercio digitale e difesa

    17 Aprile 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra] Allarme Carburante Commissione UE
    Mobilità e logistica

    L’UE rassicura: “Nessun allarme carburante per aerei, ma ci prepariamo a possibili carenze”

    17 Aprile 2026
    Emissioni Gas serra UE
    Green Economy

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione