Bruxelles – Il sistema del ricollocamento dei migranti tra gli Stati dovrebbe diventare non un’eccezione per far fronte all’emergenza, ma una regola comunitaria. A sostenerlo è da tempo la Commissione europea che ha in questa battaglia un prezioso alleato: la Germania di Angela Merkel, che non solo sostiene apertamente la proposta ma starebbe addirittura elaborando un piano di quote obbligatorie e permanenti, in stretto contatto con Bruxelles. A scriverlo è il quotidiano britannico “The Guardian”, secondo cui la proposta sarebbe indirizzata a gestire le centinaia di migliaia di richiedenti asilo che arriveranno in Europa dai campi profughi del Medio Oriente. Berlino oltre alle quote vorrebbe trasferire all’Europa il compito di gestire i controlli esterni dell’Unione, con gli Stati che cederebbero alcuni loro poteri ad agenzie come Frontex e ipotizzerebbe un’imposta speciale per sostenere le nuove politiche comunitarie rivolte a contrastare la crisi dei migranti.
La proposta tedesca sarà destinata a provocare polemiche tra i governi degli Stati membri, visto che 15 su 28 Paesi Ue si sono già dichiarati contrari a un meccanismo di ricollocamento permanente dei rifugiati.


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