- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Pegida: il lato oscuro della Germania

    Pegida: il lato oscuro della Germania

    Il movimento contro l’islamizzazione della Germania ha ripreso le manifestazioni del lunedì sera a Dresda e promette di candidarsi alle prossime elezioni

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    28 Ottobre 2015
    in Politica Estera
    Pegida

    Manifestanti di Pegida a Dresda

    Dresda – Any given monday. È il titolo di un film, dove un bravissimo Al Pacino porta la propria squadra ad una strepitosa vittoria. Qui a Dresda ogni lunedì non è un film, ma la realtà e, se proprio ad un film dovesse assomigliare, senza dubbio la regista sarebbe Leni Riefenstahl. Tutti i lunedì, da un anno a questa parte, migliaia di persone si riuniscono di fronte alla piazza del teatro Semperoper e sfilano ordinatamente lungo le vie della città per manifestare “contro l’islamizzazione della Germania” e l’accoglienza dei profughi. Tutti i lunedì un “allenatore” arringa la propria folla sul pericolo del multiculturalismo.

    Lunedì scorso Theatherplatz aveva circa 10.000 spettatori, che inneggiavano a Lutz Bachmann, il fondatore di “Pegida”, il partito dei Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente, al grido di “Wir sind das Volk” (noi siamo il popolo) e “Merkel muss weg” (Merkel vattene) e cartelli e striscioni presenti non incitavano certamente alla tolleranza. Il leitmotiv della manifestazione è stato la lotta alla “Sharia” e “al nemico islamico” che “delinque e sottrae denaro alla popolazione tedesca”. Immensa la presenza di bandiere inneggianti alla Russia di Putin e striscioni della NPD (Nationaldemokratische Partei Deutschlands – Partito Nazionaldemocratico Tedesco).

    La cosa che più colpisce della giornata di protesta è senza dubbio la composizione demografica eterogenea. Davanti al Semperoper erano presenti famiglie, ragazzi ma soprattutto persone sopra ai 40 anni, quindi nate sotto il regime della DDR. Ma per capire la manifestazione di Dresda bisogna innanzitutto capire cosa sia e da dove venga Pegida.

    Pegida (Patriotische Europäer gegen die Islamierung des Abenlands) nasce a Dresda il 26 ottobre 2014, da un’idea di Lutz Bachmann e inizialmente raccoglie un pugno di persone. Pian piano il movimento cresce, raggiungendo numeri impressionanti. La svolta avviene “grazie” all’attentato a Charlie Hebdo e infatti, il sabato successivo, si ritrovano in piazza circa 35.000 persone.

    pegida
    Lutz Bachmann

    I lunedì di protesta continuano fino ad aprile 2015 quando il movimento sembra esaurirsi, tuttavia con la nuova ondata di richiedenti asilo Pegida vive una nuova onda che vede partecipare circa 20.000 persone per l’anniversario della fondazione. Il movimento non è circoscritto a Dresda ma si espande a macchia d’olio in tutta la Germania, affiliando nuove cellule come Legida (Lipsia), Bogida (Bonn), Dugida (Düsseldorf), Fragida (Francoforte).

    Le posizioni al suo interno sono piuttosto eterogenee, ma trovano una linea comune nelle dieci tesi di Dresda, che potremmo riassumere nella cancellazione degli accordi di Schengen, il rimpatrio dei clandestini, l’accoglienza dei profughi di sola religione cristiana e maggiori strumenti di democrazia diretta, come un referendum sull’accoglienza dei migranti. Le tesi di Dresda, che forse vogliono richiamare Lutero, sono il frutto di un forte sentimento identitario che si lega indissolubilmente alla religione.

    L’aria che si respira durante le dimostrazioni è di totale intolleranza: i partecipanti sono piuttosto schivi e risulta quasi impossibile intervistare non solo un membro del direttivo ma addirittura un partecipante. Del resto il rapporto con i media non è particolarmente collaborativo, grazie anche alle dichiarazioni del fondatore che ha etichettato i giornali come “Lügenpresse” (Stampa bugiarda) appellativo usato durante la Seconda Guerra Mondiale dalla propaganda nazista.

    La dimostrazione di lunedì, tra l’altro, si è svolta nel giorno in cui la Germania ha versato 5 milioni di Euro alla Grecia per la gestione dei profughi. Questa tipologia di politica portata avanti dal governo Merkel è profondamente osteggiata da Pegida, che si oppone anche alle politiche di Bruxelles. La graduale cessione di sovranità, infatti, non è vista di buon occhio dai manifestanti che sembrano professare ancora il mito della grande Germania e del grande popolo tedesco. Non ultime le critiche ad Obama, responsabile, secondo gli organizzatori, della crisi Ucraina, e la vicinanza a Putin, visto come possibile futuro alleato della Germania.

    Il movimento si inserisce in un clima abbastanza teso in Germania: solo due settimane fa la candidata appoggiata dalla CDU al comune di Colonia è stata accoltellata da un folle razzista, a causa del suo impegno nella causa dei profughi. Certamente l’evento non è legato a Pegida, ma le ultime dichiarazioni rilasciate da Akif Pirinçci, autore di romanzi di grande successo in Germania e keynote speaker alla manifestazione dell’anniversario di Pegida, non hanno favorito una distensione dei rapporti tra il movimento e la politica. Prinçi afferma che i politici tedeschi sono Gauleiter(capi delle sezioni del Partito Nazista) contro la proprio popolazione e che la soluzione all’emergenza dei migranti esiste ma purtroppo i campi di concentramento sono stati chiusi.

    Non siamo certo nuovi alla comparsa di movimenti apertamente razzisti, tanto meno alla paura dell’islamico invasore, ma Pegida sembra raccogliere alcuni punti che sono la forza di molti partiti populisti e di estrema destra europei. La richiesta di democrazia diretta e la schedatura dei migranti secondo la religione sono temi noti anche in Italia e nonostante un calo nei consensi dell’ultimo periodo, il tema rimane ancora molto caldo.

    Per quanto riguarda Pegida, dalle parole di Bachmann emerge il forte desiderio di presentare il movimento alle prossime elezioni in tutti i Land, visto il successo, seppur modesto, ottenuto al comune di Dresda (9%). Inoltre, l’emergenza migranti è un tema di grande rilievo per i tedeschi dato che secondo una ricerca dell’istituto TNS Infratest per Der Spiegel, il 65% afferma che il governo non sta facendo abbastanza.

     

    Tags: germaniaimmigratiislamLutz bachmannmigrantipegidaquoteturchia

    Ti potrebbe piacere anche

    Germania
    Green Economy

    Germania si ferma il processo di transizione verde, nel 2025 solo 1,5 per cento di emissioni in meno

    7 Gennaio 2026
    Drone
    Politica Estera

    Droni sospetti da navi russe: la pista dei giovani reporter porta a Rosatom

    12 Dicembre 2025
    La presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Photo: Emil Nicolai Helms/Scanpix 2025) (Photo by Emil Nicolai Helms / Ritzau Scanpix via AFP)
    Diritti

    Migrazione, Italia e Danimarca hanno unito 27 Paesi per modificare la convenzione CEDU sui diritti dell’uomo

    11 Dicembre 2025
    rimpatri migranti asilo paesi terzi
    Politica

    Sì dei Paesi UE alla stretta su accoglienza e rimpatri. Fissate le cifre della solidarietà sui migranti

    9 Dicembre 2025
    Leva militare
    Difesa e Sicurezza

    I giovani tedeschi in piazza contro la leva militare: “Non vogliamo diventare carne da cannone”

    2 Dicembre 2025
    rimpatri
    Politica

    L’UE sospenderà alcune agevolazioni commerciali ai Paesi che non collaborano sui rimpatri di migranti

    2 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione