- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit, Cameron esce a mani vuote dal Consiglio europeo

    Brexit, Cameron esce a mani vuote dal Consiglio europeo

    Nessuna soluzione in vista dopo la riunione chiave dei capi di Stato e di governo per evitare l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue, solo l'impegno a lavorare fino a febbraio su tutte e quattro le richieste di Londra. Juncker: "Tutte le questioni restano difficili"

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    18 Dicembre 2015
    in Politica
    Cameron Brexit

    Bruxelles – Lo aveva promesso, entrando alla riunione dei leader Ue, e lo ha fatto: il premier britannico, David Cameron, ha “lottato duramente” per tentare di giungere a “progressi in tutte le aree” su cui Londra ha chiesto cambiamenti per rimanere all’interno dell’Ue ed evitare la Brexit. Ma i risultati, come previsto, non sono stati brillanti: impossibile arrivare ad un’intesa su richieste che rimettono in discussione un principio chiave come quello della libera circolazione dei cittadini all’interno dell’Ue. Cosa che di fatto avverrebbe, secondo tutti gli altri leader europei, se passasse l’idea di Cameron di riformare il sistema di welfare britannico per vietare ai cittadini degli altri Paesi membri di potere accedere ai benefit sociali senza prima avere versato almeno quattro anni di contributi in Gran Bretagna.

    Cameron ha comunque tentato una difesa appassionata dell’idea, con un discorso introduttivo di circa 40 minuti davanti agli altri capi di Stato e di governo. Al centro dell’arringa, l’idea che “i livelli di migrazione visti in questo periodo di tempo relativamente breve sono senza precedenti, così come le pressioni che questi hanno posto sulle comunità e sui servizi pubblici”. Questa, ha assicurato Cameron ai colleghi, “è una delle preoccupazioni principali del popolo britannico e sta minando il supporto per l’Unione europea”. Da qui la richiesta ai leader europei di “trovare flessibilità per affrontare le preoccupazioni della Gran Bretagna e lavorare insieme per risolverle”.

    Ma in pochi hanno mostrato di voler mettere in campo l’elasticità richiesta per evitare una Brexit. “Ci piacerebbe tenere la Gran Bretagna nell’Ue ma allo stesso tempo non vogliamo limitare le libertà fondamentali, la non discriminazione, il principio fondamentale dell’Ue”, ha chiarito la cancelliera tedesca, Angela Merkel, secondo cui “potrebbero essere possibili in futuro cambiamenti dei Trattati Ue, con la prossima ondata di modifiche, ma non ora”. Posizione simile a quella dei Paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia) che si sono detti pronti a supportare alcuni elementi delle proposte britanniche, in particolare la necessità di una “maggiore competitività e un ruolo più forte dei parlamenti nazionali” ma allo stesso tempo hanno sottolineato di “non supportare alcuna soluzione che possa essere discriminatoria per la libertà di movimento”. Per il presidente francese, François Hollande la faccenda è semplice: “È legittimo ascoltare Cameron ma non sarebbe accettabile rivedere i principi su cui si fondano gli impegni europei” per questo “tenere conto di questi principi permetterà alla Gran Bretagna di restare nell’Ue”. Altrimenti la strada è tracciata. Decisamente poco ottimista il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker che a fine riunione riassume: “Voglio mettervi in guardia contro l’illusione che ci sono tre questioni facili e una difficile, sono tutte difficili ognuna nasconde questioni da risolvere”.

    Lavoro che si tenterà di fare da qui a febbraio: di fronte alle divergenze, i leader hanno messo nero su bianco un capitoletto di conclusioni in cui si impegnano a “lavorare strettamente insieme per trovare una soluzione reciprocamente soddisfacente su tutte e quattro le aree nella riunione del Consiglio europeo di 18-19 febbraio 2016”, quando il tema tornerà sul tavolo dei leader in un appuntamento che si spera risolutivo. Un risultato per nulla negativo, secondo Cameron, che anzi ritiene una “buona notizia” il fatto che “i leader abbiano concordato di lavorare su tutte e quattro le aree” indicate dalla Gran Bretagna per trovare “non compromessi, ma soluzioni”, sottolinea. Certo, “il lavoro sarà molto duro”, ammette il premier britannico, secondo cui dalla riunione è comunque arrivato “l’impulso” che Londra cercava visto che tutti i leader hanno sostenuto che si possono trovare soluzioni e che l’Ue è più forte con la Gran Bretagna tra i suoi membri.

    “Non voglio sembrare drammatico ma oggi era un ‘make or break moment’”, ha commentato a fine riunione il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk secondo cui la temuta rottura oggi non c’è stata, visto che i leader “hanno sollevato le loro preoccupazioni ma hanno anche mostrato di volere cercare un compromesso” e si sono impegnati a “lavorare più strettamente in vista di febbraio” quando, ha assicurato Tusk, “metterò sul tavolo un testo concreto”.

    Tags: brexitcameronGran Bretagnajunckerlondramerkeltuskue

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Dal conflitto in Iran inflazione da shock dell’offerta, su cui la BCE può poco

    29 Luglio 2026
    Donald Trump
    Politica

    L’UE teme le interferenze degli Stati Uniti nelle elezioni europee

    29 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Green Economy

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    28 Luglio 2026
    Incendi in Francia. Spurce: Imagoeconomica
    Politica

    Incendi, PD: “Sfida europea, convocare riunione urgente tra Commissione e Paesi più colpiti”

    28 Luglio 2026
    Benjamin Netanyahu
    Politica Estera

    Grecia, Italia e Francia consentono il passaggio aereo al ricercato Netanyahu, critiche dall’UE

    28 Luglio 2026
    Innovazione - laboratori - imprese - UE
    Net & Tech

    La Commissione UE apre i suoi laboratori alle imprese per accelerare l’innovazione

    28 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bici elettrica. Crediti: Trac Vu via Unsplash

    Dalla BEI 48 milioni a Drivalia per accelerare la mobilità elettrica in Italia e Finlandia

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Bruxelles - In arrivo 48 milioni di euro a sostegno dello sviluppo della mobilità elettrica in Italia e Finlandia. La...

    BERS - Kiev - Ucraina

    Ucraina, l’UE rafforza il sostegno a Kiev: dalla BERS 50 milioni per i servizi energetici

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Il finanziamento sarà destinato all’azienda municipale Kyivteploenergo (KTE), responsabile della fornitura di riscaldamento ed elettricità nella città

    Eurostat - Trasporto fluviale 2025

    Le merci viaggiano sempre meno sui fiumi europei: nel 2025 trasporto fluviale in calo del 3 per cento

    di Annachiara Magenta annacmag
    29 Luglio 2026

    Germania e Paesi Bassi sono il cuore del trasporto fluviale europeo, con rispettivamente 42,7 e 42,2 miliardi di tonnellate-chilometro

    Pescatori nel porto di Savona. [Crediti: Marco Cremonesi via Imagoeconomica]

    Pesca, la Francia chiede un bilancio pluriennale più solido per il settore

    di Iolanda Cuomo
    29 Luglio 2026

    Alla riunione informale dei ministri della Pesca UE, la ministra francese ha ribadito che si tratta di un'azione necessaria: "Non...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione