- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Gozi: vogliamo riformare l’Ue, non sostituire l’asse Parigi-Berlino con guida a tre

    Gozi: vogliamo riformare l’Ue, non sostituire l’asse Parigi-Berlino con guida a tre

    Il sottosegretario rilancia la discussione sulle istituzioni comunitarie e incalza la Commissione sulla flessibilità chiedendo più impegno per la crescita

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    3 Febbraio 2016
    in Politica
    Merkel Hollande

    Roma – “Non ci interessa” sostituire “l’asse Parigi-Berlino passando da una guida a 2 a una guida a 3” per l’Unione europea. Quello a cui punta l’Italia è “discutere su come riformare l’Unione europea” nel suo complesso e l’Eurozona in particolare. È il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, a precisare che le recenti lamentele del presidente del Consiglio Matteo Renzi sulla leadership franco-tedesca non mirano a trasformare l’asse in un triangolo che includa Roma.

    Riferendo sulle priorità europee del governo per il 2016, in audizione a Montecitorio, Gozi coglie l’occasione per ribadire che l’Italia intende sfruttare il dibattito sulla Brexit per “dare una spinta” a quello sul futuro dell’Ue. “Lo ‘status quo’ dell’Europa è rischioso”, sostiene, perché mantenerlo “potrebbe essere l’inizio della disgregazione invece che del rilancio dell’integrazione europea”.

    L’esponente dell’esecutivo conferma quindi l’intenzione di alimentare la discussione su un diverso assetto europeo, e annuncia su questo “un dialogo con le presidenze di turno” che si susseguiranno da qui alla metà del 2017 (Olanda, Slovacchia e Malta). L’obiettivo è far sì che l’appuntamento per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma (25 marzo del prossimo anno) “non sia solo un’iniziativa celebrativa”. Anche se al momento, denuncia, “siamo l’unico Paese che sta ponendo questo tema” della revisione dei trattati, nonostante “l’iniziativa della presidente della Camera Laura Boldrini e dei suoi omologhi di altri Stati membri che va esattamente in questa direzione”.

    L’Italia è altrettanto isolata nel promuovere la questione delle risorse proprie dell’Unione europea, materia sulla quale sta lavorando il Gruppo di alto livello presieduto dall’ex premier e commissario europeo Mario Monti. Il senatore a vita “conta di presentare i risultati entro il 2016”, indica Gozi, assicurando l’interesse dell’esecutivo a trovare “già adesso” il modo per garantire entrate dirette all’Ue. “Tuttavia, non mi sembra che in Consiglio europeo ci sia da parte di altri un interesse analogo”, precisa.

    Il sottosegretario torna poi sulla disputa tra Roma e Bruxelles per il riconoscimento della flessibilità sulle spese per l’accoglienza dei migranti. Conferma la richiesta italiana di parificare agli aiuti forniti alla Turchia tutti i costi sostenuti dal nostro Paese dall’Inizio della crisi libica. Alla Commissione europea “abbiamo indicato che l’evento eccezionale non può riguardare solo una parte del Mediterraneo o solo gli aiuti a un Paese terzo”, sottolinea Gozi, indicando come ci sia bisogno “di certezze nell’interpretazione delle regole” di bilancio. Senza, sostiene, non è possibile fare un’adeguata programmazione delle scelte di politica economica.

    Scelte che il governo vuole orientare alla crescita e all’occupazione, prosegue il titolare degli Affari europei, evidenziando che questi obiettivi sono stati indicati come prioritari dalla stessa Commissione e “noi vogliamo richiamarla al rispetto di questi impegni”. Nel frattempo, indica ancora Gozi, l’Italia sta facendo la sua parte essendo “il paese che ha utilizzato di più il Piano Juncker” per gli investimenti, avendo già raggiunto “il 35% delle risorse a disposizione”, con progetti finanziati per un valore di “1,3 miliardi di euro”.

    Tags: audizioneeurozonaflessibilitàgovernance @itGoziinvestimentiMontecitorioPiano Junckerrevisione dei trattatiue

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    Inkyo Cheong e Maroš Šefcovic. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Economia

    L’UE punta sull’Indo-Pacifico: nuovi passi con Seul e Tokyo su commercio digitale e difesa

    17 Aprile 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra] Allarme Carburante Commissione UE
    Mobilità e logistica

    L’UE rassicura: “Nessun allarme carburante per aerei, ma ci prepariamo a possibili carenze”

    17 Aprile 2026
    Emissioni Gas serra UE
    Green Economy

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione