Bruxelles – Per raggiungere una maggiore sicurezza energetica non basta diversificare le fonti, serve abbandonare le divisioni fra Stati ed elaborare un vero piano sovranazionale. È questa la base sulla quale si fonda il pacchetto normativo che la Commissione europea presenterà il 10 febbraio.
Come anticipato da Euractiv.com, la novità principale contenuta nella proposta legislativa è una sorta di “clausola di solidarietà” che obbligherà i Paesi a intervenire nel caso in cui in uno Stato vicino si verifichino “serie carenze” energetiche. L’unione verrà quindi divisa in nove regioni legate da un patto di mutua assistenza, che però necessiterà di un potenziamento delle reti transnazionali per essere applicato.

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