- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 20 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » La Germania vuole bandire l’Npd accusato di neonazismo

    La Germania vuole bandire l’Npd accusato di neonazismo

    Il caso portato alla Corte costituzionale da 5 governatori degli Stati della Repubblica Federale per i quali il partito ispirato di estrema destra dovrebbe essere vietato in quanto anticostituzionale e perché rappresenta una minaccia per l'ordine pubblico del Paese.

    Elena Bondesan</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@elena_bondesan" target="_blank">@elena_bondesan</a> di Elena Bondesan @elena_bondesan
    1 Marzo 2016
    in Cronaca

    Bruxelles –  Il partito Partito Nazionaldemocratico di Germania (Npd), è ispirato al neonazismo e per questo dovrebbe essere bandito dal Paese. Lo chiedono 5 governatori, di altrettanti Stati della Repubblica Federale, che presenteranno alla Corte costituzionale tedesca la richiesta di mettere fuori legge il partito. La formazione di estrema destra e anti-immigrati è ritenuta una minaccia per l’ordine democratico del Paese e anche il governo della cancelliera Angela Merkel appoggia la richiesta, anche se non formalmente, e il suo portavoce Steffen Seibert ha più volte etichettato Npd “un partito antidemocratico, xenofobo, antisemitico e anticostituzionale”.

    Il caso arriva proprio in un periodo in cui un record di flussi di rifugiati e migranti ha radicalizzato la società tedesca, come è possibile constatare guardando all’impennata subita dal numero di crimini a sfondo razzista. Ma mentre gli attivisti di Npd hanno cercato di sfruttare la xenofobia crescente nel Paese, non sono riusciti ad ottenere risultati rilevanti alle urne. Di fatto il partito, fondato nel 1964, ha totalizzato appena l’1,3% alle elezioni nazionali e non ha mai superato la soglia del 5% prevista per entrare nel Parlamento nazionale. Ma comunque ha una sua rappresentanza nell’Assemblea dello stato del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, situato nella parte dell’ex Germania comunista, e in molti consigli comunali della regione. Non solo, la formazione estremista vanta anche un seggio nel Parlamento europeo, dove siede l’ex capo del partito Ugo Voigt che, tra le altre cose, in un’intervista ha definito Adolf Hitler “un grande statista”. Recentemente anche l’attuale capo Franz Frank si è messo in mostra con una lettera indirizzata alla polizia e alle truppe dell’esercito, nella quale ha ricordato loro che nella ex Germania dell’est le forze di sicurezza hanno opposto resistenza allo Stato e si sono schierate dalla parte del popolo. Questa vicenda è stata interpretata da più parti come un chiaro invito ad un colpo di Stato.

    I 5 governatori degli Stati tedeschi dovranno convincere i giudici che l’Npd è incostituzionale e che rappresenta una minaccia attiva per l’ordine democratico con il suo “atteggiamento aggressivo e combattivo”. Inoltre cercheranno anche di provare che questo partito sta diffondendo un “clima di paura” in Germania e che “condivide essenziali caratteristiche” con il partito nazista, da cui trae ispirazione. E’ probabile che l’accusa farà anche riferimento al caso di cui è protagonista un ex membro, Ralf Wohllenben, il quale è sotto processo per aver sostenuto un gruppo terrorista di estrema destra, chiamato Clandestinità Nazionalsocialista, che ha ucciso 10 persone tra il 2000 e il 2006, la maggior parte delle quali di origini turche.

    Questo non è il primo tentativo di bandire il partito. Infatti nel 2003 si era già cercato di vietarlo, ma la questione si era risolta in un fallimento del procedimento giudiziario a causa della presenza all’interno dei ranghi del partito di informatori statali sotto copertura, che si riteneva avessero inquinato le prove. Per quanto la polizia e il servizio di intelligence interna abbiano ora dichiarato di aver “disattivato” tutte le fonti sotto copertura all’interno di Npd, è prevedibile che il partito si difenderà sostenendo che informatori e “agenti provocatori” sono tuttora nascosti all’interno dei suoi ranghi.

    Le udienze iniziali sono previste per l’inizio di questo mese nella corte della città di Karlsruhe. Ma mettere fuori legge il partito non sarà cosi facile. Dalla seconda guerra mondiale solo 2 partiti politici sono stati banditi, nella Germania dell’Ovest: un’erede del partito nazista, Spr, nel 1952 e il Partito comunista Tedesco 4 anni dopo.

    Ma questo procedimento non convince tutti e viene criticato anche nel fronte democratico. Alcuni sostengono che la vicenda darà a Npd, un partito di appena 5.200 membri, una eccessiva visibilità nazionale e che un divieto potrebbe far passare i suoi membri come dei martiri per la causa razzista. Molti altri hanno criticato il caso, tra cui Timo Reinfrank, della Fondazione anti-razzismo Amedeu Antonio, affermando che ci sono ben altri problemi su cui focalizzarsi: “La priorità più urgente è prevenire attacchi dall’ala destra contro i centri di accoglienza per i rifugiati”. Anche il ministro della giustizia tedesco Heiko Maas ha sottolineato che “anche se Npd fosse bandito, sfortunatamente questo non significherebbe l’estinzione dell’estremismo di destra in Germania”.

    Tags: corte costituzionale tedescagermanianeonazismo

    Ti potrebbe piacere anche

    L'ex presidente del Consiglio, Mario Draghi, il 16 settembre 2025 alla Conferenza a Bruxelles intitolata "to the conference “One Year After the Draghi Report”. Source: EU Commission
    Opinioni

    Draghi per un’Europa che ancora non sa di sé

    17 Giugno 2026
    Il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner,al consiglio GAI del 4 giugno 2026. Crediti: EBS Audiovisual Service
    Diritti

    Brunner: “È il momento giusto per discutere la revoca di controlli alle frontiere interne UE”

    4 Giugno 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026
    La riunione del Consiglio Agrifish a Lussemburgo, 27 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE
    Agrifood

    Politica agricola UE insufficiente per Italia e Germania: flessibilità e no a norme troppo rigide

    27 Aprile 2026
    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026
    Persone migranti sub-sahariane al campo profughi di Al Amra (foto: Fethi Belaid / AFP)
    Diritti

    Migranti, richieste d’asilo nell’UE in calo del 23 per cento a dicembre 2025

    17 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Consiglio europeo di giugno 2026. Crediti: Commissione europea via EBS Audiovisua Service

    Anche Balcani occidentali, allargamento e traffico di droghe nelle conclusioni del Consiglio europeo

    di Iolanda Cuomo
    19 Giugno 2026

    Il presidente di Cipro, che ricopre il semestre di presidenza del Consiglio UE, Christodoulides: "I negoziati di adesione con Ucraina,...

    bilancio - pluriennale

    Leader UE concordi sull’architettura del prossimo bilancio, von der Leyen: “Un importante passo avanti”

    di Annachiara Magenta annacmag
    19 Giugno 2026

    Si tratta della creazione di un piano unico per ciascuno Stato membro che andrà a sostituire gli attuali programmi settoriali distinti, accorpando...

    Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, e il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron (Fonte: Imagoeconomica)

    “Non è questa l’Europa”: Macron e Sánchez contro il modello Meloni-Frederiksen sui centri per il rimpatrio

    di Giorgio Dell'Omodarme
    19 Giugno 2026

    "Mi opporrò a che il bilancio comunitario sia usato per costruirli", avverte l'inquilino dell'Eliseo. Mentre il premier spagnolo difende regolarizzazione...

    La premier italiana Giorgia Meloni insieme al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez [Foto: Imagoeconomica]

    L’amico che non ti aspetti, Sánchez esprime solidarietà a Meloni per l’attacco di Trump

    di Valeria Schröter
    19 Giugno 2026

    Il primo ministro spagnolo ha espresso solidarietà a Meloni dopo che Donald Trump, il presidente USA, ha dichiarato di avere...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione