Bruxelles – Il Tap fa un altro passo verso la realizzazione. La Commissione europea ha dato il via libera all’accordo stretto tra il consorzio del futuro gasdotto e la Grecia ritenendolo in linea con le regole Ue. “Il progetto migliorerà la sicurezza e la diversificazione dei fornitori energetici dell’Unione senza distorcere ingiustificatamente la concorrenza nel Mercato unico”, scrive l’esecutivo in una nota.
Il controverso Tap (Trans Adriatic Pipeline), la cui realizzazione è osteggiata in particolare dalla popolazione pugliese che vedrebbe realizzare un’estremità del gasdotto su una delle sue coste più belle, è il ramo europeo del ‘corridoio sud’, il cui obiettivo è connettere il mercato europeo a nuove fonti di energia.
Con una capacità iniziale di 10 miliardi di metri cubi di gas all’anno, a partire dal 2020 (secondo le previsioni di Bruxelles) il Tap trasporterà in Europa il gas da Shah Deniz II in Azerbaigian. Il gasdotto partirà dal confine greco e attraverserà prima l’Albania e poi il Mare Adriatico prima di arrivare in Italia.
Il consorzio Tap, composto da Bp (20%), Socar (20%), Snam (20%), Fluxys (19%), Enagás (16%) e Axpo (5%), beneficerà da parte del governo greco di un regime fiscale speciale per 25 anni a partire dall’avvio delle operazioni commerciali.




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