- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 3 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Antonio Fazio: «Aveva ragione Varoufakis»

    Antonio Fazio: «Aveva ragione Varoufakis»

    [di Carlo Clericetti] L’ex governatore della Banca d’Italia attacca la politica Berlino-dipendente imposta all’Europa: «A seguito delle politiche di austerità suggerite dalla Commissione il nostro rapporto debito-PIL è passato dal 100 al 130%. O è sbagliata la diagnosi o è sbagliata la medicina».

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    25 Marzo 2016
    in Non categorizzato

    di Carlo Clericetti

    La conclusione del mandato di Antonio Fazio come governatore della Banca d’Italia non fu certo trionfale. Fu forse la troppa fiducia in se stesso a spingerlo a cercare di plasmare il sistema bancario italiano secondo un suo personale disegno, anche ricorrendo a metodi poco ortodossi. Pur avendo criticato fra i primi questo modo di agire, sono sempre stato convinto che lo guidasse la convinzione di fare il meglio possibile per il paese. Nonostante quella infelice uscita di scena, comunque, nessuno ha mai messo in dubbio la sua caratura di economista e un livello di competenze con non molti paragoni in campo finanziario.

    Fazio ha affidato all’Avvenire sia una testimonianza sul periodo dell’ingresso dell’Italia nell’euro, rivelando alcuni retroscena finora sconosciuti, sia le sue riflessioni sull’attuale situazione europea. Il quotidiano ha pubblicato questo materiale in due lunghi articoli di cui è caldamente consigliata la lettura (qui il primo e qui il secondo). L’ex governatore ricorda come considerasse prematura la nostra adesione alla moneta unica (e questo era già noto), rivela che la decisione di rientrare nello SME nel 1996 fu presa a sua insaputa, fa capire di aver pensato alle dimissioni e di aver poi scelto di restare e di assecondare – come civil servant – quello che i responsabili politici avevano deciso. Altri tempi, quando un tecnico con un ruolo di responsabilità al massimo livello si inchinava – pur non essendo convinto della scelta –a quando avevano deciso i rappresentanti democraticamente eletti, invece di usare i poteri a sua disposizione per costringere i politici a seguire strade diverse. Un atteggiamento di lealtà che lo spinse, nella riunione che doveva decidere quali paesi potessero entrare subito nell’euro, a minacciare – per vincere le resistenze di alcuni paesi – di far saltare lo SME e impedire quindi la nascita della moneta unica.

    «Sentite, noi entriamo, ma il problema è come restare nell’euro», spiegherà poco dopo in un’audizione parlamentare. «Quando si perde la manovra del cambio, si dovrebbe riacquistare una flessibilità del costo del lavoro e della finanza pubblica che ci permetta di rimanere competitivi… Non avremo più i terremoti monetari, ma avremo una sorta di bradisismo. Sapete cos’è? È il terreno che si abbassa sotto il livello del mare gradualmente, come a Pozzuoli. Ogni anno perderemo qualcosa in termini di crescita rispetto agli altri paesi».  E Fazio, nell’articolo, ricorda i numeri di questo “bradisismo” che dura ancora, dal PIL alla produzione industriale al costo del lavoro per unità di prodotto, al commercio con l’estero.

    Poi il giudizio sulla situazione attuale. «La Germania ha un surplus dovuto al fatto di avere un’industria particolarmente efficiente. Ma gode, grazie all’euro, di un cambio favorevole in quanto altri paesi, tra i quali Italia, Spagna, Grecia, anche la Francia, di fatto ne abbassano il valore. Un paese che ha un surplus della bilancia dei pagamenti dovrebbe reinvestirlo in spesa reale o prestarlo ad altri paesi che hanno un deficit, altrimenti crea deflazione nel sistema di cui è parte. Il piano che aveva ideato Juncker, di investimenti per 315 miliardi, era la soluzione giusta. L’area dell’euro ha un surplus, nei confronti del mondo esterno, del 3% del suo PIL. Cosa fa? Ha disoccupazione, ha deflazione, può e deve spingere invece gli investimenti. L’ex ministro greco delle Finanze, Yanis Varoufakis, che è stato tanto criticato, aveva capito le cose meglio degli altri».

    Infine un affondo contro la politica Berlino-dipendente imposta all’Europa. «Non bisogna ragionare, come talora si fa in Europa, come se i soldi fossero già in cassa, questo è un ragionare da contabili, non tenendo conto delle più elementari nozioni di macroeconomia. L’area dell’euro soffre di problemi gravi di disoccupazione. La domanda globale è insufficiente. I riflessi sociali sono evidenti, seguiranno purtroppo riflessi anche politici. Il surplus di bilancia dei pagamenti di alcuni paesi dovrebbe essere impiegato in investimenti reali, non finanziari, in patria o in altri paesi dell’area. Una politica del genere aiuterebbe anche l’economia mondiale. Un’ultima considerazione. Nel 2007 il rapporto tra debito pubblico e PIL era nel nostro paese pari a 103, è arrivato a ben oltre il 130 a seguito delle politiche di aumento dell’imposizione fiscale suggerite dalla Commissione. O è sbagliata la diagnosi o è sbagliata la medicina. Ma se è sbagliata la diagnosi, la cura è sicuramente controproducente».

    Abbiamo riprodotto i brani relativi ai problemi più attuali di questo economista non certo sospettabile di “sinistrismo”. Ma ripetiamo l’invito a leggere i due articoli per intero. Il primo ha un respiro più storico, e ripercorre in particolare la vicenda dell’iperinflazione tedesca. Anche se il legame tra stampa di moneta e aumento dei prezzi, come stiamo vedendo proprio in questi anni, non è così meccanico come alcune teorie avrebbero preteso, la rievocazione di Fazio dovrebbe essere materia di riflessione per gli attuali sostenitori della MMT (modern monetary theory), che propongono molte cose condivisibili, ma non convincono quando affermano che la monetizzazione può risolvere tutti i problemi.

    Ma certo i problemi non li risolverà nemmeno l’attuale politica, come anche Fazio afferma chiaramente. Da notare che parla del “piano Juncker” al passato, come di una cosa iscritta nel famoso “libro dei sogni”. L’Europa germanizzata è un fallimento così evidente che non si capisce come ci possa ancora essere chi chiede “più Europa” senza premettere che bisognerebbe prima stracciare il Trattato di Maastricht e quelli successivi. Ma forse saranno il problema dei migranti e il terrorismo a far precipitare la crisi.

    Pubblicato su Repubblica il 24 marzo 2016. 

    Ti potrebbe piacere anche

    Ceuta spacca l'UE - riunione ministri dell'Interno
    Cronaca

    Ceuta spacca l’UE: martedì il faccia a faccia tra i ministri dell’Interno

    3 Agosto 2026
    Il vertice dei leader Ue si apre con tensioni su Schengen. La Germania chiede una soluzione
    Cronaca

    Schengen: ecco quali Stati e perché lo hanno sospeso

    3 Agosto 2026
    Il giornalista Angelo Boccato, autore de' "L'ombra lunga dell'impero, Voci afrodiscendenti tra razzismo sistemico, colonialismo e resistenza globale"
    Cultura

    INTERVISTA/ L’eredità coloniale dell’Italia e non solo nel libro ‘L’ombra lunga dell’impero’ di Angelo Boccato

    3 Agosto 2026
    Campo di erba. Crediti: Irewolede via Unsplash
    Agrifood

    Dall’UE 20 milioni di euro in aiuti di Stato al Friuli Venezia Giulia per il caro-carburanti e i fertilizzanti

    3 Agosto 2026
    Il caro-bollette intacca i risparmi delle famiglie [foto: European Central Bank]
    Economia

    Iran, la BCE: “Timori delle famiglie per redditi reali il vero nodo per le prospettive di crescita”

    3 Agosto 2026
    Banca europea per gli investimenti. Crediti: Banca europea per gli investimenti via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Dalla BEI 150 milioni di euro alla Regione Puglia per aumentare coesione e sostenibilità

    3 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ceuta spacca l'UE - riunione ministri dell'Interno

    Ceuta spacca l’UE: martedì il faccia a faccia tra i ministri dell’Interno

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Agosto 2026

    La Spagna accusa i partner di averla lasciata sola dopo la crisi migratoria. La Commissione UE difende Madrid, ma lo...

    Il vertice dei leader Ue si apre con tensioni su Schengen. La Germania chiede una soluzione

    Schengen: ecco quali Stati e perché lo hanno sospeso

    di Redazione eunewsit
    3 Agosto 2026

    INFOGRAFICA. Sono otto i governi aderenti che hanno reintrodotto i controlli

    Il giornalista Angelo Boccato, autore de' "L'ombra lunga dell'impero, Voci afrodiscendenti tra razzismo sistemico, colonialismo e resistenza globale"

    INTERVISTA/ L’eredità coloniale dell’Italia e non solo nel libro ‘L’ombra lunga dell’impero’ di Angelo Boccato

    di Iolanda Cuomo
    3 Agosto 2026

    Il giornalista: "In Gran Bretagna, non si nega l'esistenza dell'impero, ma la sua natura, mentre in Italia l’esperienza coloniale viene...

    Campo di erba. Crediti: Irewolede via Unsplash

    Dall’UE 20 milioni di euro in aiuti di Stato al Friuli Venezia Giulia per il caro-carburanti e i fertilizzanti

    di Iolanda Cuomo
    3 Agosto 2026

    Il regime è stato approvato nell'ambito del Quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi mediorientale (METSAF), uno strumento...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione