- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 6 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cultura » WhatsApp, la crittografia e la privacy

    WhatsApp, la crittografia e la privacy

    Michele Di Salvo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/https://twitter.com/@micheledisalvo" target="_blank">https://twitter.com/@micheledisalvo</a> di Michele Di Salvo https://twitter.com/@micheledisalvo
    6 Aprile 2016
    in Cultura
    WhatsApp ue
    Powered by powered by evolution group

    WhatsApp ha attivato la crittografia end-to-end per un miliardo di utenti e per tutte le comunicazioni possibili attraverso la propria piattaforma: messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti e chiamate. Questo passaggio – almeno in teoria – permetterà agli utilizzatori di mantenere la massima riservatezza sule proprie comunicazioni personali.

    In estrema sintesi i messaggi sono protetti con una chiave univoca, differente per ogni messaggio o contenuto inviato, che sempre e solo mittente e destinatario sono in grado di decifrare. E tutto questo avviene automaticamente: non c’è bisogno di attivare alcuna impostazione o creare speciali chat segrete per proteggere i messaggi.

    Una chiave che codifica e decodifica le singole conversazioni, ed è diversa per tutte le conversazioni (quindi avere la chiave di una non consente comunque di leggere le altre).

    La versione ufficiale di questo cambiamento è che WhatsApp, come altre grandi aziende che sono in possesso dei dati più intimi dei propri clienti, hanno il dovere di tutelare la privacy di questi a prescindere da chi chieda l’accesso ai contenuti, anche “sui propri dati personali evitando la raccolta di informazioni sensibili riguardanti l’utente o l’utilizzo che fa del servizio”. Ed il recente caso che ha visto contrapporsi Apple e FBI lo dimostra.

    In realtà si tratta di un’operazione di marketing, per rispondere alla concorrenza di altri servizi, come SnapChat e Telegram in rapida crescita. Offrire un servizio in più in un momento in cui il tema sensibile è lo spionaggio, la violazione governativa della privacy e le intercettazioni, balzati agli onori della cronaca da Snowden in poi.

    Quello che permette di fare la nuova applicazione è rendere illeggibile una chat a chi ha accesso al nostro telefonino. Potrebbe non capitare più che una moglie scopra la chat con l’amante del marito (in Italia ad esempio nelle prove del 40% dei divorzi rientrano i messaggi di WhatsApp ), che un collega o un dirigente non legga “accidentalmente” i pessimi commenti che gli altri fanno su di lui chattando tra loro amabilmente, che un genitore non legga le effusioni dei figli con i fidanzatini del momento.

    Ma anche se affermano il contrario, non è vero che WhatsApp non avrà accesso alle nostre conversazioni, che pure devono arrivare sui server, essere mandate al destinatario e crittate e decrittate. E deve esserci un luogo dove queste chiavi “si incontrano” altrimenti il sistema non funzionerebbe. E tuttavia – questo si – resta sempre più complesso che qualcuno possa intercettare quelle conversazioni “abusivamente” o illegalmente, o richiedere copia di quelle conversazioni.

    Le app di messaggistica sono solo apparentemente gratuite, e restano una macchina per fare soldi, a patto che si riesca a seguire un modello di business scalabile. Più servizi per gli utenti è positivo, ma non dimentichiamo che i nostri dati hanno un certo valore. La questione privacy in WhatsApp è quindi del tutto simile a quella su Facebook: in sostanza barattiamo un servizio gratuito per i nostri dati personali. E se significa che le corrispondenze tra gli utenti possono essere utilizzate da terzi, se intercettati, o da istituzioni, contro di noi.

    Già, come Facebook, tanto che una seconda opzione che è stata attivata è “invia automaticamente informazioni da WhatsApp al proprio account Facebook” per, si legge, “migliorare l’esperienza di Facebook”.

    A proposito di gratuità, prima di affermare che noi “non paghiamo” – né Facebook né WhatsApp – consideriamo quanto noi valiamo per loro.

    Secondo Statista.com – sito specializzato nella valutazione dei valori aziendali – il valore per utente reale e attivo dei social network a partire dal febbraio 2014, sulla base della capitalizzazione di mercato o del prezzo di acquisizione (in dollari USA) è, per esempio, di 141,32 dollari per Facebook, 84,95 dollari per Linkedin, 83,53 per Twitter, 42,22 per WhatsApp.

    Significa in altre parole che tra azioni nostre dirette, informazioni dirette e indirette che forniamo (e che vengono vendute sul mercato) pubblicità diretta e targettizzata che vediamo e riceviamo, ciascuno di noi, semplicemente con i nostri dati, se avesse un profilio su queste quattro piattaforme (abbastanza probabile) pagherebbe in dati un valore di mercato pari a 352,02 dollari.
    Ma non va molto meglio per chi avesse “solo” facebook e whatsapp, che verserebbe un controvalore nelle tasche di Zuckerberg di 183,54 dollari.

    La domanda da porci – prima di accettare il regalo della crittografia per tutelare la nostra privacy – è se per noi – davvero – i servizi che riceviamo apparentemente gratis valgono la cifra reale che spendiamo. E la spendiamo anche se non vediamo addebiti sul nostro conto corrente o sulla carta di credito.

    I nostri dati sono oltre 140miliardi di dollari di valore per Facebbok e 42miliardi per WhatsApp e nessuno ci farà mai il regalo di perderli. Anzi, l’interesse è proprio aumentare utenti e dati, per accrescere quel valore.

    Se non avete amanti e non usate chat per sparlare del collega o del vostro capo, la crittografia serve a ben poco – e basta una cara vecchia password per non far accedere “accidentalmente” al vostro cellulare altri che non siate voi.

    Il rischio vero, però, è che questa “iniziativa promozionale” e di marketing finisca in ultima analisi a fare un gran bel regalo a coloro che utilizzano questi servizi per scopi illegali.

    Potranno crittare accordi per consegna di droga, di armi, di merce rubata, di trasferimento di denaro per evasione fiscale, e nessuno potrà accedere a queste informazioni anche con una legittima autorizzazione del tribunale per l’accesso al cellulare.

    Tags: privacyWhatsApp

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Occhiali: Kevin Ku via Unsplash
    Net & Tech

    Gli “occhiali intelligenti”: un nuovo Grande fratello che spaventa l’Europa

    2 Settembre 2026
    (Imagoeconomica)
    Net & Tech

    Il consenso ai dati nel GDPR è “una finzione”, denuncia uno studio di Bruegel

    28 Agosto 2026
    Il Garante Ue per la privacy, Wojciech Wiewiórowski (Foto:European Data Protection Supervisor)
    Le Brevi

    Europol, più poteri portano a più rischi per la privacy

    13 Agosto 2026
    Mani scrivono al PC. Crediti: Thomas Lefebvre via Unsplash
    Le Brevi

    La Commissione registra l’iniziativa dei cittadini per sistemi di identità digitale e di verifica dell’età “rispettosi della privacy”

    22 Luglio 2026
    Minori - online - privacy - UE
    Difesa e Sicurezza

    Tutela dei minori online e della privacy, il Parlamento europeo chiede di escludere l’end-to-end dal controllo

    9 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    La Commissione europea ordina a Meta di ripristinare l’accesso a WhatsApp per gli assistenti IA concorrenti

    9 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mucche. Crediti: Carolien van Oijen via Unsplash

    Brasile, UE: le importazioni di carne riprendono quando rispetteranno le norme comunitarie

    di Iolanda Cuomo
    4 Settembre 2026

    Sono state sospese il 3 settembre le importazioni di carne dallo Stato sudamericano. Un portavoce della Commissione europea: "Il nostro...

    Marta Kos - Serbia - Mladic

    Kos rinvia la visita in Serbia: “La glorificazione di Mladić è incompatibile con i valori UE”

    di Annachiara Magenta annacmag
    4 Settembre 2026

    La commissaria per l'Allargamento contro le celebrazioni di Belgrado per l’ex comandante militare, soprannominato il 'macellaio della Bosnia ', condannato...

    [Foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Cresce la pressione per vietare i filtri delle sigarette, la Commissione ci ragiona

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Settembre 2026

    Dall'europarlamento la richiesta trasversale di esponenti di PPE, S&D, RE, Verdi e laSinistra. Varhelyi non esclude nulla

    La commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib [foto: Claudio Centonze/imagoeconomica]

    Nepal, dall’UE 82 tonnellate di beni di prima necessità. Lahbib: “A fianco del popolo”

    di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2026

    Bruxelles - L'Unione europea ha inviato 82 tonnellate di beni di prima necessità al Nepal che sta affrontando il tragico...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione