- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 18 Gennaio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cultura » Il giornalismo indipendente e la sua crisi. Colpa di internet?

    Il giornalismo indipendente e la sua crisi. Colpa di internet?

    Julian Assange e giornalisti europei hanno spiegato le problematiche legate ai media al giorno d'oggi. Media intrappolati "tra il dover informare il pubblico e sottostare a vincoli finanziari"

    Lena Pavese di Lena Pavese
    11 Aprile 2016
    in Cultura

    Bruxelles – Che il giornalismo tradizionale fosse in crisi è noto da molto tempo, così come è nota la “responsabilità” di internet in questa crisi. Meno evidente, forse, è il fatto che tale trasformazione, se lasciata a se stessa, rischia di minare l’indipendenza dell’informazione, comportando conseguenze negative per la stessa democrazia. Queste  questioni, rilevanti per chi ha a cuore la salute dell’informazione, sono state affrontate da giornalisti e eurodeputati europei, insieme a una più generale riflessione sulla sua evoluzione e sul ruolo del giornalismo investigativo, nel corso della conferenza “An Alternative Media Landscape for Europe”, tenutasi nei giorni scorsi al Parlamento europeo e organizzata dal gruppo parlamentare Gue/Ngl.

    “La trasformazione in atto del mondo dei media apre nuovi scenari” tra cui figura la progressiva scomparsa della “professione di giornalista indipendente”,  ha spiegato il giornalista ed europarlamentare Curzio Maltese. Tale prospettiva non è ammissibile, ha puntualizzato Maltese, dal momento che “l’informazione indipendente va pensata come un bene comune, come l’acqua e l’energia” e come tale va preservata e “garantita in tutti i modi”, pena un grave e inammissibile “danno per la democrazia”. “Rispetto a 20 anni fa”, ricorda ancora Maltese, le condizioni di chi fa informazione oggi sono precarie e incerte, addirittura drammatiche, come sottolineato da tutti i convenuti. Giovanni Melogli, presidente dell’International Alliance of Journalists ha ricordato che, nonostante la crescita esponenziale delle attività UE, il numero di corrispondenti esteri a Bruxelles è diminuito, dal 2015, da 1.300 a 900. In tutta Europa sono in forte aumento, invece, i freelance, che costituiscono oltre la metà dei giornalisti complessivi di Francia e Germania, secondo altri dati emersi nel corso della conferenza. Per l’Italia i numeri sono impressionanti: negli ultimi 20 anni si è assistito ad un aumento di oltre il 750% di giornalisti senza editore. E di questi, oltre la metà ha guadagnato nel 2014 meno di 10.000 euro l’anno.

    Una delle principali conseguenze di questo fenomeno complessivo è, per l’appunto, la perdita di indipendenza e obiettività dell’informazione dal momento che, come spiega Maltese, “a mettersi, da freelance, contro grandi organizzazioni o aziende si rischia la galera o enormi spese in tribunale. A nessuno dovrebbe essere chiesto di essere un eroe per fare il proprio mestiere”. Secondo Julian Assange, fondatore di Wikileaks che è intervenuto in videoconferenza nel corso dell’incontro, il problema dell’imparzialità deriva dal fatto che “la maggior parte dei media oggi sono intrappolati” tra la necessità di dover “influenzare il pubblico e quella di sottostare a vincoli finanziari”. Devono quindi appoggiarsi a “industriali, fondazioni politiche e oligarchi”che, per forza di cose ne minano l’imparzialità.  A questo si aggiunge, spiega il creatore di Wikileaks, il problema che deriva dalla progressiva “formazione di megagruppi editoriali come Google, vale a dire un mercato monopolista”, con tutte le conseguenze che questo comporta (si pensi, ad esempio, a quanti milioni di ricerche vengano fatte ogni giorno su Google e al fatto che la stessa Google controlla il 70% della pubblicità del settore, ovvero del suo “ossigeno”).

    Un problema, quello della formazione di concentrazioni, rilevato anche dal giornalista italiano Gad Lerner, che ha ricordato che in Italia  “solo negli ultimi mesi  sono andate in porto  tre concentrazioni editoriali” tra le quali spiccano quelle dei colossi Mondadori e Rizzoli e la fusione recentemente annunciata tra “l’Espresso” e“Itedi”.

    Per la giornalista turca Sezin Oney il problema principale riguarda invece i media governativi o paragovernativi, che definisce come “geneticamente modificati”, perché “non ci lavorano veri giornalisti, ma pr del governo”.

    Si va quindi, verso l’irrimediabile asservimento del giornalismo? Non tutto sembra perduto e inevitabile. Le soluzioni sembrano delinearsi e sono diverse. Una di queste potrebbe essere quella coinvolgere direttamente l’Unione Europea nel problema. Secondo Assange, l’Ue “deve difendere i propri cittadini, tutelando la libertà di parola dall’alto  della propria condizione super partes e con la propria autorevolezza, come “facciamo noi “whistleblower” (in modo bottom up) a WikiLeaks, perché nessun governo nazionale  tende a proteggere chi lo critica”. Secondo Giovanni Melogli, l’Ue “ha le competenze per difendere l’indipendenza dei media” e si augura che nei prossimi anni essa “sviluppi gli strumenti per intervenire sugli stati membri dove c’è una violazione e avvii una ricerca da essa finanziata che miri ad aiutare gli Stati membri ad adottare modelli socioeconomici di finanziamento sostenibile dei media”.  Un’altra soluzione – sostiene lo stesso Melogli – potrebbe essere quella  di dedicare risorse “all’educazione ai media” in modo da “garantire così una domanda di informazione di qualità”.  Sulla stessa linea Gad Lerner propone un finanziamento pubblico e istituzionale per l’informazione e l’educazione dei cittadini, senza la quale, sostiene , i giornalisti delle nuove generazione saranno “precari asserviti chiamati a produrre  un’informazione superficiale e non obiettiva”.

    Tags: assangeCurzio Maltese @iteuropagiornalismomedia

    Ti potrebbe piacere anche

    Manifesto
    Cronaca

    Manifesto per la libertà di stampa presentato all’Eurocamera. Ruotolo (PD): “Attacchi mai visti prima”

    5 Novembre 2025
    Investimenti
    Economia

    Più investimenti in cambio di riforme. Appello di 28 aziende UE ai leader

    1 Ottobre 2025
    Cultura

    Le nuove frontiere dell’informazione e dell’industria culturale UE

    1 Ottobre 2025
    Artico
    Economia

    La Cina passa per l’Artico. Pronta la prima nave che arriverà in Europa transitando da Nord

    18 Settembre 2025
    Il Consiglio d'Europa preoccupato per il ricorso alla diffamazione della stampa in Italia
    Politica

    Contro la disinformazione von der Leyen lancia un “Programma per la resilienza dei media”

    10 Settembre 2025
    FORTINO  SANT'ANTONIO  INAUGURATA LA PANCHINA DELLA SPERANZA IN OCCASIONE DELLA GIORNATA MONDIALE PER LA PREVENZIONE DEL SUICIDIO 2024 (Imagoeconomica)
    Cronaca

    In Europa tornano a crescere i suicidi, prima causa di morte tra 15 e 29 anni

    2 Settembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    TikTok

    Tik Tok: nuovo meccanismo per limitare il social agli under 18

    di Enrico Pascarella
    16 Gennaio 2026

    Il social network implementa una procedura interna per controllare e sospendere i profili degli under 13. La pressione politica inizia...

    Il Consiglio UE apre la strada alla creazione di gigafactory per l’Intelligenza artificiale

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Approvato un emendamento al regolamento sul calcolo ad alte prestazioni per consentire un maggiore sviluppo tecnologico e industriale. Le norme...

    In Europa gli italiani cambiano alleanze per il Mercosur: il Pd con FdI e FI, Lega con M5S

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    La sessione plenaria del Parlamento europeo ha nell'accordo di libero scambio con i Paesi del sud America il piatto forte...

    Difesa, la Commissione propone primi esborsi SAFE per otto Paesi membri

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Gennaio 2026

    Chiesto al Consiglio di autorizzare l'erogazione per Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Portogallo, Romania e Spagna. Von der Leyen: "Fare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione