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    Home » Cronaca » L’Ue finanzia frutta, verdure e latte nelle scuole, per prodotti sani e locali

    L’Ue finanzia frutta, verdure e latte nelle scuole, per prodotti sani e locali

    Il Consiglio dell'Unione europea ha adottato un regolamento a favore del consumo di questi alimenti negli istituti scolastici. Il budget è di 250 milioni di euro da distribuire agli Stati membri, rispettando però i diversi modelli di consumo

    Elena Bondesan</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@elena_bondesan" target="_blank">@elena_bondesan</a> di Elena Bondesan @elena_bondesan
    11 Aprile 2016
    in Cronaca

    Bruxelles – E’ giunta la rivincita dei broccoli e delle carote nelle scuole, grazie ad un nuovo regolamento adottato dal Consiglio dell’Unione europea alla fine dell’iter che ha coinvolto Commissione e Parlamento.  Per sostenere ill consumo di latte, frutta e verdura negli istituti scolastici è stato approvato un programma che potrà contare su un budget complessivo di 250 milioni di euro. Niente più pasta con l’olio e patatine fritte, ma ben 100 milioni di euro di prodotti lattiero-caseari e 150 milioni di euro di frutta e verdura. Il contributo sarà distribuito agli Stati membri cosicché possano fornire agli istituti scolastici i prodotti agricoli ritenuti più giusti per l’alimentazione e la crescita dei giovani e giovanissimi studenti.

    Il regolamento prevede un sistema volontario per tenere in considerazione i diversi modelli di consumo e le diverse diete tipiche dei Paesi europei, lasciando così spazio alla pasta, al porridge e al gulash. Le Nazioni e le regioni partecipanti avranno la possibilità di scegliere quali  prodotti intendono distribuire nelle scuole tra quelli ritenuti idonei per i bambini e dando la priorità ai prodotti freschi e sani. Ma non è finita qui. Una delle novità del nuovo regime è il rafforzamento delle attività didattiche connesse all’educazione alimentare, come per esempio le visite nelle fattorie. Bambini più coscienti e consapevoli di cosa stanno mangiando, di quali siano i benefici per la salute e dei processi di produzione che si nascondo dietro al piatto. Il contributo dell’Unione europea è volto a promuovere sane abitudini nell’alimentazione e il consumo di prodotti locali, ponendo un freno alle merendine e ai prodotti congelati che sempre più spesso sono i protagonisti della tavola. Il programma è rilevante soprattutto nell’attuale contesto di calo dei consumi di frutta e verdura freschi, in particolare da parte dei bambini. Inoltre la crescente incidenza dell’obesità infantile risultante da abitudini di consumo malsane ha spinto l’Unione europea ad agire per cercare di invertire la tendenza.

    Da agosto 2017, secondo i ritmi dell’anno scolastico, sarà applicabile il nuovo regolamento all’insegna delle arance e delle zucchine. I programmi Frutta e verdura nelle scuole e Latte nelle scuole, attualmente separati, saranno unificati nel nuovo regolamento. Nella votazione, le delegazioni ungherese e olandese hanno votato contro l’adozione del regolamento, mentre il Regno Unito si è astenuto, ancora indeciso se abbandonare il fish and chips per una insalata di rucola.

    Tags: alimentazionebambiniConsiglio dell'Unione europeaeducazione alimentarefruttalattemenseobesitàscuoleunione europeaverdura

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