- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 24 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » L’Italia avvia progetto contro le frodi ai danni dell’Ue nella Regione adriatica

    L’Italia avvia progetto contro le frodi ai danni dell’Ue nella Regione adriatica

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    20 Aprile 2016
    in Cronaca

    Roma – “Ci sono reti transnazionali che commettono frodi ai danni dell’Ue e dunque servono strumenti di contrasto transnazionali”. Il sottosegretario agli Affari europei, Sandro Gozi, presenta così il progetto di collaborazione e scambio di informazioni in materia di lotta alle frodi sui finanziamenti europei avviato con i Paesi aderenti al programma Ipa-Adriatic. Si tratta di quattro Stati membri (Italia, Grecia, Croazia e Slovenia) e quattro candidati all’adesione (Albania, Bosnia Erzegovina, Montenegro e Serbia) che parteciperanno al progetto ideato e promosso dall’Autorità di gestione Ipa-Adriatic e dal nucleo della Guardia di Finanza presso il dipartimento Politiche Ue della Presidenza del Consiglio.

    L’iniziativa assume una valenza particolare perché il contrasto alle frodi sui fondi europei destinati alla Macro Regione adriatica si scontra con la “complessità regolamentare di lavorare con quattro Paesi non membri dell’Unione europea”, a che dunque hanno quadri normativi meno omogenei rispetto a quelli degli Stati Ue. Lo sottolinea Paola Di Salvatore, dirigente dell’Autorità di gestione Ipa.

    Insieme con il generale Francesco Attardi, comandante del Colaf (Comitato per la lotta anti frode sui finanziamenti comunitari), Di Salvatore sottolinea un altro punto critico. Non bastano le attività di prevenzione e controllo sulle truffe, è l’azione di recupero delle risorse a rappresentare un aspetto problematico. Infatti, quando un’irregolarità viene accertata, l’Unione europea chiede allo Stato membro di recuperarla. Se ciò non avviene in tempi ragionevoli, però, l’importo viene trattenuto dalle erogazioni successive.

    In pratica è “un doppio danno”, sintetizza Attardi. Non solo, ciò si traduce in una scarsa propensione degli Stati a individuare le frodi, denuncia Giovanni Kessler, direttore generale dell’Olaf (Ufficio europeo per la lotta alle frodi ai danni dell’Ue). Secondo il funzionario, si tratta di una “tendenza minoritaria ma presente”, perché “spesso chi ha commesso la frode ha già portato i soldi chissà dove, e quindi è lo Stato membro a doverli restituire all’Unione europea”.

    Sulle dimensioni del non corretto utilizzo dei finanziamenti europei è Kevin Cardiff, componente della Corte dei Conti dell’Ue a intervenire. “Secondo il tasso di errore che noi calcoliamo, oltre il 4% del budget dell’Ue è speso male”, sostiene il magistrato contabile, il quale però è convinto che “gli Stati membri possono fare di più per ridurre questo tasso di errore anche con gli attuali sistemi di controllo”.

    Sembra concordare il sottosegretario Gozi, quando invita a “pretendere che tutti i Paesi membri abbiano nella lotta alle frodi contro gli interessi dell’Ue lo stesso impegno e vigore che hanno nella lotta alle frodi che ledono i loro interessi nazionali, cosa che purtroppo non sempre accade”. Per l’esponente dell’esecutivo, contrastare gli illeciti sui finanziamenti comunitari “è sempre un dovere, ma lo è ancor di più in un momento di difficile congiuntura economica”.

    In periodo di crisi, infatti, diventa fondamentale utilizzare tutte le risorse a disposizione per creare sviluppo. Non farlo a causa delle frodi, “non solo lede gli interessi dello Stato membro e del contribuente europeo”, denuncia ancora Kessler, “ma mette in discussione l’intero progetto europeo”. Il ragionamento del direttore di Olaf è lineare: siccome “alcuni Paesi contribuiscono più di altri al bilancio” dell’Unione europea, se i loro cittadini “vedono i propri soldi finire in frodi e corruzione” il rischio è di “mettere in crisi la solidarietà” sulla quale si fonda l’Ue.

    Un problema che viene acuito da un ulteriore elemento di ambiguità: le statistiche sulle frodi commesse. “Io sono il primo ad avere dubbi sui dati che forniamo”, confessa Kessler. Il problema non è sulla loro affidabilità, ma sulla loro validità come indicatore della cattiva gestione dei finanziamenti. Alcuni Paesi, e tra questi l’Italia, si trovano sempre ai primi posti per numero di frodi accertate, e finiscono per essere additati come quelli in cui avvengono più episodi. In realtà, secondo Gozi, “avere pochi casi di frode vuol dire sempre più che non si è fatto un buon lavoro di contrasto, e non che il numero di casi sia effettivamente basso”.

    Tags: antifrodeAttardiCardiffcontrastoDi SalvatorefrodiGoziIpa-AdriatickesslerOlafue

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]
    Industria e Mercati

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    23 Ottobre 2026
    Zona cuscinetto a Nicosia, capitale divisa e contesa di Cipro [foto: Mboesch/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Il partito di Erdogan apre una sede a Nicosia e si insedia a Cipro Nord, l’UE prende atto

    23 Ottobre 2026
    EP Plenary session - Guidelines for the 2026 budget
    Politica

    Bilancio UE, Serafin: “La nostra proposta consolida lo slancio del Recovery, che non è rinnovabile”

    23 Ottobre 2026
    [foto: Mattia Calaprice/imagoeconomica]
    Green Economy

    Italia sesta nell’UE per tasso di riciclo di imballaggi di plastica

    22 Ottobre 2026
    Camion di Gazprom per forniture di energia e prodotti energetici [foto: imagoeconomica]
    Energia

    La Slovacchia rompe con l’UE e discute di nuove forniture di energia da Mosca. L’Ungheria si accoda

    22 Ottobre 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Energia

    Tasse sugli extra-profitti delle compagnie energetiche, per l’avvocato generale si può

    22 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bambini online. Crediti: Vlad Deep via Unsplash

    L’appello di Bruxelles: “Evitare legislazioni frammentate nell’UE” sulla sicurezza dei minori online

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Tra i Paesi che stanno adottando misure c'è la Grecia che ha adottato una legge che vieta l'accesso ai social...

    Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]

    Lega, dagli eurodeputati “pieno sostegno alla candidatura di Salvini”

    di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2026

    A Milano sabato e domenica al Congresso straordinario il segretario cerca la conferma di guida e linea politica

    Agricoltori PAC socialisti e popolari

    PAC 2028-2034, socialisti e popolari più vicini verso “un piano dedicato per tutelare gli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Bruxelles -  La riforma della Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034 avvicina socialisti e popolari al Parlamento europeo,...

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    I governi trovano la posizione negoziale sulla proposta della Commissione per una maggiore competitività delle imprese. Ora si attende il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione