Bruxelles – La Cina dovrebbe investire sempre di più nel mercato digitale europeo. A chiederlo è China-EU, l’organizzazione internazionale che promuove la collaborazione fra Pechino e l’Unione europea, sottolineando il fatto che la Cina sia diventata il primo paese non Ue a prendere parte al “Piano Juncker”. “Il digitale è il futuro e noi crediamo che il futuro sia nelle mani della Cina”, scrive Luigi Gambardella, presidente di China-EU. “Sarebbe positivo se la Cina creasse un fondo per le tecnologie digitali in Europa – continua Gambardella – questo non solo permetterebbe di generare numerose opportunità di business, aumentando l’impegno cinese nel mercato digitale europeo, ma sarebbe anche visto come un segnale molto positivo di fiducia reciproca e visione condivisa sul futuro”.
Nelle prossime settimane China-EU lancerà una nuova iniziativa chiamata “SilkCamp”, il cui scopo è supportare le startup europee ad accedere al mercato cinese, e viceversa.


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