- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 29 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » “Ue pagherebbe qualsiasi prezzo per disfarsi delle sue responsabilità sui rifugiati”

    “Ue pagherebbe qualsiasi prezzo per disfarsi delle sue responsabilità sui rifugiati”

    Intervista alla responsabile delle politiche di integrazione della Die linke, Savim Dagdelen, secondo cui c’è un’altra via per trattare con Ankara

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    13 Maggio 2016
    in Politica Estera

    Berlino – L’accordo tra Unione Europea e Turchia è assolutamente sbagliato e non rispetta i principi base dei diritti umani. E’ senza appello la critica di Sevim Dağdeleen, deputata tedesca e responsabile per le politiche di integrazione di Die Linke, che è convinta che il problema dei rifugiati andrebbe curato alla base, e non con respingimenti dai nostri confini verso la penisola anatolica. L’Europa, secondo la politica di origini turche, deve bloccare la vendita di armi e gli interventi militari, cercando di arrivare ad una pace stabile in Medio Oriente. La Turchia non è una nazione sicura per i rifugiati in quanto non rispetta nemmeno i propri cittadini.

    Cosa pensa dell’accordo tra Turchia ed Ue per frenare i flussi di migranti?
    “Dare ad Ankara 6 miliardi di euro per tenere i rifugiati al di fuori del territorio comunitario significa spostare la frontiera dal territorio europeo a quello turco, mettendo il destino dei rifugiati alla ricerca di asilo nelle mani di Erdogan e Davutoglu. Il fatto poi che per ogni uomo respinto, un rifugiato siriano sarà ammesso legalmente in Ue, non è altro che traffico di umani e va contro le leggi internazionali. E in cambio alla Turchia è offerta una nuova occasione per entrare nell’Unione Europea e l’esenzione del visto per i cittadini turchi.

    Bruxelles è convinta che però porterà una riduzione del numero degli arrivi
    “Questo è un accordo illusorio e io condanno l’ignoranza dell’Unione Europea e di Angela Merkel che credono in una riduzione del numero dei rifugiati. È la guerra che crea profughi, miseria e povertà. Perché non c’è un accordo su come porre rimedio alle cause di queste migrazioni invece di concentrarsi solo sul come disfarsi degli effetti? Ci sono circa 1.9 milioni di rifugiati in Turchia e solo 300mila si trovano nei campi. La maggior parte sono senza una dimora e vivono di proprie risorse. Con la guerra di Ankara contro il popolo curdo nell’Est del Paese e la guerra contro i diritti democratici, come la libertà di stampa, di parola e il diritto di assembla, ci sono già 200mila persone che sono in fuga. L’intero accordo poi depriva i rifugiati del loro diritto di decidere ed è fuori discussione che essere riportato e trattenuto in Turchia per loro è definitamente male”.

    Il commissario Kristos Stilyanides ha detto: “Abbiamo bisogno della Turchia almeno quanto questa ha bisogno dell’Ue”, lei non pensa sia così?
    “E’ una dichiarazione abbastanza ridicola direi, l’Unione Europea non ha bisogno della Turchia, ne ha solo bisogno per bloccare il flusso dei migranti e migliorare la propria immagine da area fredda e chiusa, dove le persone che hanno bisogno non sono accettate. Ma invece di fare il lavoro sporco da soli, hanno bisogno di un altro stato a cui appaltare il problema. A mio parere, l’Ue non ha bisogno della Turchia come partner per usare la sua brutalità verso gli umani e i loro diritti. Abbiamo bisogno di negoziare sui diritti fondamentali e le loro pratiche. La Turchia, con il suo ruolo chiave dal punto di vista geopolitico, deve cooperare con gli stati europei alla ricerca della pace. Quello che abbiamo ora è un accordo che non dice altro che la Turchia è il “respingitore” d’Europa.

    E la Turchia non ha bisogno dell’Ue?
    La Turchia sì, ma solo per fare profitti sulla situazione attuale. Nonostante sia uno stato autoritario, sono riusciti a raddoppiare il finanziamento promesso per il patto da 3 a 6 miliardi di euro. E Poi l’Europa sta facendo quello che la Germania ha fatto a lungo: chiudere un occhio sui crimini turchi se questa rispetterà le sue richieste.

    L’accordo però serve ad aiutare la Grecia, senza la sua situazione può essere sostenibile nel lungo periodo in un Paese che sta già soffrendo gli effetti della crisi?
    “Una situazione come questa non è mai stata sostenibile per la Grecia. Sono i volontari da tutto il mondo e i cittadini che hanno messo in piedi strutture di primo soccorso e altre azioni di aiuto ai migranti. La Grecia ha disperatamente bisogno di aiuto per organizzare l’aiuto ai rifugiati. Le autorità pubbliche non sono minimamente vicine ad una soluzione al momento. Tsipras ha già dichiarato che la Grecia ha bisogno di 2300 esperti dall’Ue. Inoltre, c’è bisogno di traduttori, personale di sicurezza e di specialisti nelle richieste d’asilo. L’Unione Europea dichiara che la Grecia ha bisogno di 6.000 specialisti per implementare l’accordo con la Turchia. È opinabile che le procedure accelerate per la richiesta di asilo saranno realizzabili. La Grecia ha ricevuto 1500 richieste di asilo al mese che hanno portato a notevoli rallentamenti, ora si troveranno davanti a 1500 richieste al giorno. Insomma l’accordo porterà ad una situazione ancor più caotica.

    Qual è il progetto di Die Linke? La segretaria del partito Wagenknecht ha detto che la Germania non può ospitare tutti i rifugiati.
    “L’asilo è un diritto fondamentale e non andrebbe limitato. Se si vuole risolvere la crisi dei rifugiati bisogna risolvere i problemi che portano le persone a fuggire. Die Linke vuole garantire la libertà di movimento per le persone. La giustizia non può essere raggiunta attraverso l’imposizione di quote ma attraverso un’equa redistribuzione dei costi nell’Ue che prenda in considerazione il numero dei rifugiati ospitati e le performance economiche. Come ha detto Wagenknecht dobbiamo creare le condizioni necessarie affinché i rifugiati possano essere inclusi. Dobbiamo prevenire una lotta tra poveri”.

    E allora come possiamo risolvere la crisi dei migranti?
    “Il primo passo da compiere per mettere in atto un’azione concreta è quello di eliminare le cause primarie. La causa principale della migrazione sono i conflitti che portano le persone alla miseria. La morte è in agguato dietro l’angolo. L’elemento base dei conflitti è l’esportazione di armi, che causa escalation continue e morti quotidiane nelle zone in crisi, come la Siria, l’Afghanistan etc. Abbiamo bisogno di una soluzione su tre livelli.

    Quali?
    “Il primo è quello di cercare la pace sul luogo. Questo implica l’intensificazione delle relazioni diplomatiche. Sarei felice di vedere un altro summit europeo sulle politiche di pace e sulle azioni da intraprendere e il popolo curdo dovrebbe prendere parte al dialogo.
    Il secondo è su come gestire la situazione dei rifugiati da un punto di vista umano. Essendo uno dei continenti più ricchi al mondo, l’Europa ha abbastanza risorse e spazio per organizzare aiuti umanitari, di cui c’è un forte bisogno. Hanno speso miliardi e miliardi di euro per salvare le banche, possono spendere anche per il soccorso dei rifugiati.
    Il terzo livello include il ritiro di tutti gli schieramenti militari nelle zone di guerra e lo stop del business delle armi. Gli interventi militari vanno sempre contro gli sforzi di pace”.

    Le scorse elezioni in Germania hanno segnato il successo della destra populista di AfD? Non pensa che la questione dei rifugiati sia stata centrale in questo risultato?
    “Le elezioni hanno mostrato chiaramente quanto è divisa la nostra società e come il governo federale abbia fallito nel raggiungere un obiettivo di eguaglianza e attenzione verso i cittadini. Tra i poli della partecipazione alla guerra, provando a disfarsi delle responsabilità nei confronti dei rifugiati e parallelamente dalla distruzione dello stato sociale, AfD ha utilizzato questa area di voto per le proprie politiche antisociali basate sulla paura.
    Loro sono la controparte parlamentare di Pegida (movimento contro l’islamizzazione della Germania, ndr). Per i populisti di destra come loro, la critica alla società e alle politiche di Merkel è stata facile da travisare. Con la costruzione di nemici stereotipici, usando l’uomo contro l’uomo, hanno dato una risposta semplicistica, facilmente comprensibile ma assolutamente falsa e demagogica, ad una domanda complessa.

    Tags: Die LinkegermaniaSevim Dağdelenturchiaue

    Ti potrebbe piacere anche

    e-commerce [foto: imagoeconomica]
    Net & Tech

    Nate per colpire Temu e Shein, applicabili anche per Amazon: dall’UE tasse alle piattaforme di e-commerce

    27 Marzo 2026
    Coesione
    Agenda europea

    Asse Toscana-Lombardia contro la centralizzazione dei fondi del bilancio UE

    26 Marzo 2026
    Il traffico merci mancato causa pandemia e lockdown vale circa 46 milioni di tonnellate [foto: sculpies / Shutterstock per Eurostat]
    Mobilità e logistica

    Sale al 25 per cento il trasporto su gomma, ma il mare resta la via più utilizzata

    26 Marzo 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    Case Green clima
    Energia

    L’Enea a Bruxelles: la certificazione energetica degli edifici è decisiva per le politiche e la consapevolezza

    26 Marzo 2026
    La sede della Corte di Giustizia dell'Ue. Fonte: Imagoeconomica
    Cronaca

    La Corte UE conferma il congelamento di fondi per 5 imprenditori di spicco in Russia

    26 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione