- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 19 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Migranti, per Oxfam il sistema hotspot “è extralegale, non ha quadro giuridico”

    Migranti, per Oxfam il sistema hotspot “è extralegale, non ha quadro giuridico”

    L’organizzazione presenta il suo rapporto sui centri di identificazione e registrazione e lancia il programma OpenEurope per l’assistenza giuridica ai migranti

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    19 Maggio 2016
    in Politica Estera

    Roma – “Pensiamo che il sistema degli hotspot” per l’identificazione e registrazione dei migranti che arrivano in Italia “sia una procedura extralegale”, perché “non esiste alcun quadro normativo di riferimento né a livello nazionale né europeo”. È dura l’accusa lanciata da Alessandro Bechini, responsabile dei progetti Oxfam per l’Italia, in occasione della presentazione di un rapporto pubblicato oggi dall’organizzazione (scaricalo qui), che contestualmente ha lanciato il programma OpenEurope per l’assistenza, soprattutto giuridica, ai migranti che vengono allontanati dagli hotspot.

    La procedura per identificare e registrare con le impronte digitali le persone che attraversano il mediterraneo in cerca di asilo o di lavoro in Europa “non sta funzionando”, secondo Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia. Anzi, “genera e ingigantisce il problema dell’esclusione e dell’illegalità”.

    La denuncia contenuta nel rapporto sugli hotspot riguarda infatti chi viene respinto “dopo frettolose interviste, realizzate sempre in assenza di un legale o di un rappresentante terzo” che possa testimoniare la regolarità delle procedure, aggiunge ancora. Molte delle testimonianze raccolte da Oxfam riferiscono di intimidazioni durante i colloqui che servono a capire se il migrante abbia o no i requisiti per richiedere protezione internazionale. Un diritto sul quale gli intervistati non verrebbero adeguatamente informati, secondo l’associazione umanitaria.

    Nel rapporto, illustrato oggi in una conferenza stampa alla Camera dei deputati, vengono avanzate alcune richieste all’Italia e all’Unione europea. Tra queste, l’invito a precisare nella normativa, nazionale e comunitaria, quanto avviene negli hotspot. A livello europeo, critica l’organizzazione, non si è ritenuto di dover emanare regolamenti o direttive perché si ritiene bastino i quadri regolatori delle agenzie europee che operano nei centri di identificazione e registrazione (Frontex, Easo, Europol e Eurojust). A livello nazionale, si procede attraverso circolari ministeriali invece che sulla base di una legge.

    Questa assenza di un quadro normativo, per Oxfam, produce una situazione di opacità nella quale risulta difficile anche verificare il rispetto dei diritti dei migranti. Anche per questo, “chiediamo che come è stato fatto per i Cie (Centri di identificazione ed espulsione, ndr), anche negli hotspot venga garantito l’accesso alle ong e agli operatori dell’informazione”, ha indicato il deputato Pd Khalid Chaouki, presente all’incontro.

    L’esponente dem ha colto l’occasione per criticare la proposta “a dir poco fantasiosa” di realizzare hotspot galleggianti, l’idea suggerita dal ministro degli Interni, Angelino Alfano, ma subito gelata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Contro l’ipotesi di fare l’identificazione e il riconoscimento dei migranti direttamente in mare è stato più duro il collega di Chaouki, Luigi Aquilanti, il quale, pur non  pronunciandole, riguardo all’idea di Alfano ha richiamato “le parole di Fantozzi su La corazzata Potëmkin” (una cagata pazzesca, cit.).

    Tags: Alfanohotspothotspot galleggiantiimmigrazionemigrantiOxfamrapporto

    Ti potrebbe piacere anche

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Cecilia Strada al Parlamento europeo
    Politica

    INTERVISTA / Regolamento sui rimpatri, Cecilia Strada (PD): “L’UE legalizza deportazioni e violazioni dei diritti”

    17 Giugno 2026
    Fonte: Unsplash
    Diritti

    Domande di asilo giù del 19 per cento a marzo su base annua, cresce il numero delle richieste accettate

    16 Giugno 2026
    Conferenza stampa sul patto migrazione e asilo con il commissario per gli Affari interni e l’immigrazione, Magnus Brunner e il viceministro per la Migrazione e la Protezione Internazionale di Cipro, Nicholas Ioannides. Crediti: Commissione europea via EBS
    Diritti

    Entra in vigore Patto migrazione e asilo. Brunner: “Per la prima volta approccio europeo completo”

    12 Giugno 2026
    Il primo ministro dell'Albania, Edi Rama, e la presidente del Consiglio italiana, Giorgia Meloni (Fonte: Imagoeconomica)
    Diritti

    Centri in Albania, l’avvocato generale UE: “Legittimi, ma rispettino i diritti dei migranti”

    11 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e il presidente ucraino, Volodymr Zelensky [Bruxelles, 18 giugno 2026. Foto: European Council]

    I leader UE avanti con il processo di adesione dell’Ucraina e pressione alla Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    19 Giugno 2026

    Adottate a 27 le conclusioni che chiedono l'avvio dei nuovi capitoli negoziali con Kiev. Rinnovate di un anno le sanzioni...

    Da sinistra: il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa; il presidente dell'Ucraina, Volodymir Zelensky: la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen [Bruxelles, 18 giugno 2024. Foto: European Council]

    L’UE celebra Zelensky, e promette di andare avanti col processo di adesione dell’Ucraina

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    18 Giugno 2026

    Al vertice del Consiglio europeo si rinnova il sostegno a Kiev. Von der Leyen: "Auspico l'apertura di altri capitoli negoziale...

    [Foto: Party of European Socialists]

    I socialisti prima del Vertice UE: “Serve un bilancio che lavori per le persone”

    di Valeria Schröter
    18 Giugno 2026

    La presidenza del PSE si è riunita a Bruxelles poco prima dell’inizio del Consiglio europeo. I membri hanno stabilito le...

    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, incontra il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani alla riunione del Partito popolare europeo pre-Consiglio europeo, 2026. Crediti: Parlamento europeo

    Tajani (FI-PPE):”Serve un inviato speciale che parli con Mosca con una voce unica europea”

    di Iolanda Cuomo
    18 Giugno 2026

    Secondo il vice premier e ministro degli Affari esteri, il nome dovrà essere scelto da tutti gli Stati membri: "Bisogna...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione