- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Ocse: “Con la Brexit rischiano di aumentare gli spread tra i titoli di Stato nell’Eurozona”

    Ocse: “Con la Brexit rischiano di aumentare gli spread tra i titoli di Stato nell’Eurozona”

    Nell’Economic outlook pubblicato oggi, l’organizzazione taglia le stime di crescita globale e invoca investimenti pubblici per rilanciare la crescita

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    1 Giugno 2016
    in Economia
    brexit cittadini residenza

    Roma – Se il 23 giugno i cittadini britannici decideranno per l’uscita del Regno unito dall’Ue, la Brexit potrebbe riflettersi “in rinnovate turbolenze dei mercati finanziari”, cosa che “nell’area euro potrebbe far aumentare i differenziali di rendimento tra titoli di Stato (gli ormai ben noti spread, ndr) e i costi di servizio del debito pubblico”. L’allarme arriva dall’Ocse. Nel suo Economic outlook semestrale, pubblicato oggi, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo segnala il pericolo in particolare per l’Italia, dove lo scenario appena descritto “richiederebbe maggiori restrizioni di bilancio”. In altre parole: un ritorno a politiche di maggiore austerità.

    Il report denuncia poi l’insufficienza della politica monetaria nel perseguire l’uscita dalla crisi. Secondo gli analisti dell’Ocse, la leva monetaria è stata il principale strumento di spinta dell’economia, ma da sola non basta, “ora è la politica fiscale che deve essere usata in modo più ampio, aumentando gli investimenti pubblici che rafforzino l’attività economica”. Per l’istituto con sede a Parigi, “ulteriori allentamenti monetari potrebbero rivelarsi meno efficaci che in passato, e in alcune circostanze controproducenti”.

    L’analisi descrive un’economia globale caduta nella “trappola della bassa crescita”. Per quest’anno è atteso un aumento del Pil mondiale del 3%, come nel 2015, mentre si aumenterà un po’ il ritmo nel 2017, con una crescita del 3,3%. Si tratta però di stime tagliate di 0,3 punti percentuali rispetto all’outlook precedente e in linea con l’aggiornamento pubblicato a febbraio.

    Migliorano invece le prospettive dell’Area Euro, anche se “lentamente”. Ciò è dovuto soprattutto alla politica monetaria della Bce, e “in alcuni Paesi alla spesa pubblica per assistere i migranti”. Le attese per il 2016 segnano un +1,6% del Pil (a febbraio era stimato l’1,4%) e confermano un +1,7% nel 2017.

    Ad accelerare sono la Germania, che a febbraio veniva accreditata di una crescita dell’1,3,% per il 2016, mentre l’outlook di oggi la dà a +1,6% quest’anno e +1,7% il prossimo, e la Francia che per l’anno in corso passa dal +1,2% indicato dall’Ocse a febbraio al +1,4% indicato nel report odierno.

    L’Italia rimane invece ferma alle stime di quattro mesi fa. Gli economisti Ocse confermano infatti una crescita dell’1% del Pil nel 2016 e dell’1,4% l’anno successivo. La previsione per l’anno in corso risulta quindi in linea con quella del Fondo monetario internazionale (che però indica solo un +1,1% nel 2017), e più pessimistica rispetto a quella della Commissione europea, che attribuisce un +1,1% al nostro Paese per il 2016, e a quella del governo, che nel Def 2016 ha indicato un +1,2%. Come la Commissione europea, anche l’Ocse non crede che il debito pubblico inizierà a calare dal 2016, come indicato dall’esecutivo, ma ritiene che la diminuzione si registrerà a partire dal 2017, quando il debito si attesterà al 131,9% del Pil rispetto al 132,8% di quest’anno (stesso valore del 2015).

    Tags: brexitEconomic Outlookocsereferendumspread

    Ti potrebbe piacere anche

    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026
    LA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI, DONALD TRUMP PRESIDENTE USA (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Il disastroso “mid term europeo” di Trump

    24 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Politica

    Referendum sulla giustizia, i Verdi Europei: “Votare No per difendere l’indipendenza della magistratura”

    19 Marzo 2026
    Brexit, Gibilterra
    Politica Estera

    Via libera UE alle proposte per l’accordo con Londra su Gibilterra. Commissione: “Garanzia di benessere per i cittadini”

    17 Febbraio 2026
    Migrants labourers work in the fields in the village of Bella Farnia near the coastal city of Sabaudia, South of Rome on July 1, 2021. (Photo by Filippo MONTEFORTE / AFP) / TO GO WITH AFP STORY BY ALVISE ARMELLINI
    Economia

    Nei Paesi OCSE gli immigrati disoccupati sono meno del 10 per cento

    3 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione