- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 2 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Brexit: divisioni interne e sfiducia annunciata rischiano di cambiare l’esito del voto

    Brexit: divisioni interne e sfiducia annunciata rischiano di cambiare l’esito del voto

    67 parlamentari conservatori vogliono far cadere il governo se proporrà piani di emergenza con tasse e tagli alla spesa in caso di vittoria del Leave

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    15 Giugno 2016
    in Politica Estera

    dal nostro inviato

    Londra – Dopo l’annuncio di George Osborne che un voto per l’uscita comporterebbe una maggiore austerità nel Regno Unito, dovendo approvare un bilancio di emergenza che andrebbe a intaccare gli investimenti, colpendo le famiglie e l’economia britannica, nel partito conservatore si è sviluppata una sorta di battaglia interna.

    67 parlamentari Tories hanno annunciato il loro voto contrario al programma di “emergenza” mirato a tagliare la spesa e aumentare le tasse presentato da Osborne nel caso in cui il fronte del Leave vincesse.

    In una lettera indirizzata al cancelliere dello scacchiere, i parlamentari avrebbero dichiarato inammissibile una tale esternazione, dichiarando che Osborne sta semplicemente cercando di spaventare gli elettori in vista del fatto che il fronte del Leave è in netto vantaggio. I Leavers del resto hanno puntato molto sul miglioramento del Nhs (National Health System) in caso di uscita dall’Ue.

    Inoltre, i 67 “ribelli” avrebbe minacciato di nuovo il governo di un voto di sfiducia e di elezioni anticipate nel caso di decisioni post-brexit come questa. Secondo fonti dell’emittente televisiva Channel 4, ci sarebbe già qualcuno pronto a prendere il posto del governo attuale, con Boris Johnson alla guida dell’esecutivo e Nigel Farage nella squadra. Notizia che però il leader dgli euroscettici Ukip (United Kingdom Independent Party) si è affrettato a smentire.

    Osborne, che si era detto convinto di poter contare anche sull’appoggio del Labour, grazie al supporto che Jeremy Corbyn, il segretario laburista britannico, sta dando alla campagna del Remain, ha visto chiudersi anche qui una porta. Infatti, il partito progressista ha immediatamente smentito il sostegno al presunto piano post-Brexit.

    La paura dei laburisti è quella che un’eventuale uscita porterebbe ad un governo conservatore ancora più duro nei confronti dei lavoratori, facendo perdere anni di battaglie sindacali e di diritti acquisiti.

    A 8 giorni dal voto la situazione è insomma sempre più complessa con i partiti che vivono lotte intestine e non riescono ad indirizzare gli elettori chiaramente verso uno schieramento. I laburisti vedono diversi gruppi favorevoli alla Brexit, come LabourLeave, che accusano quotidianamente Jeremy Corbyn di aver voltato le spalle alla lotta di classe e aver sposato il capitalismo europeo. E anche gli unionisti lo accusano di non fare bene il proprio lavoro.

    Sul fronte conservatore, invece, le divisioni interne stanno lentamente distruggendo il partito, con Boris Johnson pronto a salire sulla poltrona di Cameron in caso di una vittoria del Leave e diversi parlamentari che minacciano un voto di sfiducia. L’unico partito che sembra stia guadagnando dal questo caos pre-elettorale è l’Ukip di Farage, vero promotore del referendum del 23 giugno.

    .@George_Osborne and Darling leak their post Brexit emergency budget. Hmmm pic.twitter.com/6Q9ry7yByr

    — Robert Peston (@Peston) June 15, 2016

    Tags: brexitcorbynosbornereferendumueUk

    Ti potrebbe piacere anche

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission
    Opinioni

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    2 Novembre 2026
    UE e Canada verso una associazione più stretta. Lo hanno annunciato il primo ministro canadese Mark Carney e i presidenti di Consiglio europeo, Antonio Costa, e Commissione europea, Ursula von der Leyen. Source: EC - Audiovisual Service
    Politica Estera

    UE e Canada si avvicinano il più possibile, per tenere lontano Trump

    30 Ottobre 2026
    Flavio Lorenzin (Immagine: Confimi)
    Economia

    Acciaio, le fonderie italiane di Confimi contro Bruxelles: dazi e CBAM penalizzano la filiera

    30 Ottobre 2026
    Treni. Source: Imagoeconomica via Ermes Beltrami
    Le Brevi

    Il treno convince gli europei: nel 2025 la crescita di trasporto passeggeri più alta in 21 anni

    30 Ottobre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al vertice UE-Canada. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    La promessa di von der Leyen: “Con il Canada lanciamo un’Alleanza per il futuro”

    29 Ottobre 2026
    Proteste giovani. Crediti: Clay Banks via Unsplash
    Diritti

    Cresce l’impegno civico dei giovani europei: il 75 per cento attivo in associazioni

    29 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    La resa dei conti sulla giustizia in Polonia: lo scontro tra Tusk e Nawrocki riapre la ferita del PiS

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Novembre 2026

    La tensione è esplosa il 30 ottobre scorso, quando la giudice Anna Korwin-Piotrowska ha annunciato la sospensione per un mese...

    Bart De Wever, Primo ministro del Belgio (Copyright: European Union)

    Il governo belga vacilla sul bilancio: il re congela le dimissioni del premier De Wever

    di Redazione eunewsit
    2 Novembre 2026

    Deficit al 5 per cento, 10 miliardi da risparmiare e una coalizione spaccata: la partita riguarda anche i conti europei

    Sorridenti nella conferenza stampa al termine del Summit EU-Canada, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, il premier canadese, Mark Carney. Source: EU Commission

    Canadian Dry, l’epocale in cerca di contenuto

    di Roberto Zangrandi
    2 Novembre 2026

    L'Alleanza per il Futuro letta da Québec a Calgary, il quasi silenzio americano a pochi giorni dalle midterm, e il...

    L'ambasciatore degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite, Mike Waltz, ha espresso rammarico per il veto della Russia alla risoluzione. Source: Imagoeconomica

    Sahara: veto della Russia alla risoluzione USA, il Marocco saluta la fine della MINURSO

    di Redazione eunewsit
    2 Novembre 2026

    Bruxelles - Una nuova fase si apre nella questione del Sahara dopo il voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione