- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 29 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Il nuovo obiettivo della BCE: la deflazione

    Il nuovo obiettivo della BCE: la deflazione

    [di Thomas Fazi] I tre Stati membri che hanno conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi, secondo la BCE? Tre paesi in deflazione.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    17 Giugno 2016
    in Non categorizzato

    di Thomas Fazi 

    Come è noto, la stabilità dei prezzi è una della architravi dell’Unione monetaria europea, nonché «l’obiettivo principale» previsto dallo statuto della BCE. A chi non ha familiarità col tema, consiglio la visione di questo simpatico cartone animato per le scuole o la lettura dell’opuscolo informativo “La stabilità dei prezzi: perché è importante per te”, altrettanto gustoso. A tutti gli altri sarà sufficiente ricordare che per stabilità dei prezzi si intende, secondo la definizione della stessa BCE, un tasso di inflazione «inferiore (ma tuttavia prossimo) al 2%». Ne consegue – sempre secondo la definizione della BCE – che «sono inconsistenti con l’obiettivo della stabilità dei prezzi» sia un tasso d’inflazione superiore al 2%, sia un tasso nettamente inferiore al 2%. Nonché, ça va sans dire, un tasso negativo (deflazione).

    Da ciò risulta evidente che la BCE è in flagrante violazione dei propri obiettivi statuari. E non da ieri, ma da diversi anni. Come si può vedere nella seguente immagine, tratta dal blog di Bill Mitchell, il tasso d’inflazione medio dell’eurozona è stato inferiore all’obiettivo del 2% per buona parte degli ultimi sette anni, e la zona euro è costantemente sull’orlo della deflazione dalla fine del 2014 (ed ufficialmente in deflazione da diversi mesi).

    mitchell1

    Risulta evidente, insomma, che il programma di quantitative easing della BCE – col quale la banca centrale si è impegnata ad acquistare sui mercati europei titoli, in buona parte pubblici, per 60 (ora 80) miliardi di euro al mese – si è rivelato un colossale fallimento. Certo, c’è da dire che la colpa non è tutta della BCE – in assenza di politiche fiscali espansive, la politica monetaria, convenzionale o non convenzionale che sia, serve a poco – ma i continui richiami di Draghi alla necessità di rispettare i vincoli di Maastricht e di ridurre il costo del lavoro non aiutano di certo. Quel che è peggio è che la situazione non accenna a migliorare: il dato che misura le aspettative di inflazione fra cinque anni è oggi all’1,37%, il livello più basso da quando esiste l’euro. In altre parole, i mercati si aspettano – a ragione, aggiungerei – un ulteriore peggioramento della spirale deflazionistica nell’area euro.

    La BCE, però, sembra aver finalmente trovato una soluzione al problema. Risollevare l’inflazione? No, convincerci che la deflazione, in fondo, è una cosa buona. Come? Cambiando il significato di “stabilità dei prezzi” per farlo coincidere con la deflazione. Et voilà, ecco che quello che fino a ieri era un grattacapo non da poco per la BCE e gli altri guardiani dell’ortodossia di Maastricht – è proprio il persistere della spirale deflazionistica che sta allargando sempre di più il coro di voci di chi, anche in ambito mainstream, chiede un drastico cambio di rotta (si veda per esempio tutto il dibattito sull’helicopter money) – scompare come per magia. La storia, che ha dell’incredibile, è la seguente.

    Il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea prevede che almeno una volta ogni due anni la BCE e la Commissione europea redigano un Rapporto sulla convergenza «sui progressi compiuti dagli Stati membri con deroga nell’adempimento degli obblighi relativi alla realizzazione dell’Unione economica e monetaria». In breve, vi sono quattro “criteri di convergenza” in base ai quali vengono giudicati gli Stati membri, di cui il primo – e il più importante – è quello della stabilità dei prezzi. In sostanza, il tasso d’inflazione di un paese viene giudicato “sostenibile” se «non supera di oltre 1,5 punti percentuali quello dei tre Stati membri, al massimo, che hanno conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi».

    E qui arriva il bello. Nell’ultimo Rapporto sulla convergenza, pubblicato la settimana scorsa, i tre paesi “premiati” dalla BCE e dalla Commissione per aver «conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi» – e ricordiamo ancora una volta che, in base allo statuto della BCE, per stabilità dei prezzi si intende un tasso d’inflazione vicino al 2% – sono tre paesi… in deflazione! Ossia: Bulgaria, Slovenia e Spagna, che nel periodo di riferimento (maggio 2015-aprile 2016) hanno conseguito rispettivamente un tasso di inflazione – o meglio di deflazione – rispettivamente di -1%, -0,8% e -0,6%.

    La conclusione della BCE e della Commissione è che tutti gli Stati membri, ad accezione della Svezia, hanno conseguito il criterio della stabilità dei prezzi. La colpa della Svezia? Di aver registrato un pericoloso tasso di inflazione dello 0,9%, che insieme al tasso conseguito dal Belgio e da Malta è quello che più si avvicina all’obiettivo inflazionistico della BCE (2%).

    In un continente normale, sarebbero questi i paesi a cui verrebbe riconosciuto il merito di aver conseguito i migliori risultati in termini di stabilità dei prezzi. Ma questo avrebbe reso evidente quanto tutti gli altri Stati membri si discostino dall’obiettivo inflazionistico della zona euro. E poi l’Europa, si sa, non è un continente normale: è un continente governato sempre più da tecnici che, a quanto pare, o non capiscono le loro stesse regole o, peggio ancora, quando la realtà si rifiuta di adattarsi a quelle regole, invece di cambiare le regole, si limitano a “cambiare” la realtà. Per un approfondimento tecnico dell’“errore” consiglio la lettura di questo articolo (in inglese).

    Ti potrebbe piacere anche

    Frutta. Crediti: Jonas Kakaroto via Unsplash
    Le Brevi

    UE, cresce il surplus commerciale agroalimentare nei primi sei mesi del 2026

    28 Agosto 2026
    Trattore in un campo di riso. Crediti: Commissione europea
    Agrifood

    Dall’UE 285 milioni in aiuti di Stato all’Italia per l’agricoltura e la pesca

    28 Agosto 2026
    Soldati. Crediti: Mostafa Meraji via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Cercasi riservisti: l’Unione europea tenta di sedurre i giovani con il servizio militare volontario

    28 Agosto 2026
    António Costa, presidente del Consiglio europeo [Foto: Imagoeconomica]
    Le Brevi

    Costa prosegue il “Tour des Capitales”, con tappa a Cernobbio

    28 Agosto 2026
    DHL, spedizione di merci tramite trasporto aereo [foto: Robert Schmiegelt/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Merci, l’Ue torna ai livelli pre-Covid: nel 2025 6,9 milioni di voli commerciali

    28 Agosto 2026
    Harald V, re di Norvegia
    Politica Estera

    È morto Harald V, il re di Norvegia aveva 89 anni. Gli succede il figlio Haakon

    28 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Frutta. Crediti: Jonas Kakaroto via Unsplash

    UE, cresce il surplus commerciale agroalimentare nei primi sei mesi del 2026

    di Iolanda Cuomo
    28 Agosto 2026

    Bruxelles - Sale il surplus commerciale del settore agroalimentare dell’Unione europea: l'industria ha ampliato la propria bilancia positiva nei primi...

    Trattore in un campo di riso. Crediti: Commissione europea

    Dall’UE 285 milioni in aiuti di Stato all’Italia per l’agricoltura e la pesca

    di Iolanda Cuomo
    28 Agosto 2026

    Il regime è stato approvato nell'ambito del Quadro temporaneo di aiuti di Stato per la crisi mediorientale (METSAF), uno strumento...

    Soldati. Crediti: Mostafa Meraji via Unsplash

    Cercasi riservisti: l’Unione europea tenta di sedurre i giovani con il servizio militare volontario

    di Iolanda Cuomo
    28 Agosto 2026

    Alcuni governi (di destra e non solo) l'hanno introdotto per far fronte a un contesto geopolitico instabile.

    António Costa, presidente del Consiglio europeo [Foto: Imagoeconomica]

    Costa prosegue il “Tour des Capitales”, con tappa a Cernobbio

    di Redazione eunewsit
    28 Agosto 2026

    Il presidente del Consiglio europeo terrà un discorso sull'Europa nel mondo al Forum Ambrosetti

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione