- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 17 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il Pd perde i ballottaggi contro il M5s, cosa cambia per Renzi verso il referendum di ottobre

    Il Pd perde i ballottaggi contro il M5s, cosa cambia per Renzi verso il referendum di ottobre

    Raggi a Roma e Appendino a Torino suonano un campanello d’allarme per il premier, che sarà chiamato a ricompattare il Partito in vista del voto sulla riforma della Costituzione

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    20 Giugno 2016
    in Politica
    italy, elections, electoral law

    Roma – Se l’avversario è il centrodestra si vince, ma contro il Movimento 5 stelle si prende “una batosta”: è questo il risultato del ballottaggio per il Pd del segretario-premier Matteo Renzi. È lui stesso, secondo le ricostruzioni del Corriere della sera, a usare la parola “batosta” per descrivere le sconfitta contro il movimento di Beppe Grillo, non solo ad opera delle pentastellate Virginia Raggi a Roma e Chiara Appendino a Tornio, ma anche in tutte le altre realtà che hanno visto imporsi il M5s in 19 dei 20 comuni in cui era presente al secondo turno delle amministrative.

    Nelle grandi città, Renzi raccoglie il successo a Milano con Giuseppe Sala, candidato che ha scelto personalmente e che si impone su Stefano Parisi sostenuto dal centrodestra unito, e a Bologna dove Virginio Merola si riconferma sindaco contro la leghista Lucia Borgonzoni, anche lei supportata dal centrodestra compatto. Segno che nello schema del bipolarismo classico il Pd renziano non ha problemi.

    Difficoltà che invece emergono non tanto a Roma – dove era annunciata l’affermazione di Raggi e i dem pagano l’inchiesta su ‘Mafia Capitale’ e la vicenda delle dimissioni dell’ex sindaco Ignazio Marino – quanto a Torino, dove la vittoria di Appendino contro Piero Fassino, fa pensare al premier di non essere stato abbastanza “rottamatore”. Convinzione supportata a suo avviso dall’evidenza che altrove, quando il Pd si è affidato a candidati giovani e non a esponenti di vecchio corso, è riuscito a portare a casa la vittoria.

    Roma e Torino sono sconfitte che bruciano, così come brucia che a Napoli il sindaco Luigi De Magistris sia stato confermato quasi doppiando l’esponente del centrodestra, Gianni Lettieri, dopo che la candidata dem Valeria Valente era stata bocciata al primo turno. Ma in ottica referendum costituzionale – che Renzi considera la vera partita per il prosieguo della propria carriera politica – il premier sembra convinto di avere margini perché il fronte del Sì faccia breccia anche nell’elettorato che a queste amministrative ha bocciato i candidati del Pd.

    Qualche dubbio, però, comincia a insinuarsi. Il primo riguarda la macchina del partito: non tutte le ruote hanno girato nella stessa direzione e dunque il segretario si prepara a un rinnovamento dell’apparato a livello locale. Vuole uomini di fiducia, che oltre a rappresentare un cambiamento rispetto ai vecchi volti, garantiscano un impegno senza riserve nella campagna referendaria. Da questo punto di vista sfrutterà la bocciatura di Fassino per affermare proprio la necessità di rilanciare la ‘rottamazione’ interna.

    Un secondo dubbio riguarda la legge elettorale. La riforma fortemente voluta dallo stesso Renzi prevede un secondo turno di ballottaggio, e l’affermazione del M5s in 19 ballottaggi su 20 non è certo un buon segnale in vista delle elezioni politiche. Il rischio che l’Italicum finisca col premiare proprio i cinquestelle è presente, e in molti, anche nella componente renziana del Pd, invitano a non sottovalutarlo. Il premier potrebbe dunque convincersi a riaprire quel dossier, anche perché sarebbe un’occasione per fare qualche concessione alla minoranza dem e ricompattare il partito per la battaglia referendaria.

    Battaglia sulla quale peserà anche la dialettica che nei prossimi mesi Renzi avrà con l’Unione europea. e non è un caso che per la data del voto l’inquilino di Palazzo Chigi punti al 2 ottobre, ovvero prima della presentazione della bozza di bilancio attesa per il 15 dello stesso mese. In quel documento il governo dovrà infatti recepire le raccomandazioni della Commissione europea, impegnandosi a riprendere il precorso di riduzione del debito e a realizzare dei tagli alla spesa pubblica per evitare aumenti di Iva e accise.

    Sul fronte M5s, questo secondo turno delle amministrative sancisce il ruolo di vero antagonista del Pd. Per Beppe grillo è “solo l’inizio” di un percorso che porta a Palazzo Chigi. In realtà il movimento ha mostrato difficoltà in diversi territori, Milano e Napoli su tutte, e dunque ha ancora del lavoro da fare per radicarsi in tutto il Paese. Ma aver conquistato Torino, e soprattutto Roma, sarà una vetrina molto importante. Una buona amministrazione delle città potrebbe portare consensi anche a livello nazionale e dunque avere un peso sulle elezioni politiche.

    Chi esce a pezzi dalle urne è il centrodestra. Per la parte moderata dell’alleanza, il buon risultato di Parisi a Milano, sconfitto ma con un margine contenuto, mostra che solo l’unità paga. Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, boccia invece l’esperienza. Sembra sempre più convinto della necessità di abbandonare la linea moderata degli alleati di Forza Italia, e intende continuare a puntare sui toni duri e anti europeisti che caratterizzano la Lega Nord. Rimane da vedere se questo centrodestra sarà in grado di formare una ‘santa alleanza’ con il resto delle opposizioni per bocciare la riforma costituzionale e costringere Renzi alle dimissioni a ottobre. È una partita che tutti hanno già iniziato a giocare, ma per la quale ognuno farà i propri aggiustamenti strategici e tattici nelle prossime settimane.

    Tags: amministrativeballottaggiChiara AppendinocomunalielezioniFiGiuseppe Salalegam5spdPiero FassinorenziStefano ParisiVirginia Raggi

    Ti potrebbe piacere anche

    "Niente valori, niente soldi". Il Parlamento europeo torna a chiedere provvedimenti contro l'Ungheria di Viktor Orban [foto: Renew Europe, sito internet del gruppo]
    Editoriali

    La sconfitta di Orbán dimostra (anche) che l’Unione europea serve ancora a qualcosa

    13 Aprile 2026
    Viktor Orban Ungheria
    Politica

    “Grazie Ungheria”, finisce l’era di Orban, travolto nelle urne da Magyar

    12 Aprile 2026
    [foto: Alessia Mastropietro/imagoeconomica]
    Politica

    Aula divisa ma sull’immigrazione vince il ‘sì’ alla stretta, il Parlamento UE approva il controverso regolamento rimpatri

    26 Marzo 2026
    Industria e Mercati

    Bonaccini e Moratti per la ceramica: servono deroghe all’ETS per il settore

    25 Marzo 2026
    La premier danese Mette Frederiksen [EU Council]
    Politica

    Frederiksen vince (male) le elezioni in Danimarca, la coalizione di governo verso un cambio di colore

    25 Marzo 2026
    Politica

    In Slovenia il premier Golob rivince per un soffio, e il trumpiano Janša non decolla

    23 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bulgaria Rumen Radev

    La Bulgaria torna alle urne: il favorito è Rumen Radev, tra proclami anti-corruzione e accuse di ‘filo-putinismo’

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    In quelle che saranno le ottave elezioni in cinque anni, la coalizione guidata dall'ex Presidente della Repubblica guida i sondaggi...

    Tabacco, mercato illecito, Parlamento europeo

    Scontro al Parlamento europeo sul mercato illecito del tabacco: reale problema o esagerazione?

    di Annachiara Magenta annacmag
    16 Aprile 2026

    Gli esperti Hana Ross Kristijan Fidanovski sostengono che "le uniche stime annuali dei tassi illeciti di cui disponiamo sono commissionate...

    I vigili del fuoco lavorano tra le macerie di una sezione di un condominio di nove piani nel quartiere di Sviatoshynskyi, distrutto dall'attacco missilistico e con droni russi a Kiev, il 31 luglio 2025. Sei persone sono morte nella capitale, tra cui un bambino di sei anni e sua madre, e decine sono rimaste ferite. Fonte: Ipa Agency (Foto di Danylo Antoniuk/Ukrinform) (Foto di Ukrinform/Ukrinform/Sipa USA)

    L’UE dopo gli attacchi russi alle città ucraine: “Aumenteremo la pressione su Mosca”

    di Giulia Torbidoni
    16 Aprile 2026

    Domani una delegazione di funzionari della Commissione europea a Budapest per trattare di varie questioni con il prossimo governo post-Orban....

    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Nel resoconto dell'ultima seduta il Consiglio direttivo della Banca centrale europea rivendica il proprio ruolo serio nel decidere dopo lo...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione