- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Sistema Dublino: nuova proposta Commissione per semplificare procedure asilo

    Sistema Dublino: nuova proposta Commissione per semplificare procedure asilo

    Chi farà richiesta in un Paese diverso da quello di primo ingresso verrà automaticamente escluso dalla protezione. I sistemi dei diversi Stati saranno armonizzati e i tempi per l'esame per la verifica dei casi abbreviati

    Elena Bondesan</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@elena_bondesan" target="_blank">@elena_bondesan</a> di Elena Bondesan @elena_bondesan
    13 Luglio 2016
    in Politica
    asilo, Dublino, rifugiati, sentenza

    Bruxelles – La riforma del sistema di Dublino per l’asilo nell’Ue si arricchisce di un nuovo tassello. Dopo la proposta di maggio per modificare il regolamento nelle sue linee generali, oggi la Commissione ha proposto nuove specifiche per semplificare l’iter delle pratiche. Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione, ha assicurato che “le riforme proposte garantiranno la protezione internazionale in tempi brevi alle persone che ne hanno realmente bisogno ma permetteranno di rimpatriare rapidamente coloro che non hanno il diritto di ricevere protezione nell’Ue”.

    La Commissione propone di sostituire la direttiva sulle procedure di asilo con un regolamento che stabilisca una procedura Ue comune pienamente armonizzata per la protezione internazionale al fine di ridurre le differenze nei tassi di riconoscimento dei vari Stati membri, scoraggiare i movimenti secondari e assicurare garanzie procedurali comuni efficaci per i richiedenti asilo. La proposta mira a:

    garantire norme più severe per combattere gli abusi: sono introdotti nuovi obblighi di cooperazione con le autorità e previste pesanti conseguenze in caso di mancato rispetto degli stessi. I migranti che ad esempio non chiederanno l’asilo nel Paese di primo ingresso, ma in un altro Stato membro, si vedranno rigettare automaticamente la domanda. L’applicazione di sanzioni in caso di abuso della procedura, omessa collaborazione e movimenti secondari – finora facoltativa – è infatti resa obbligatoria. Le sanzioni comprendono il rigetto della domanda “perché implicitamente ritirata o palesemente infondata” o l’applicazione della procedura accelerata.

    rendere le procedure di asilo più semplici, chiare e brevi: l’intera procedura è abbreviata e semplificata e le decisioni dovranno essere adottate normalmente entro sei mesi o prima. Sono introdotti termini più brevi (da uno a due mesi), in particolare per le domande di asilo inammissibili o palesemente infondate o per i casi in cui è prevista l’applicazione della procedura accelerata.

    rafforzare le garanzie per i richiedenti asilo: ai richiedenti asilo è garantito il diritto a un colloquio individuale e all’assistenza e alla rappresentanza legale gratuite già nel corso della procedura amministrativa. Sono fornite maggiori garanzie ai richiedenti con esigenze particolari e ai minori non accompagnati, i quali dovrebbero essere affidati a un tutore entro cinque giorni dalla presentazione della domanda;

    armonizzare le norme sui paesi sicuri: la Commissione chiarisce e rende obbligatoria l’applicazione del concetto di Paese sicuro. Propone inoltre di sostituire completamente le designazioni nazionali dei Paesi di origine sicuri e dei Paesi terzi sicuri con elenchi europei o designazioni a livello Ue entro cinque anni dall’entrata in vigore del regolamento.
    Inoltre i richiedenti asilo devono poter godere dello stesso tipo di protezione, indipendentemente dallo Stato membro in cui presentano la domanda e per tutto il tempo necessario. Al fine di armonizzare gli standard di protezione nell’Ue e porre fine ai movimenti secondari e alla caccia all’asilo più vantaggioso, la Commissione propone di sostituire la direttiva qualifiche esistente con un nuovo regolamento. La proposta è finalizzata a:

    far convergere maggiormente i tassi di riconoscimento e le forme di protezione: il tipo di protezione e la durata dei permessi di soggiorno concessi ai beneficiari di protezione internazionale sono armonizzati. Gli Stati membri sono obbligati a tener conto degli orientamenti forniti dall’Agenzia dell’Unione europea per l’asilo per quanto riguarda la situazione nel Paese d’origine del richiedente asilo e a valutare le possibili alternative di protezione interna, nel pieno rispetto del principio di non respingimento;

    inasprire le norme per punire i movimenti secondari: il periodo di attesa di cinque anni previsto per i beneficiari di protezione internazionale per poter beneficiare dello status di residente di lungo periodo è conteggiato da capo ogni volta che la persona interessata si trova in uno Stato membro in cui non ha il diritto di soggiornare o risiedere;

    garantire protezione solo per il tempo necessario: è introdotta una revisione obbligatoria dello status per tenere conto, ad esempio, di cambiamenti sopraggiunti nel Paese di origine che potrebbero influire sulla necessità di protezione;

    incentivare maggiormente l’integrazione: i diritti e gli obblighi dei beneficiari di protezione internazionale per quanto riguarda la sicurezza sociale e l’assistenza sociale sono precisati e l’accesso a determinate forme di assistenza sociale può essere subordinato alla partecipazione a misure di integrazione.

    Infine, la Commissione propone di riformare la direttiva sulle condizioni di accoglienza per fare in modo che i richiedenti asilo possano beneficiare di standard di accoglienza armonizzati e dignitosi in tutta l’Ue, contribuendo così a prevenire i movimenti secondari. Ciò significa l’applicazione da parte degli Stati membri di standard e indicatori sulle condizioni di accoglienza sviluppati dall’Ufficio europeo di sostegno per l’asilo; la riduzione dei tempi di accesso al mercato del lavoro, al più tardi entro sei mesi dalla presentazione della domanda di asilo; e infine maggiori garanzie comuni ai richiedenti asilo con esigenze particolari e ai minori non accompagnati, i quali dovrebbero essere affidati a un tutore entro cinque giorni dalla presentazione della domanda.

    Tags: Commissione europeaimmigrazionemigrantiregolamento di Dublinorichiedenti asiloRifugiatiunione europea.

    Ti potrebbe piacere anche

    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026
    Inquinamento
    Salute

    L’inquinamento può causare problemi di salute mentale: lo studio dell’Agenzia europea per l’Ambiente

    7 Aprile 2026
    Il primo ministro ungherese, Viktor Orbán, e il candidato dell'opposizione, Péter Magyar (Photo: © European Union, 1998 – 2026)
    Politica

    L’Ungheria va alle urne sotto lo sguardo speranzoso dell’UE

    7 Aprile 2026
    ue medio oriente
    Opinioni

    L’UE è pronta a fare le barricate per evitare una nuova crisi migratoria dal Medio Oriente

    1 Aprile 2026
    Il commissario europeo per l'Economia, Valdis Dombrovskis, la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e la commissaria per l'Allargamento, Marta Kos, alla conferenza stampa sul prestito a supporto dell'Ucraina per il 2026 e il 2027 Photo: EC- Audiovisual Service
    Difesa e Sicurezza

    L’UE va avanti sui 90 miliardi a Kiev e prepara modi e tempi di erogazione, con focus sui droni

    1 Aprile 2026
    [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Cronaca

    L’Europa brucia: nel 2025 è record di incendi con più di un milione di ettari perduti

    31 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione