- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 4 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » I leader Visegrad a Merkel: lavorare a esercito Ue, non a redistribuzione migranti

    I leader Visegrad a Merkel: lavorare a esercito Ue, non a redistribuzione migranti

    Per i rappresentanti di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia l'Europa deve cambiare o altri saranno tentati di uscire. No a qualsiasi sistema di quote di rifugiati, dare priorità alla sicuezza

    Letizia Pascale</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LetiziaPascale" target="_blank">@LetiziaPascale</a> di Letizia Pascale @LetiziaPascale
    26 Agosto 2016
    in Politica
    Merkel Visegrad

    Roma – Sì a più integrazione se significa dare vita ad un esercito comune europeo, ma guai a parlare di redistribuzione dei rifugiati o di ulteriore cessione di sovranità a Bruxelles. Nonostante l’opera di mediazione della cancelliera tedesca, Angela Merkel, che ha deciso di sobbarcarsi un viaggio nell’Est europeo per tentare di portare a più miti consigli le voci più critiche all’interno dell’Ue, i quattro membri di Visegrad non modificano di una virgola le proprie posizioni. Incontrando Merkel a Varsavia in vista del summit a 27 del prossimo 16 settembre a Bratislava, i leader di Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia riservano all’Europa soprattutto critiche. L’Unione sta cambiando, hanno lamentato sia il premier ungherese, Viktor Orban, che la polacca Beata Szydlo, secondo cui la Brexit è il risultato degli ultimi passi di Bruxelles. “L’Ue ha perso la sua adattabilità – ha lamentato Orban – e non abbiamo la risposta giusta all’immigrazione e al terrorismo”. Secondo il premier ungherese l’Europa non sta rispettando le regole di base né per quanto riguarda Schengen né sul controllo delle frontiere esterne. “Dobbiamo imparare la lezione da quello che è successo dal Regno Unito”, ha rincarato la dose Szydlo, secondo cui bisogna operare i cambiamenti necessari per permettere all’Ue di “funzionare meglio” così da non “tentare altri Paesi” ad abbandonarla.

    E allora da dove cominciare la rivoluzione necessaria? Il blocco di Visegrad non ha dubbi: si deve partire dalla difesa. “Dobbiamo dare priorità alla sicurezza e cominciare costruendo un esercito comune europeo”, ha esortato Orban nel corso della conferenza stampa comune con Merkel e gli altri rappresentanti del blocco. D’accordo anche il premier ceco, Bohuslav Sobotka, che ha ripetuto: “Dovremmo iniziare una discussione sulla creazione di un esercito comune europeo”. Anche Merkel ha supportato, in linea di principio, una maggiore collaborazione in fatto di sicurezza, ma rimanendo molto più prudente sulla possibilità di creare un’armata europea, intenzione difficilmente traducibile in pratica. Se infatti tutti i membri di Visegrad appartengono alla Nato, ben sei Paesi tra i 27 (Austria, Cipro, Finlandia, Irlanda, Malta e Svezia) non appartengono nemmeno alla Nato.

    Ma il vero tema divisivo è quello sul quale i leader in conferenza stampa preferiscono sorvolare e cioè la gestione della questione migratoria, con Bruxelles che tenta di resuscitare il sistema di redistribuzione obbligatoria dei rifugiati tra i diversi Stati Ue e i quattro di Visegrad che fanno di tutto per opporvisi. La cancelliera si è limitata a ripetere che i 27 Stati rimanenti devono “trovare terreno comune” anche sui temi più controversi come le politiche migratorie e a sottolineare che occorre “combattere contro chi viola la legge ma anche fare qualcosa per chi ne ha bisogno”. Su come la pensano in materia i leader di Polonia, Slovacchia, Repubblica ceca e Ungheria, Merkel era già stata messa in guardia da Sobotka, incontrato il giorno precedente a Praga: “Non vogliamo lasciare la politica migratoria all’Unione europea e ci opponiamo ad ogni sistema di quote obbligatorio e permanente per redistribuire i migranti” ha chiarito a nome dei quattro Paesi il premier ceco, aggiungendo: “Non credo sia stata una sorpresa per la cancelliera e non è niente di nuovo”.

    Insomma se non si vuole iniziare il percorso a 27 con un braccio di ferro per il momento è meglio soprassedere. Del resto, si dice sicura Merkel, il vertice di Bratislava “è un punto di partenza” non di arrivo della nuova formazione Ue orfana di un membro. “La Brexit non è solo un evento, è un profondo punto di rottura nella storia dell’Ue, quindi dobbiamo lavorare ad una risposta molto attenta”, ha ammesso la cancelliera. Anche il premier slovacco, Robert Fico, leader della presidenza di turno che ospiterà il summit del 16 settembre ha ammesso: “Le aspettative sono alte, ma ci sono molti punti di vista diversi. Abbiamo bisogno di avvicinare le nostre posizioni perché non possiamo permetterci di fallire a Bratislava”.

    Ti potrebbe piacere anche

    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    3 Aprile 2026
    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova
    Diritti

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    3 Aprile 2026
    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)
    Economia

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    3 Aprile 2026
    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service
    Economia

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    3 Aprile 2026
    Opinioni

    Israele e Stati Uniti compattano il mondo arabo-islamico, e l’UE sta a guardare

    3 Aprile 2026
    Politica Estera

    Tusk contro Orbán sugli aiuti a Kiev: “Il piano ideale per Putin”

    2 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione