- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 30 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » In Germania l’Afd fa tremare la Grande Coalizione

    In Germania l’Afd fa tremare la Grande Coalizione

    Il risultato di Alternative Für Deutschland mostra che gli elettori sono alla ricerca di un'alternativa all'alleanza al potere di Cdu ed Spd

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    5 Settembre 2016
    in Politica Estera

    Berlino – Ad un anno dalle prossime elezioni politiche, la Germania e Angela Merkel ricevono un nuovo avvertimento dagli elettori. Come per le elezioni di marzo 2016 in altre tre regioni, la novità è sempre il partito anti immigrazione Alternative Für Deutschland (Afd) e ancora una volta il voto sembra essere uno schiaffo alla politica dell’accoglienza della cancelliera tedesca.

    Afd, fondato solo tre anni fa, basa tutto il suo programma politico sui valori della famiglia, sulla chiusura delle frontiere, sull’euroscetticismo e sulla necessità di una rapida espulsione degli immigrati, tema che in Germania sta riscuotendo sempre maggiore successo. Nonostante la sua nascita recente, Afd ha già conquistato un nono della rappresentanza dei 16 parlamenti regionali tedeschi.

    Se questo sia un allarme serio o un voto da tenere poco in considerazione è tutto da vedere; una prima risposta che fornirà una valutazione più precisa della situazione politica ci sarà con le prossime elezioni che si terranno nel 2017 in Saarland (26 marzo), in Schleswig-Holstein (7 maggio) e in Nord Reno-Westfalia (14 maggio) e il responso definitivo poi sarà affidato naturalmente alle politiche di settembre.

    Per analizzare il voto della scorsa domenica è bene prendere in considerazione alcuni indicatori che possono aiutare a vederci chiaro. Innanzitutto la regione del Meclemburgo-Pomerania viene da un governo decennale di Große Koalition (Grande Coalizione) tra la CDU (Christlich Demokratische Union) e la SPD (Sozialdemokratische Partei Deutschlands), ovvero i due principali partiti che si sono alleati per formare un “governo della nazione”. Insomma nel Land si ripropone, e quindi si giudica nelle urne, la stessa alleanza che è al governo a livello federale.

    Un secondo indicatore è il livello di disoccupazione, che, insieme a quello del Prodotto Interno Lordo, segnala una netta distanza (in senso negativo) da quella che è la media nazionale, ma anche in questo caso è bene ricordare che la Germania, nonostante la riunificazione, vive ancora un’economia a due velocità, con l’Ovest che svolge la funzione di locomotiva e l’Est che insegue continuamente.

    Disoccupazione in Macleburgo Pomerania  (Fonte Rp-Online)
    Disoccupazione in Mecleburgo Pomerania (Fonte Rp-Online)

    Se però il livello di disoccupazione nel 2016 si è attestato con il 9% ad una percentuale ben al di sopra della media nazionale (6,98%) in controtendenza è il livello di immigrazione: nel Meclemburgo-Pomerania, questa regione nel nord-est del Paese, il numero di Ausländer, ovvero stranieri, è ben al di sotto della media tedesca: in tutto sono stati ospitati finora solo 5600 rifugiati.

    Questo dato offre un’analogia con le elezioni dello scorso marzo. La Sassonia – Anhalt, il Land dove Alternative für Deutschland ha ricevuto più voti (24,2%) nel Marzo 2016 e dove tutti i maggiori partiti hanno visto una flessione, è anche quello con il minor numero di richiedenti asilo. Più che la presenza di immigrati, sono i possibili flussi futuri che sembrano spaventare, e quindi il voto all’Afd potrebbe essere proprio una richiesta di rigore, per mantenere, o addirittura diminuire, i numeri attuali. È bene inoltre ricordare che, notoriamente, gli Stati dell’ex Germania dell’Est sono quelli che si situano su posizioni politiche spesso estreme, sia a destra che a sinistra.

    Provenienza degli Elettori (Fonte Süddeutsche Zeitung)
    Provenienza degli Elettori (Fonte Süddeutsche Zeitung)

    Afd è un partito che punta a raccogliere il voto degli scontenti, su diversi fronti, e non a caso è riuscito a portare al voto gli astenuti che si sono recati alle urne in maniera molto maggiore facendo salire di ben 10 punti percentuali il numero dei votanti. Lavorando su più fronti riesce a strappare consensi a tutti gli altri contendenti, a destra e a sinistra, ma in particolare alla Spd (17%) e a tutti i partiti di sinistra, a dispetto del suo carattere spiccatamente di destra. Ma anche sul suo fronte naturale è in crescita e, nota positiva della faccenda, la sua crescita ha contribuito a tenere fuori dal Parlamento il Npd (Nationaldemokratische Partei Deutschlands), partito di ispirazione neonazista.

    Se una prima analisi forniva un’immagine dell’elettore Afd non istruito, di mezza età e di sesso maschile, sembra ora che questa tendenza stia cambiando, e il partito sta riuscendo a coinvolgere giovani e anziani, uomini e donne con diversi status sociali: alla lotta di classe sta sostituendo una lotta culturale.

    Con questo nuovo e temibile avversario c’è da chiedersi quale ruolo vorrà giocare Angela Merkel, che ufficialmente non ha ancora parlato delle prossime elezioni politiche e ancora non è chiaro se si presenterà per chiedere di nuovo la fiducia al proprio corpo elettorale.

    Sembra insomma che a perdere i consensi non siano i grandi partiti in sé ma piuttosto la Große Koalition che domina incontrastata il panorama politico tedesco. Se i maggiori partiti hanno perso voti a favore di un partito di recente formazione, questo significa che i tedeschi sono alla ricerca di un’alternativa e l’Afd, che si presenta come alfiere di questa alternativa già nel nome, sta riuscendo in questo intento intercettando il malcontento e l’esclusione, sia sociale che economica.

    Non è facile dire se si tratti invece solo di un voto di protesta, e non il segno di un malessere più profondo. Ma Sigmar Gabriel, vice-cancelliere e segretario della Spd, sembra aver capito il messaggio ben prima di queste elezioni, lanciando messaggi ai propri elettori criticando il Ttip e la politica di accoglienza. A Merkel, che già prima del voto aveva chiesto maggiore sicurezza, più polizia e espulsioni più veloci, questa volta non basterà ammettere la sconfitta, ma farà bene a prendere iniziativa, le elezioni sono vicine e il rischio di un partito xenofobo ed euroscettico al Bundestag, non sarebbe un buon segnale, né per la Germania né per l’Europa.

    Tags: AfdCduelezioniGabrielgermaniamerkelRifugiatiSpd

    Ti potrebbe piacere anche

    Opinioni

    Da Danzica a Kiev, passando per Berlino: Merkel, Walesa, e l’asse mancato

    26 Maggio 2026
    1000 days of Russian-Ukrainian conflict, demonstration of Ukrainian citizens living in Italy in Piazza Cordusio Milan against the war and against Vladimir Putin. Source: Luca Ponti/Ipa agency / IPA
    Diritti

    Calano a 4,33 milioni gli sfollati ucraini sotto protezione temporanea nell’UE a marzo

    8 Maggio 2026
    La riunione del Consiglio Agrifish a Lussemburgo, 27 aprile 2026. Fonte: Consiglio UE
    Agrifood

    Politica agricola UE insufficiente per Italia e Germania: flessibilità e no a norme troppo rigide

    27 Aprile 2026
    Rumen Radev, ai tempi in cui era presidente della Repubblica bulgara [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Bulgaria, alle urne vince il sospettato filo-russo Radev

    20 Aprile 2026
    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    caro carburanti- source: Imagoeconomica

    In UE a fine maggio benzina salita a 1,85 euro al litro e diesel a 1,87 euro

    di Ambrogio Sanelli
    29 Maggio 2026

    Secondo i dati del Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, i prezzi dei carburanti nell'Unione hanno registrato un forte aumento...

    Francia Strasburgo Corte Europea dei Diritti Umani Istituzioni Esterni. Fonte: Imagoeconomica

    La CEDU riceve due ricorsi contro l’Italia per il mancato arresto di Elmasry

    di Iolanda Cuomo
    29 Maggio 2026

    L'uomo era stato accusato di crimini contro l'umanità dalla Corte penale internazionale. Arrestato in Italia, è stato rilasciato quasi immediatamente...

    FAO G20 GREEN GARDEN AL PARCO DELLA CAFFARELLA GENDER EQUALITY UGUAGLIANZA DI GENERE. Caregiver Foto: [Imago economica]

    Più donne che uomini in tecnologia e scienza, ma la parità è lontana nel lavoro di cura

    di Caterina Mazzantini
    29 Maggio 2026

    Eurostat registra un boom di lavoratrici nel settore scientifico, ma certifica una impietosa disparità nel ricorso al part-time per conciliare...

    difesa

    Cinque Paesi hanno firmato per i prestiti di SAFE per la spesa in difesa, non l’Italia

    di Giulia Torbidoni
    29 Maggio 2026

    La Polonia ha ricevuto oggi, 29 maggio, il primo pagamento di 6,6 miliardi di euro nell'ambito di questo strumento, pari...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione