- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Draghi prepara la Bce a una nuova proroga sullo shopping di titoli

    Draghi prepara la Bce a una nuova proroga sullo shopping di titoli

    Richiami alla Germania su bilancio e salari

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    8 Settembre 2016
    in Economia
    Mario Draghi

    Mario Draghi

    Roma – Il presidente della Bce Mario Draghi prepara il terreno ad una nuova proroga del “quantitative easing”, il massiccio piano di acquisti di titoli pubblici e privati che lo scorso marzo era stato potenziato a 80 miliardi di euro al mese. Ha lasciato capire che un ulteriore slittamento della scadenza prevista, che era stata già allungata al marzo 2017, è alle porte. Ma richiede una certa preparazione tecnica e la decisione potrebbe quindi arrivare al Consiglio di dicembre.

    Contestualmente, come ampiamente atteso, la Bce ha confermato i livelli del costo del danaro, che sono tutti ai minimi storici. Il principale tasso di rifinanziamento resta quindi a zero, il tasso sulle operazioni marginali allo 0,25 per cento e il tasso sui depositi resta al meno 0,40 per cento.

    La proroga del Qe già oggi non era esclusa, ma nemmeno veniva data per scontata. Quindi una qualche attesa sui mercati si era creata e sull’immediato l’annuncio del mantenimento dello status quo ha innescato un certo rafforzamento dell’euro, che è scattato sopra 1,13 dollari. Successivamente però i mercati sembrano aver soppesato attentamente quanto affermato dal banchiere centrale, e la fiammata dell’euro si è andata spegnendo con la valuta condivisa che ha cambiato rotta, calando a 1,1250 in serata.

    Draghi ha infatti puntualizzato innanzitutto che la portata dello stimolo monetario non è in discussione. “Preserveremo il livello molto consistente di supporto monetario, di cui tengono conto le nostre previsioni e che è necessario per garantire il ritorno dell’inflazione” ai livelli obiettivo. Una affermazione che sembra implicare la futura proroga.

    Altro segnale in tal senso è il fatto che il Consiglio abbia “dato mandato ai comitati competenti di valutare le opzioni che assicurino una morbida attuazione del nostro piano di acquisti”.

    In questo caso il problema sembra essere quello che, specialmente sui titoli di Stato, su cui l’ammontare di emissioni accumulate dalla Bce ha ormai superato la soglia simbolica dei 1.000 miliardi di euro, si sta creando una potenziale penuria. Soprattutto sulle emissioni più solide, quelle della Germania, che al tempo stesso sono anche quelle che per via dei “pesi” con cui ripartire il Qe sono anche le più numerose da acquistare. Oltre un titolo pubblico tedesco su due è già fuori dai requisiti di ammissibilità, soprattutto perché con tassi inferiori ai minimi previsti (-0,40% come sui depositi).

    Il mandato ai tecnici serve quindi a rielaborare il Qe in modo da non trovarsi senza obbligazioni da acquistare. Come si farà è tutto da vedere. Luigi Speranza di Bnp Paribas ipotizza che il limite sulla mole acquistabile di una singola emissione venga alzato dal 33 per cento attuale al 50 per cento (che è già in vigore per emissioni sovranazionali, come quelle dell’Esm o dell’Efsf). E che venga ritoccato il rendimento minimo (il suddetto -0,40%).

    Ipotesi condivise da Marco Valli, di UniCredit, secondo cui tuttavia non se ne avrebbe un margine risolutivo. L’unica opzione praticabile a quel punto sarebbe estendere il piano agli acquisti di bond bancari, ad oggi escluso dal Qe salvo che con cue strumenti più marginali (gli acquisti di Abs e covered bond). “Se giustificato – ha ribadito Draghi – agiremo utilizzando tutti gli strumenti disponibili, nell’ambito del nostro mandato”.

    Il capo della Bce ha anche rivendicato con rinnovati argomenti l’efficacia delle misure messe in campo. “Possiamo dichiarare senza timori conclusa la frammentazione”. I canali di trasmissione della politica monetaria “funzionano” come mai prima d’ora.

    E alle proteste che da tempo in Germania circondano i basi tassi e rendimenti ha riposto che “oggi i tassi devo stare bassi per poter risalire domani”. Si tratta di un domani piuttosto lontano comunque. Semmai sulla Germania ha rinnovato i richiami ad avvalersi dei margini di bilancio disponibili per favorire la ripresa, a beneficio di tutta l’area euro. Posto che i Paesi che i margini non li hanno devono far leva sulla composizione dei bilanci, per renderli più favorevoli alla crescita.

    E ha appoggiato senza indugi le tesi di chi ritiene che nella prima economia di Eurolandia, dove la disoccupazione è bassissima, servirebbe un colpo d’ala alle retribuzioni. “Penso che sia assolutamente giusto”. I salari vengono determinati dall’interscambio di parti negoziali “ma quello che una Banca centrale o un economista può fare è sottolineare che il fatto che salari più alti siano necessari sia indiscutibile”.

    La questione è legata a doppio filo con compiti della Bce, il cui obiettivo ufficiale è mantenere la stabilità dei prezzi, che significa avere una inflazione contenuta (vicina al 2%) ma non a zero, come oggi. E questo a sua volta dipende anche dalle dinamiche salariali. Infatti uno degli aspetti più temuti dalla Bce è che il contesto di bassa inflazione finisca per intaccare le dinamiche delle buste paga, indebolendole e creando una spirale. “Ci chiediamo – ha spiegato – se questa protratta bassa inflazione abbia in qualche maniera filtrato nelle contrattazioni salariali, ad esempio con le indicizzazioni. Se così fosse saremmo estremamente preoccupati e stiamo seguendo questi sviluppi molto da vicino”.

    Articolo da AskaNews

    Tags: bcegermaniamario draghi

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    16 Aprile 2026
    La sede della BCE, a Francoforte [foto: European Central Bank]
    Politica

    UE, i richiami della BCE sulla semplificazione: “La competitività deriva da armonizzazione, non da deregulation”

    14 Aprile 2026
    Politica Estera

    Europa e Canada a Israele: “Tregua USA-Iran sia rispettata da tutti, anche in Libano”

    8 Aprile 2026
    Frank Elederson - vicepresidente del consiglio di vigilanza della BCE. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Elderson (BCE): “Dalla dipendenza dai combustibili fossili rischi per stabilità dei prezzi”

    7 Aprile 2026
    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service
    Economia

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    3 Aprile 2026
    [fonte foto: CEPS. Elaborazione: Eunews]
    Economia

    La BCE: “Dalla guerra in Medio Oriente -0,3 per cento di crescita nel 2026”

    2 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Eurostat pubblica i dati consolidati, e corregge al rialzo le stime preliminari: il caro-energia pesa sempre di più. Ora si...

    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione