Bruxelles – Competitività, risparmio, sicurezza degli approvvigionamenti, cambiamento climatico e consenso da parte dei cittadini sono gli aspetti principali da considerare per le politiche sul futuro dell’energia nucleare. A sostenerlo è il Comitato economico e sociale europeo (Cese) in un’opinione approvata giovedì dall’assemblea plenaria. “La proposta della Commissione europea non offre un approccio chiaro e completo sul futuro dell’energia nucleare in Europa” sostiene il relatore dell’opinione, il britannico Brian Curtis. Il documento “mira a ri-bilanciare le prospettive di un mix energetico europeo che possa in definitiva aiutare a completare gli impegni sull’Unione energetica” ha aggiunto.
Come stabilito dai Trattati europei, il Cese è l’unico interlocutore della Commissione nel disegnare i programmi illustrativi europei (Pinc) per l’Ue. L’opinione approvata giovedì chiede una revisione sostanziale della comunicazione presentata ad aprile dall’esecutivo, in particolare nelle sezioni che riguardano la competitività del settore e gli aspetti economici, il suo contributo alla sicurezza energetica, i cambiamenti climatici e gli obiettivi legati alla decarbonizzazione.


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