Bruxelles – Le parti coinvolte nel conflitto siriano, specialmente la Russia e il regime di Assad, dovranno mettere fine alle azioni contri i civili: questo il monito dei deputati europei con una risoluzione sulla Siria votata giovedì dal Parlamento europeo. I deputati hanno condannato i recenti attacchi agli ospedali e a un convoglio di aiuti umanitari, azioni che costituiscono senza dubbio un crimine di guerra, e auspicato che vengano presi dei provvedimenti contro i responsabili di questi crimini. La risoluzione è stata approvata con 508 voti favorevoli, 50 contrari e 56 astensioni.
Il Parlamento europeo ha chiesto a “tutte le parti coinvolte nel conflitto, in particolare la Russia e il regime di Assad”, di “mettere fine a tutti gli attacchi rivolti contro i civili e le infrastrutture civili, incluse quelle idriche ed elettriche” di “togliere tutti gli assedi e consentire un accesso rapido, sicuro e privo di restrizioni alle agenzie umanitarie affinché possano raggiungere le popolazioni che necessitano di aiuto”.
Inoltre i deputati hanno incitato i membri del gruppo internazionale di sostegno alla Siria a “riprendere i negoziati per facilitare la conclusione di una tregua stabile” e trovare una soluzione politica duratura in Siria, aggiungendo che l’Ue dovrebbe svolgere “un ruolo più incisivo nella mediazione di un accordo di pace in Siria”.


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