HOT TOPICS  / Invasione russa in Ucraina Qatargate Coronavirus Fit for 55 Energia Hge Agrifood Salute
Gentiloni: Migration Compact avanti a ritmi lenti, così non si affronta il fenomeno
Paolo Gentiloni (Foto: Consiglio Ue)

Gentiloni: Migration Compact avanti a ritmi lenti, così non si affronta il fenomeno

Il ministro degli Esteri critica Bruxelles: "Inaccettabile che siano severi su alcune regole e che guardino da un'altra parte per le altre"

Bruxelles – Il Migration compact, il piano Ue per lanciare partnership con i paesi africani allo scopo di affrontare il problema dell’afflusso di migranti alla base, stenta a decollare e “con questi ritmi non affrontiamo la reale dimensione del fenomeno migratorio”. Ne è convinto il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentoloni, che parlando a margine del Consiglio Affari Esteri in Lussemburgo ha affermato che al momento “registriamo un piccolo fatto positivo e cioè che alcuni giorni fa c’è stato un primo stanziamento di 500 milioni”, uno stanziamento “che la Commissione aveva proposto ai primi di giugno”, e che ora “è stato finalmente sbloccato”. Ma, ha aggiunto Gentiloni, “la proposta italiana del Migration compact è di gennaio e ora siamo a metà ottobre”, e quindi questo significa che “un primo sblocco di una prima tranche piuttosto limitata di risorse avviene purtroppo nove mesi dopo la proposta”.

I Migration Compact possono contare su alcuni miliardi Ue, la maggior parte dei quali sono fondi già esistenti e stanziati, e pochissime risorse fresche. Ci sono ad esempio i 3,6 miliardi di euro dei Trust Fund per l’Africa concordati nel corso del summit di Valletta dello scorso novembre. Di questi però il contribuito della Commissione europea, da 1,8miliardi di euro, è già sul piatto, mentre della parte degli Stati membri, che dovrebbe essere di altri 1,8miliardi, ancora non c’è traccia. A questo fondo dovrebbe aggiungersi un altro miliardo, composto dai 500 milioni sbloccati dagli Stati membri e altri 500 che dovranno essere concessi dalla Commissione. Per il lungo termine è stato poi messo a punto una sorta di piano Juncker per l’Africa che con una disponibilità iniziale di 3,1 miliardi della Commissione (anche questi reindirizzati da altri programmi, non risorse nuove) si dovrebbe arrivare a mobilitare, grazie ad un sistema di garanzie, fondi pubblici e privati per 31 miliardi di euro. Anche in questo caso l’esecutivo comunitario chiede agli Stati membri di compiere uno sforzo simile e mettere sul piatto altri 3,1 miliardi per arrivare a mobilitare in tutto fino a 62miliardi.

Questo nelle intenzioni, nei fatti le cose sembrano andare diversamente. “Il Migration Compact sarà principalmente oggetto della riunione del Consiglio europeo”, di giovedì e venerdì, ha continuato Gentiloni che ha poi criticato Bruxelles in quanto, “per l’Italia l’idea che si possa essere severi su alcune regole europee”, come ad esempio quelle di bilancio, “e guardare dall’altra parte rispetto ad altre è un’idea inaccettabile”. Le decisioni prese vanno rispettate e ne vanno prese molte altre. Questo è il punto che anche nel consiglio europeo del fine settimana il presidente del Consiglio Matteo Renzi ribadirà”, ha concluso il ministro.

Energia, trasporti e digitale. L'Unione europea integra l'Ucraina nel Meccanismo per collegare l'Europa
Politica Estera

Energia, trasporti e digitale. L'Unione europea integra l'Ucraina nel Meccanismo per collegare l'Europa

La commissaria europea per i trasporti, Adina Vălean, e il vice primo ministro per il restauro dell'Ucraina e il ministro per le comunità, i territori e lo sviluppo delle infrastrutture Oleksandr Kubrakov, hanno firmato a Leopoli un accordo per associare l'Ucraina al programma europeo Connecting Europe Facility (CEF), lo strumento finanziario per collegare l'Europa attraverso i trasporti, l'energia e il digitale
Distrutta la diga ucraina di Kakhovka. L'Ue condanna i
Politica Estera

Distrutta la diga ucraina di Kakhovka. L'Ue condanna i "crimini di guerra" di Putin, assistenza a Kiev in agenda al Vertice di giugno

L'Unione europea riterrà "responsabile la Russia e i suoi delegati" per la distruzione della diga idroelettrica situata a Nova Kakhovka, Sud del Paese occupato dalle forze russe. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel promette che l'assistenza al popolo ucraino a rischio inondazione sarà discusso al Vertice del 29 e 30 giugno