- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 25 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Il braccio di ferro tra Renzi e l’Ue sulla manovra, questa sconosciuta

    Il braccio di ferro tra Renzi e l’Ue sulla manovra, questa sconosciuta

    È attesa la lettera della Commissione, insoddisfatta dalla bozza di bilancio dell’esecutivo. Renzi dice che non la cambia, ma Boldrini ancora l'aspetta

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    24 Ottobre 2016
    in Politica
    Juncker e Renzi

    Juncker e Renzi

    Roma – “Ho il dovere di garantire il buon andamento dei lavori” parlamentari, “e mi preoccupo per questo ritardo” sulla trasmissione del disegno di legge di bilancio da parte del governo. Il timore espresso dalla presidente della Camera, Laura Boldrini, è dettato dalla necessità di avere il giusto tempo per esaminare il testo che l’esecutivo avrebbe dovuto inviare entro lo scorso 20 ottobre, come previsto dal nuovo iter stabilito per legge, e che invece ancora non è stato trasmesso.

    Al di là delle legittime preoccupazioni di Boldrini per l’organizzazione dei lavori, però, questo ritardo si presta a interpretare in una diversa luce il braccio di ferro in atto tra Roma e Bruxelles su quella che fino allo scorso anno veniva chiamata Legge di stabilità. Si sa infatti che la Commissione europea, insoddisfatta dalla bozza che il governo italiano ha trasmesso la settimana scorsa, ha già pronte richieste di chiarimento sui punti che non la convincono. Una lettera che potrebbe arrivare tra oggi e domani, e che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in una intervista a In mezz’ora, la trasmissione domenicale di Lucia Annunziata su Rai 3, ha già derubricato a fatto “fisiologico”.

    E se anche questo fatto fisiologico dovesse rivelarsi una severa bocciatura, l’inquilino di Palazzo Chigi conferma di non avere nessuna intenzione di cambiare una manovra che lui ritiene indispensabile per dare fiato alla ripresa economica, e che per i suoi detrattori è l’ennesima elargizione di bonus elettorali, per ottenere consenso in vista del referendum costituzionale del 4 dicembre.

    È proprio sull’annuncio di non voler cambiare il bilancio che entra in gioco il ritardo con cui il testo si appresta ad arrivare alla Camera dei deputati. Perché se nessuno ha ancora visto il disegno di legge – Bruxelles ne ha ricevuta una bozza, che ovviamente non è stata resa pubblica – chi sarà in grado di dire, una volta che il testo sarà pubblico, se di cambiamenti ce ne siano stati o meno?

    Dal ministero del Tesoro, i ritardi vengono attribuiti ai tempi necessari alla Ragioneria dello Stato per predisporre le tabelle degli effetti finanziari derivanti dalla parte normativa che è già nero su bianco. Inoltre, si esclude qualsivoglia legame con la lettera in arrivo da Bruxelles. Sta di fatto che la manovra tarderà ancora ad arrivare a Montecitorio. Sembra ormai certo che deputati la riceveranno solo dopo che la Commissione avrà indicato al governo i propri rilievi.

    A pensar male, dunque, lo spazio per qualche ritocco che riduca le distanze tra l’esecutivo europeo e quello italiano c’è. Non si agirà probabilmente sulle cifre del deficit, che dunque rimarrebbe al 2,3% del Pil, consentendo a Renzi di far vedere – soprattutto all’elettorato più attratto dall’euroscetticismo di Lega e M5S – che è capace di tenere la posizione contro Bruxelles.

    Per la Commissione, del resto, il punto non è tanto quello 0,1% di deficit in più rispetto a quanto sarebbe stato concordato. A preoccupare sono più le coperture, fatte da troppe voci non strutturali come il condono sui capitali nascosti, le privatizzazioni, l’asta per le radiofrequenze e altre entrate che non si potranno ripetere negli anni futuri. Misure una tantum che dunque portano il deficit strutturale a livelli preoccupanti, tanto più nell’ottica di un paracadute, quello dell’acquisto di titoli di Stato da parte della Bce, destinato prima o poi a richiudersi.

    I continui contatti tra Roma e Bruxelles, confermati anche in queste ore, appaiono dunque finalizzati a mediare più su questi aspetti che non sulle spese per i migranti o per la ricostruzione post sisma. In ogni caso, anche se le distanze non dovessero ridursi abbastanza, la volontà politica della Commissione rimane quella di evitare mosse che danneggino la campagna referendaria di Renzi, il quale appare determinato a proseguire nel solco dello scontro, convinto che questa strategia paghi di più.

    Una eventuale bocciatura della manovra a novembre, quindi, non sarebbe un grosso problema. Anche perché il giudizio definitivo, con eventuali richieste di sanzioni, non arriverebbe che in primavera, quando il voto per il referendum sarà passato da un pezzo e ci sarà stato magari anche il tempo di una manovra correttiva per evitare un’infrazione. Sempre che il premier non si trovi in uno scenario – riforma costituzionale approvata e sondaggi favorevoli, con magari anche l’italicum invariato – che gli suggerisca di cercare la strada del voto anticipato per incassare il massimo risultato. A quel punto, anche la correzione dovrà aspettare, e Renzi batterà invece sul tasto che da qualche tempo risuona più insistente dal suo esecutivo: quello della fine del Fiscal compact. Ma qui siamo già troppo in là con le previsioni.

    Tags: bilanciobraccio di ferrocommissione ueletteramanovrareferendumrenzivoto anticipato

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    24 Aprile 2026
    Impiano sito idrogeno verde. Industria Vulcan green steel energia pulita. Fonte: Imagoeconomica via YouTube
    Green Economy

    Il piano UE contro la crisi energetica accende lo scontro politico a Bruxelles

    22 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026
    Siegfried Muresan in conferenza stampa, 14 aprile 2026. Fonte: © European Union 2026 - Source : EP
    Politica

    Il Parlamento UE accende il confronto sul bilancio comune: chiesti 200 miliardi di euro in più

    14 Aprile 2026
    Jyrki Katainen. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Politica

    L’UE rafforza l’impegno nell’Artico: nominato Consigliere Speciale l’ex vicepresidente della Commissione Katainen

    13 Aprile 2026
    25 Churchill Place, Canary Wharf, la vecchia sede dell'EMA a Londra [foto: Alex McGregor/Wikimedia Commons, rielaborazione Eunews]
    Politica Estera

    La Brexit continua a costare (caro): l’UE paga ancora 12,5 milioni all’anno per la vecchia sede dell’EMA

    10 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Le dichiarazioni alla stampa dei presidenti del Consiglio europeo, Antonio Costa, della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di Cipro, Nikos Christodoulidīs, del Libano, Joseph Aoun, della Siria, Ahmed Hussein al-Sharaa. Fonte: Consglio Europeo

    Von der Leyen ai leader Mediorientali: “Nei momenti di crisi i legami si rafforzano”

    di Giulia Torbidoni
    24 Aprile 2026

    I leader UE constatano che la sicurezza dell'Europa è "strettamente legata" a quella della regione in fiamme e oltre a...

    Nell’UE il 24, 3 per cento dei giovani fa attivismo online

    di Iolanda Cuomo
    24 Aprile 2026

    Una persona su quattro i 16 e 29 anni va sul web per esprimere un'opinione o a voti. Gli italiani...

    Sul bilancio Consiglio europeo in salita. Meloni: “Negoziato difficilissimo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    24 Aprile 2026

    Sul budget settennale (MFF 2028-2034) il vertice informale dei capi di Stato e di governo registra posizioni distanti e inconciliabili....

    L'aula del Parlamento europeo nella sede di Strasburgo. Fonte: Copyright: © European Union 2021 - Source : Parlamento europeo

    Bilancio UE, crisi energetica e Ucraina: i temi alla plenaria dell’Eurocamera

    di Giorgio Dell'Omodarme
    24 Aprile 2026

    La proposta di PPE, S&D e Renew Europe sul prossimo QFP propone di portare all'1,27 per cento del PIL il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione