Bruxelles – Dopo l’elezione di Donald Trump altre buone notizie per Vladimir Putin. Alle presidenziali di Moldavia e Bulgaria hanno vinto due candidati filo russi e critici nei confronti dell’Unione europea.
I bulgari hanno eletto il 53enne ex generale dell’Aeronautica, Rumen Radev dell’opposizione socialista. Secondo gli exit poll ha ottenuto un successo con il 58%. Radev, amico di Putin e fautore di un riavvicinamento con Mosca, ha superato la candidata del partito liberalconservatore al governo Gerb, Tseska Tsaceva. Immediate le dimissioni del premier e leader di Gerb, Bojko Borissov.
In Moldavia, Paese non Ue, ha vinto invece Igor Dodon, esponente della minoranza russa, che ha raccolto il 55% battendo la rivale filo-occidentale e filo-romena Maia Sandu, ex funzionaria della Banca mondiale, che si è fermata al 44%.
La piccola e poverissima repubblica ex sovietica di soli tre milioni e mezzo di abitanti sopravvive grazie agli aiuti della vicina Romania, ma ha truppe scelte di Mosca sul proprio territorio a difesa della minoranza russofona.


![L'Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas [Lussemburgo, 12 ottobre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/kallas-261012-e1791825686294-350x250.jpg)

![Il presidente della Russia, Vladimir Putin. Contro di lui l'Ue poteva fare di più in termini di sanzioni, ammette la Commissione europea [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/01/Imagoeconomica_2357584-350x250.jpg)





![[foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/euco-260319-120x86.jpg)


![Ricchi e poveri, disuguaglianza sociale. [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via AI]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_2768344-120x86.jpg)