Roma – Sulla Brexit, il ministro degli Esteri del Regno unito, Boris Johnson, “sta offrendo ai cittadini britannici opzioni che non esistono”, “dice cose che sono intellettualmente impossibili” e “politicamente impraticabili”. È il duro affondo che Jeroen Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, affida a un’intervista rilasciata alla Bbc. L’olandese accusa Johnson di non presentare “un quadro onesto di ciò che è raggiungibile con questo negoziato” sul divorzio del Regno unito dall’Ue, perché alla fine Londra “sarà fuori dal Mercato unico e ci saranno alcune restrizioni”. Secondo Dijsselbloem, infatti, “è impossibile” e “semplicemente non esiste” l’ipotesi che “si possa restare dentro il Mercato unico ma fuori” dagli accordi sulla libera circolazione delle persone.
Il ministro delle Finanze olandese sostiene poi che la Brexit non può portare a reciproci vantaggi per Ue e Uk. “Non c’è alcuna situazione win-win”, ammonisce. Al contrario, “sarà una situazione lose-lose e, nel migliore dei casi, se lasciamo da parte le emozioni e proviamo a raggiungere l’accordo meno svantaggioso possibile per entrambi, allora potremo minimizzare i danni”.

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