Bruxelles – “Abbiamo approvato un fondamentale pacchetto legislativo che modifica ben quattro direttive Ue. Uno dei provvedimenti più corposi su cui il Parlamento Europeo è chiamato a esprimersi dall’inizio di questa legislatura”. E’ molto soddisfatta per l’esito del suo lavoro Simona Bonafé, eurodeputata del Pd nel gruppo Socialisti e Democratici, relatrice in commissione Ambiente del Parlamento europeo.
Nel testo “ci sono quattro novità importanti – spiega Bonafé -. La prima riguarda l’innalzamento generale delle percentuali di riciclaggio dei rifiuti; la seconda introduce l’obbligo per tutti gli Stati membri della raccolta degli scarti da cucina nel corso della raccolta differenziata; viene sancito l’obbligo di chiusura delle discariche per i rifiuti urbani entro il 2030. E infine, viene introdotta una norma che combatte in modo incisivo lo spreco alimentare, con facilitazioni per il cibo da donare.”
Secondo Bonafè “finalmente l’Unione marcia verso un uso delle risorse a nostra disposizione più intelligente e sostenibile. Non possiamo più costruire il nostro futuro su un modello ‘usa e getta’, ma prepararci ad una transizione che, considerando l’intero ciclo del prodotto, genera non solo nuove risorse produttive, ma opportunità di lavoro, innovazione e protezione per le persone e per l’ambiente”
Il testo approvato verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea plenaria del Parlamento, in vista del negoziato con Commissione e Consiglio. Nel corso della mattinata, il vice presidente della Commissione Europea e commissario alla Crescita e agli Investimenti Jyrki Katainen, ha inviato un tweet di “buona fortuna” al lavoro di Bonafè e della commissione.
Important votes today in the EP: good luck @Pabriks with #CETA in @EP_Trade & @SimonaBonafe with #Waste #CircularEconomy in @EP_Environment
— Jyrki Katainen (@jyrkikatainen) 24 gennaio 2017
L’eurodeputato Damiano Zoffoli (Pd) si dice “particolarmente soddisfatto del fatto che grazie agli emendamenti di cui sono stato primo firmatario e sostenuti dalla relatrice, siamo riusciti a far introdurre nel testo alcune importanti novità relative al tema della riduzione rifiuti alimentari”.
A fronte di una stima di 88 milioni di tonnellate di cibo sprecati ogni anno nell’Unione Europea, spiega Zoffoli, “ci siamo dati come obiettivo quello di ridurre i rifiuti alimentari del 30% entro il 2025 e del 50 % entro il 2030.Questo processo sarà facilitato dal fatto che oggi, per la prima volta, abbiamo a disposizione una definizione condivisa di rifiuto alimentare, sulla base della quale la Commissione europea dovrà sviluppare, entro il 2017, una metodologia comune per misurare detti rifiuti e maggiore consapevolezza sulla necessità di sviluppare campagne di prevenzione e sensibilizzazione contro gli sprechi alimentari. Sono stati inoltre previsti incentivi per le donazioni di cibo”.




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