- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Schulz, il preferito dai tedeschi, può battere Merkel?

    Schulz, il preferito dai tedeschi, può battere Merkel?

    Le elezioni si avvicinano e il candidato di Spd riscuote il favore del 50% della popolazione, mentre Angela Merkel vede il suo gradimento scendere al 34%. Tra crisi interne e possibili alleanze, chi sarà nominato cancelliere a settembre 2017?

    Alessandro Ricci</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Alessandricc" target="_blank">@Alessandricc</a> di Alessandro Ricci @Alessandricc
    4 Febbraio 2017
    in Politica Estera
    Martin Schulz

    Martin Schulz

    Berlino – È sceso in campo un big della politica europea e la campagna elettorale tedesca ne risente. Sigmar Gabriel, vice cancelliere tedesco, si è fatto indietro e Martin Schulz è il candidato di Spd (Sozialdemokratische Partei) alle elezioni politiche di settembre 2017. È bastato l’annuncio e il panorama politico è cambiato sostanzialmente, profilando una sfida che promette di regalare grandi emozioni nei prossimi 6 mesi e che mette a rischio la vittoria certa che si preparava per la cancelliera Angela Merkel.

    Secondo gli ultimi sondaggi l’ex presidente del Parlamento Europeo ha fatto schizzare in alto i voti del partito socialdemocratico, facendolo arrivare a quota 28% e, facendo retrocedere la coalizione Cdu (Cristlich Demokratische Union) / Csu (Cristlich Soziale Union) dal 37% al 34. Certo, la distanza è ancora grande, e soprattutto sembra che i 5 punti guadagnati non provengano direttamente dall’altro partito ma siano stati sottratti ad altre formazioni e soprattutto da coloro che si dichiaravano indecisi. Ma un’altra sicurezza è che in pochissimi giorni la Spd è riuscita a dare un segnale forte all’alleato di governo.

    Ma c’è un dato che è ancora più importante, ed è il fatto che se i tedeschi potessero votare per l’elezione diretta del cancelliere, non ci sarebbero dubbi, la vittoria andrebbe a Martin Schulz con il 50% e la Kanzlerin raggiungerebbe un misero 34%. Per capire come si è arrivati a questo è importante analizzare ciò che è accaduto nei mesi passati e in particolare tornare a dicembre, quando Angela Merkel ha ottenuto l’approvazione dall’assemblea per la ricandidatura.

    Le difficoltà di Angela

    Stretta nella morsa di Afd (Alternative Für Deutschland) e Csu, la Cancelliera è stata riconfermata il 7 dicembre ad Essen con il 90% delle preferenze alla guida del partito ma, benché possa essere considerata una percentuale bulgara è più bassa del 97% ottenuta 4 anni prima. Merkel ha pagato le sconfitte elettorali in Meclemburgo-Pomerania, Nordrhein Westfalen, Baden-Württemberg e Sassonia Anhalt, oltre alla sconfitta della Cdu nella capitale tedesca che ha visto la nuova formazione Spd – Verdi(Die Grünen) – Linke.

    Inoltre, la cancelliera è dovuta sottostare alle richieste della compagine bavarese, Csu, che è sempre più ostile all’accoglienza dei migranti e, spaventata dai recenti attentati, ha richiesto la modifica della legge sulla doppia cittadinanza, introdotta grazie ad un accordo con l’alleato di governo Spd.

    Infine, Cdu ha perso voti a favore del partito populista guidato da Frauke Petry che ha fatto della lotta ai migranti e dell’euroscetticismo i punti cardine del proprio programma, anche se quest’ultimo è in calo nei sondaggi (-3%). A questa diaspora Merkel ha reagito paventando l’esigenza di “integrare a destra” e di rendere la legge sul diritto di asilo più restrittiva, nella speranza di guadagnare qualche voto ma allontanando gli elettori più moderati.

    L’entrata in scena di Schulz

    Il curriculum è ricco, il candidato è ben visto in patria e forse il centrosinistra stava aspettando il tanto atteso candidato che desse una scossa al partito che negli ultimi anni è stato il bastone delle politiche di Merkel e Schäuble. Martin Schulz è entrato sostituendo Sigmar Gabriel, che suo malgrado non aveva mai goduto di una grande fama in Germania e che ultimamente, forse in vista di una sua ipotetica candidatura, aveva preso le distanze da alcune politiche governative.

    Quale sarà l’obiettivo governativo dell’ex presidente dell’Europarlamento è ancora tutto da vedere, ma se dovesse seguire l’ombra di Gabriel, l’idea è quella di dare maggior giustizia sociale alla Germania, che al momento vive, nonostante sia il paese più ricco dell’Ue, una grande disparità sociale e soffre ancora la divisione del muro di Berlino. La speranza è che Schulz possa portare la Spd allo splendore del periodo in cui alla guida c’era Gerhard Schröder.

    Inoltre, c’è da considerare che in Europa Schulz è sempre stato per una politica di integrazione ma ha mostrato anche un lato intransigente nei confronti della Grecia di Alexis Tsipras, tema che è molto sentito dai tedeschi e che potrebbe attirare quella parte di elettorato di centro che era a favore delle politiche del falco Schäuble.

    Le possibili coalizioni e il ruolo dei verdi

    Anche se al momento è difficile fare previsioni sulle possibili coalizioni che verranno stipulate a settembre, il sentore è quello che non ci sarà di nuovo una Große Koalition tra Cdu/Csu e Spd, ma piuttosto i due maggiori partiti cercheranno alleati minori per poter stipulare alleanze basate su programmi specifici. I sondaggi sono abbastanza chiari e i tedeschi desiderano un governo a guida Spd (50%), ma se, come è probabile, di coalizione si dovesse trattare, allora la più quotata sarebbe Cdu/Csu-Spd (43%) seguita da Cdu/Csu-Verdi (36%) e Spd-Verdi-Linke (33%) basata sul modello berlinese, anche se molto dipenderà da Katrin Göring-Eckardt e Cem Özdemir, candidati dei verdi e tradizionalmente favorevoli alle politiche di Merkel e ad una coalizione con Cdu. Con le primarie del partito ecologista l’asse si è spostata a destra designando due candidati favorevoli ad una stretta all’immigrazione e agli investimenti sulla videosorveglianza, temi che stanno riscuotendo successo nell’elettorato di destra.

    Tags: AfdBundestagCduCsuelezionigermaniamerkelschulzSpdverdi

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Sport invernali, l’Ue rallenta nella produzione di sci e snowboard

    6 Febbraio 2026
    Meloni
    Politica

    Meloni-Merz, i nuovi migliori amici d’Europa vogliono abolire la burocrazia UE

    23 Gennaio 2026
    (CreditCredit:Yassine Mahjoub/SIPA/2507282056
    Politica Estera

    Francia e Germania unite nella risposta decisa contro Trump, ma l’UE è divisa

    19 Gennaio 2026
    Politica

    Portogallo, per l’elezione del presidente serve il secondo turno: sarà sfida sull’UE

    19 Gennaio 2026
    Germania
    Green Economy

    Germania si ferma il processo di transizione verde, nel 2025 solo 1,5 per cento di emissioni in meno

    7 Gennaio 2026
    Drone
    Politica Estera

    Droni sospetti da navi russe: la pista dei giovani reporter porta a Rosatom

    12 Dicembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    Fonte: Servizio Audio-visivo della Commissione Europea CE - Service audiovisuel Photographer: Nicolas Kovarik - Agricoltori

    Unanimità in Eurocamera per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali. Bonaccini (Pd): “UE sa ascoltare e agire in fretta”

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    Più margine di manovra per le autorità nazionali per porre fine a pratiche commerciali sleali transfrontaliere. Inoltre, le nuove norme...

    French President Emmanuel Macron, German Chancellor Frierdrich Merz and pictured prior to an informal meeting of the Heads of State or Government of the European Union, in the Landcommanderij Alden Biesen, in Bilzen, Belgium Thursday 12 February 2026. BELGA PHOTO BENOIT DOPPAGNE (Photo by BENOIT DOPPAGNE/Belga/Sipa USA)

    Merz e Macron insieme al vertice sulla competitività: “Quasi sempre d’accordo”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Segnale politico sull'asse Parigi-Berlino dopo l'intesa tra Merz e Meloni e il documento congiunto italo-tedesco. La premier italiana: "Stiamo rafforzando...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione