- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Perché la “doppia velocità” non è spericolata

    Perché la “doppia velocità” non è spericolata

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    14 Febbraio 2017
    in Editoriali
    Roma 2017, doppia velocità, europa

    I sei Paesi fondatori dell’Unione europea (che al tempo era la Comunità europea) vogliono riformare il funzionamento dell’Unione normalizzando il concetto delle “due velocità”. In sostanza vuol dire che chi se la sente di andare avanti con un progetto insieme a qualche altro partner lo può fare, anche se non tutti vogliono partecipare. Si vorrebbe in sostanza istituzionalizzare qualcosa che nei fatti già esiste, da sempre, ma che funziona in forme complesse, poco efficienti, ogni tanto davvero escludenti, con metodi alle volte di fatto al di fuori dall’Unione.

    Nell’Ue ci sono molti progetti nei quali si cammina a velocità diverse, il più noto è certo la moneta unica, della quale non tutti fanno parte (e anche chi dovrebbe entraci, in base agli accordi presi quando ha raggiunto l’Unione, non subisce forti pressioni a farlo), c’è poi la Carta dei diritti fondamentali, un paio di cooperazioni rafforzate (che potrebbero essere l’embrione legale della doppia velocità), e un fiume di progetti più piccoli che non sono sempre a ventotto.

    Ora, come ha spiegato il sottosegretario italiano Sandro Gozi, non è pensabile di poter andare avanti sempre come una falange romana a 27 (la Gran Bretagna non è coinvolta nel progetto, essendo in uscita). Non è pensabile anche perché di fatto non è sempre stato così in passato.“Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un’Unione Europea con differenti velocità”, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, ipotizzando che “questo potrebbe essere inserito nella Dichiarazione di Roma”.

    L’Unione deve affrontare i tempi moderni, il Mondo non è quello di sessant’anni fa e nemmeno quello del Trattato Lisbona. Sono cambiati i contesti, i tipi di risposte e le velocità alle quali vanno date. A Roma, il 25 marzo, festeggiando i Trattati del 1957 e salutando la Gran Bretagna, i leader dell’Ue vorrebbero trovare le nuove risposte per la futura Europa a ventisette.

    La doppia velocità non esclude nessuno, non deve essere temuta da Paesi economicamente più deboli (in fondo per certi aspetti lo è anche l’Italia, rispetto a debito e crescita). A Est, la Polonia, l’Ungheria, mostrano qualche nervosismo, temono di poter essere lasciate indietro. La chiave è invece proprio questa, come è stato sempre nella storia della Cee prima e dell’Ue poi: qualcuno va avanti e crea le condizioni per le quali chi è “dietro” possa aggiungersi al più presto. Come in una cordata in montagna: è necessario che qualcuno salga prima per mettere i chiodi ai quali gli altri si agganceranno. Prima o poi tutti arriveranno alla cima, in una progressione che è continua, in cui c’è chi tira e chi spinge. E tutti servono allo scopo, perché ognuno porta le proprie capacità, conoscenze, idee. L’importante è condividere il punto di arrivo. Restare tutti al campo base, non lasciare che qualcuno vada avanti per dire “ok, c’è la via, andiamo tutti”, non serve a nessuno.

    Tags: Angela MerkelCeedoppia velocitàRoma 2017sandro goziunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    SEALED AIR SSE AZIENDA INDUSTRIA IMBALLAGGI IMBALLAGGIO PACKAGING ALIMENTARE FABBRICA STABILIMENTO
    Green Economy

    Regolamento imballaggi UE, dal 12 agosto nuovi obblighi

    11 Agosto 2026
    Medellín, Antioquia, Colombia, 2022. Crediti: Carlos Felipe Ramírez Mesa via Unsplash
    Politica Estera

    Terremoto in Colombia, l’UE mobilita Copernicus

    11 Agosto 2026
    Lezione universitaria. Crediti: Dom Fou via Unsplash
    Economia

    Ricerca e sviluppo, l’UE aumenta gli investimenti: nel 2025 stanziati 130 miliardi di euro

    7 Agosto 2026
    Bandiere dell'UE a palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    UE: “Canali russi hanno diffuso disinformazione su Ceuta”

    6 Agosto 2026
    Cassiera. Crediti: Simon Kadula via Unsplash
    Economia

    Commercio al dettaglio, calo dello 0,3% nell’euro-area e dello 0,1% nell’UE

    6 Agosto 2026
    [Foto: European Council]
    Economia

    Il Giappone aderisce al programma per la ricerca dell’UE, Horizon Europe

    30 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione