- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 18 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Il sovranismo dei servi

    Il sovranismo dei servi

    Diego Marani di Diego Marani
    21 Marzo 2017
    in Editoriali

    In Italia come altrove imperversa la retorica dei partiti sovranisti che invocano l’abbandono del sistema di devoluzione di poteri all’Unione Europea e l’uscita dall’euro per recuperare la sovranità nazionale perduta. Nelle ingenue o disoneste menti dei nuovi sovranisti, questo restituirà agli Stati il controllo della loro economia, della moneta e delle frontiere. Così infine il lavoro andrà agli italiani, gli stranieri resteranno chiusi fuori e con la nostra virtuosa lira, quella che vale la metà dell’euro, il nostro paese ritroverà la perduta prosperità.

    In verità, il sovranismo bisogna anzitutto poterselo permettere. Per un paese che non ha risorse energetiche e che vive di esportazioni è praticamente impossibile. O allora bisogna convincere i paesi di cui non vorremo più comperare i prodotti per proteggere i nostri di venderci comunque il loro petrolio e le loro materie prime in cambio di ottime, svalutatissime lire. Dovremmo, ad esempio, trovare il modo di procurarci le terre rare che servono per la produzione di quasi ogni parte dei telefoni cellulari e che sono quasi esclusivamente in Cina. Tutto questo in concorrenza con i paesi che una volta erano i nostri partner e che avranno ovviamente rimpatriato le loro produzioni dal nostro territorio. Come ad esempio l’industria automobilistica tedesca, il cui indotto è fortemente presente in Italia. Senza contare i dazi che le nostre merci dovranno pagare per accedere ai mercati un tempo comuni ma divenuti esteri. Praticamente insostenibili per un’economia come la nostra dove l’energia costa quasi il doppio della media europea.

    Dovremo poi anche chiedere ai paesi che hanno una normale crescita demografica la carità di un’offerta libera per pagare le pensioni ai nostri pensionati perché noi non avremo abbastanza soldi in cassa e una popolazione sempre più vecchia e sempre meno produttiva. È ridicolo oggi in Italia sentire alla televisione quelle pubblicità che rivendicano l’origine tutta italiana di un prodotto alimentare. A prescindere dal fatto che sarebbe molto discutibile vantare le migliori qualità di un prodotto tutto italiano se si pensa alle tante aree inquinate della nostra agricoltura, soprattutto nel sud, resta il fatto che la pretesa pura italianità è una falsità, una bufala, un inganno. Nel mercato unico europeo quasi nulla è più autoctono. Uno dei rompicapi del Brexit sarà proprio come spartire catene di produzione, confezionamento e distribuzione di merci che comportano decine di passaggi di frontiera e coinvolgono operatori di diversi paesi UE. Come accade fra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, dove i passaggi transfrontalieri di produzione si calcolano nelle migliaia.

    In realtà il sovranismo è un’altra chimera inventata da chi di idee per affrontare le complessità del mondo moderno non ne ha e ci vuol far credere che la soluzione sia un ritorno ad un presunto mondo felice del passato che in realtà non è mai esistito.

    A meno che il sovranismo non sia quello che intende Salvini quando stipula oscuri patti con il partito di Putin e di fatto se ne rende succube. Un sovranismo dei servi, un affidarsi senza nessuna garanzia a un potere a noi estraneo. Ai tempi del vero sovranismo questo si sarebbe chiamato “complotto con una potenza straniera” e sarebbe stato un reato, anzi un “delitto di Stato di prima classe” con pene che in certi paesi arrivano fino a 20 anni di reclusione. L’unico modo che abbiamo oggi di conservare un controllo sul nostro destino è l’adesione ad un’Unione Europea rafforzata e ammodernata. Per questo dovremmo adoperarci a riformarla e a migliorarla anziché spararle continuamente addosso.

    Tags: lega nordmatteo salvinirussiasovranismoVladimir Putin

    Ti potrebbe piacere anche

    La vicepresidente della Commissione europea e Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, durante il consiglio Affari esteri del 13 luglio 2026. Crediti: Francois Lenoir via Imagoeconomica
    Politica Estera

    Guerra in Ucraina, Kallas: “In autunno nuove sanzioni contro la Russia”

    17 Agosto 2026
    Matrioske. Crediti: Ddssph via Unsplash
    Difesa e Sicurezza

    Operazione Matryoshka: come la disinformazione russa influenza le elezioni in Germania

    12 Agosto 2026
    Proteste a Mosca. Crediti: Valery Tenevoy via Unsplash
    Politica Estera

    “La Russia ha paura, per questo elimina le voci dissidenti”

    11 Agosto 2026
    Bandiere dell'UE a palazzo Berlaymont. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    UE: “Canali russi hanno diffuso disinformazione su Ceuta”

    6 Agosto 2026
    Ucraina - beni russi congelati UE
    Politica Estera

    L’UE incassa 1,4 miliardi di euro dai beni russi congelati e li destina all’Ucraina

    5 Agosto 2026
    Portavoce Cremlino moglie sanzioni
    Le Brevi

    La moglie del portavoce del Cremlino sfida le sanzioni contro di lei e fa causa all’UE

    27 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Istruzione Eurostat

    Eurostat: spesa UE per l’istruzione stabile al 4,7 per cento del PIL, ma l’Italia è sotto la media

    di Annachiara Magenta annacmag
    18 Agosto 2026

    Bruxelles - Le spese pubbliche per l'istruzione nel 2023 hanno raggiunto il 4,7 per cento del PIL dei Paesi dell'Unione...

    UNIVERSITA DI CAMBRIDGE (Imagoeconomica)

    Di un professore nero. O della violenza

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    18 Agosto 2026

    Il professor Jason Arday è morto qualche giorno fa, forse suicida, forse di crepacuore, dopo una durissima campagna di stampa...

    Expo Italo 2000 - "I nuovi italiani di Bruxelles"

    “I nuovi italiani di Bruxelles”, l’evento sull’ondata migratoria in Belgio dopo il 2000

    di Annachiara Magenta annacmag
    18 Agosto 2026

    L'evento "Expo Italo 2000", organizzato dall’Ambasciata d’Italia e dal Consolato Generale d’Italia a Bruxelles, si terrà a Rue des Ateliers...

    Flessibilità spesa su sicurezza dell'energia

    Bruxelles allarga la flessibilità sui conti: più spazio alla spesa per la sicurezza energetica

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Agosto 2026

    Per contrastare gli effetti della crisi in Medio Oriente, l'esecutivo UE aveva già anticipato a giugno la possibilità di estendere...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione