- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 28 Marzo 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Brexit, Tusk: Londra è ora dall’altra parte del tavolo

    Brexit, Tusk: Londra è ora dall’altra parte del tavolo

    Ma "sulla sicurezza usata come merce di scambio per l'economia c'è stato un malinteso". Il presidente del Consiglio europeo illustra le linee guida pe ril negoziato sul divorzio.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    31 Marzo 2017
    in Politica
    Brexit, negoziato, priorità

    Donald Tusk oggi a Malta

    Bruxelles – Il Regno unito “da mercoledì è dall’altra parte del tavolo negoziale” . Si resta amici, si sarà buoni vicini, ma le cose devono essere chiare, come deve essere chiaro che da questa parte del tavolo “c’è solo l’Unione a Ventisette e un interlocutore unico: Michel Barnier”. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il premier maltese Joseph Muscat, presidente di turno dell’Unione, hanno illustrato questa mattina le linee guida del negoziato che si apre tra Bruxelles e Londra fissando alcuni paletti molto fermi.

    Si è spazzato via, a quanto pare, un primo ostacolo che alcune letture avevano immaginato leggendo la lettera della premier Theresa May: “Sulla questione della sicurezza usata come merce di scambio negoziale su altri temi deve esserci stato un malinteso – ha detto Tusk in una conferenza stampa a Malta – nessuno è interessato ad usarla in quella chiave. Il recente attentato di Londra dimostra che questo è un problema comune”. Gli ha fatto eco Muscat, in piedi accanto a lui, confermando di aver avuto “assicurazioni dal governo britannico che si tratta di un malinteso”.

    Nei prossimi due anni “avremo molto da fare, dovremo anche minimizzare le incertezze e i danni che potrebbero venire dalla separazione. Dobbiamo fare una politica di controllo del danno”, ha ribadito Tusk.

    Ci sono quattro punti principali che andranno affrontati e risolti prima di poter passare alla seconda fase del negoziato, quella nella quale si discuterà della “forma” delle prossime relazioni tra Ue e Uk. “I diritti dei cittadini vengono prima di tutto – ha detto Tusk, e dovranno essere protetti completamente”. Il secondo punto è “evitare che ci sia in vuoto legale per le aziende”. Il terzo, molto discusso, è “assicurare che il Regno unito – ha detto Tusk – rispetti tutti gli impegni finanziari che ha assunto, garantendo a tutte le aziende, agli agricoltori, i soldi che sono stati promessi”. Quarto punto prioritario è “evitare che si torni ad un confine ‘chiuso’ tra Irlanda del Nord e Repubblica d’Irlanda, fondamentale per il processo di pace”.

    Se, a giudizio del Consiglio europeo, ha specificato Tusk, saranno raggiunti “processi sufficienti potremo discutere il quadro del futuro rapporto”. Il presidente del Consiglio ha ribadito che “noi condividiamo con la Gran Bretagna il desiderio di un rapporto profondo, anche sulla sicurezza, che è questione di interesse comune”, ma non si nasconde che i negoziati saranno “difficili, complesse e qualche vota saranno tesi”, ma aggiunge che “non c’è nessuno spirito punitivo, la Brexit di per sé e già abbastanza punitiva”. E, per riuscire ad avere un divorzio “il più morbido possibile”, Tusk ha annunciato che prima del prossimo Consiglio europeo a ventisette del 29 aprile andrà a Londra per incontrare May.

    Anche Muscat conferma che “il negoziato sarà molto duro, ma non sarà una guerra – ha sottolineato – dobbiamo restare vicini come lo sono gli amici”.

    L’Unione, assicurando i due, “è molto unita”, dopo la Dichiarazione di Roma “è stata riaffermata un’unità vera, e dunque Londra deve avere chiaro che discuterà solo con i ventisette nel loro insieme, e questa è l’unica via per avere un buon accordo”. Il timore a Bruxelles è che il governo May cerchi contatti con i singoli Paesi dell’Ue, intorbidendo le acque e rendendo poi impossibile un’uscita “ordinata e leale”. “Noi siamo amici della Gran Bretagna – ha detto Muscat – ma Londra deve aver chiaro che c’è un solo punto di contatto, che è Michel Barnier”.

    Tusk spera che “già in autunno” possano essere raggiunte solide intese sui primi quattro punti, e a quel punto “il Consiglio europeo valuterà se saranno stati fatti progressi sufficienti per passare alla seconda parte dei negoziati”, quelli sui futuri rapporti bilaterali.

    Tags: brexitDonald TuskJoseph Muscatlinee negozialimaltaprioritàsicurezza

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo: Dati Bendo - EC Audiovisual Service / Wikimedia Commons
    Difesa e Sicurezza

    UE e Islanda firmano il partenariato su difesa e sicurezza: al centro Ucraina e Artico

    20 Marzo 2026
    Sadiq Khan mobilità
    Politica Estera

    Il sindaco di Londra Khan preme su Starmer per rientrare nell’UE

    19 Marzo 2026
    Photo: EC - Audovisual Service, Lukasz Kobus
    Difesa e Sicurezza

    UE, Kubilius: “Difesa comune è un obbligo scritto nei Trattati. Se non ora, quando?”

    16 Marzo 2026
    Donne in agricoltura
    Agrifood

    Agricoltura, prezzi dei prodotti UE giù dell’1,9 per cento nel quarto trimestre 2025 su base annua

    12 Marzo 2026
    Antonio Costa
    Politica Estera

    Costa agli ambasciatori UE: “Soluzioni multilaterali contro la politica di potenza”

    10 Marzo 2026
    Von der Leyen, Kallas alla Conferenza annuale ambasciatori 2026
    Politica Estera

    L’allarme dei vertici UE agli ambasciatori: “Siamo in un nuovo mondo, servono decisioni più rapide”

    9 Marzo 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Mandatory Credit: Photo by dts News Agency Germany/Shutterstock (16578817aj)

    Il governo ungherese ha denunciato un noto giornalista per spionaggio a favore dell’Ucraina

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    27 Marzo 2026

    Budapest accusa Szabolcs Panyi di aver collaborato con agenzie di intelligence straniere per catturare le conversazioni tra il ministro degli...

    Quasi 1,2 milioni di nuovi cittadini nell’UE nel 2024, Italia seconda per naturalizzazioni

    di Caterina Mazzantini
    27 Marzo 2026

    I dati di Eurostat mostrano un aumento del 12 per cento rispetto al 2023. In Germania, Spagna e Italia si...

    manifestazione gaza palestina bruxelles

    Il Belgio alla sbarra per Gaza, la Corte d’Appello: Non ha impedito il trasferimento di armi a Israele

    di Giulia Torbidoni
    27 Marzo 2026

    Il procedimento intentato da giuristi e vittime palestinesi che celebrano il risultato: Un pronunciamento "storico". Ora il giudice chiede a...

    La video riunione dell'Eurogruppo [27 marzo 2026. Foto: European Council]

    Iran, Dombrovskis: “Rischiamo -0,4 per cento di crescita e +1 per cento di inflazione nel 2026”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    27 Marzo 2026

    Il commissario per l'Economia condivide gli scenari derivanti dal conflitto nel golfo Persico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione