- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 4 Novembre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’Ue esulta per la vittoria di Macron, ma ora serve un cambiamento vero a Bruxelles

    L’Ue esulta per la vittoria di Macron, ma ora serve un cambiamento vero a Bruxelles

    Più che un plebiscito per il candidato di En Marche il voto ha rigettato l'estrema destra, e il governo del nuovo presidente potrebbe far aumentare così come far crollare l'europeismo

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    8 Maggio 2017
    in Editoriali

    L’Europa tira un sospiro di sollievo, dopo Austria e Paesi Bassi anche la Francia sceglie la prospettiva europeista. I francesi hanno detto no a Marine Le Pen che prometteva un referendum sull’uscita dall’Unione europea, che voleva eliminare l’euro e tornare al Franco, che ha fatto del ritorno alla sovranità il suo cavallo di battaglia. Il prossimo presidente sarà l’europeista convinto Emmanuel Macron, che ieri sera è arrivato sulla piazza del Louvre a Parigi, dove i militanti di En Marche lo attendevano per festeggiare la vittoria, accolto dalle note della nona di Beethoven, l’inno alla gioia, che è anche l’inno europeo. Apoteosi per Bruxelles che ha visto trionfare l’uomo che più di tutti, fin dall’inizio della sua campagna elettorale, ha fatto dell’appartenenza all’Ue un punto centrale del suo programma.

    Le urne dicono però che l’astensione è stata la più alta dal ’69, il 25%, e che le schede bianche o nulle mai sono state così tante, il 12%. È il segno chiaro che quello per Macron è stato tutt’altro che un plebiscito su di lui e il suo programma, ma piuttosto un voto chiaro contro Le Pen e il suo di programma. Macron al primo turno ha vinto con il 23,75%, un risultato sorprendente per un candidato che non apparteneva a nessuna delle classiche formazioni politiche, ma non certo un exploit fenomenale. Il voto per lui al ballottaggio è stato soprattutto un voto anti-Le Pen e anche qui, senza farsi illusioni, a spaventare i francesi non era certo il solo euroscetticismo della leader del Front National, ma soprattutto le sue posizioni di estrema destra. L’altro candidato ‘euroscettico’, Jean-Luc Mélenchon, al primo turno si era attestato al 19,6%, il che vuol dire che che con il 21,53% del Front National oltre il 40% dei francesi si era espresso per una prospettiva quantomeno critica nei confronti di Bruxelles. Questo non vuol certo dire che il rischio Frexit sia dietro l’angolo, anzi, la Francia è e resta un Paese pro europeo, ma ora a Macron sta il difficile compito di mantenere questa tendenza, e non sarà facile.

    L’ex ministro di Hollande è visto da molti come un ultra liberista al servizio della finanza, come colui che guiderà il Paese puntando sul rigore economico, se dimostrerà di esserlo davvero non sarà un’ottima pubblicità per l’Unione. Le legislative dell’11 e 18 giugno diranno poi se Macron avrà una maggioranza in Parlamento o se dovrà fare affidamento ai voti di socialisti e repubblicani per governare, e da questo dipenderà anche la sua capacità di mettere davvero in pratica il proprio programma. Il suo quinquennio sarà decisivo, se farà bene ci saranno sempre più bandiere europee a sventolare ai comizi delle prossime elezioni, se farà male le bandiere europee potrebbero anche finire bruciate. Questo lui lo sa e ha già promesso che il suo mandato, “sarà per riformare in profondità l’Unione Europea ed il nostro progetto europeo”, consapevole che far funzionare l’Ue come ha fatto negli ultimi anni sarebbe “un tradimento”.

    Anche Hollande aveva promesso mari e monti ai francesi, però una vera battaglia a Bruxelles non l’ha mai condotta, preferendo a un asse con Italia e Grecia quello con la Germania, nel quale però sembrava prevalere più la linea di Angela Merkel che la sua. E così alla fine del suo mandato il partito socialista si è ridotto a un misero 6,3% di consensi. Ma Macron non è Hollande e potrebbe fare meglio di lui, sempre che ne abbia davvero la volontà e soprattutto la capacità. Come sa bene anche Matteo Renzi, che pure punta a tornare a guidare l’Italia, tra i proclami sulla riforma dell’Europa che si fanno ai comizi, e quello che realmente si riesce a muovere nei Consigli europei, c’è un abisso. E ora più che mai, piuttosto che adagiarsi su queste vittorie elettorali e esultare perché “l’Europa è salva” ci si deve muovere per riformarla davvero questa Europa, perché non le verrà data in eterno un’altra possibilità.

    Tags: antieuropeismoEmmanuel Macronfranciaunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    PPE BECA parlamento europeo
    Salute

    BECA, il malessere nel PPE: “Sostenere questo testo sarebbe un grave errore politico”

    3 Novembre 2026
    Sale il Pil nell'area euro e nell'UE nel terzo trimstre 2026. Crediti: Towfiqu barbhuiya via Unsplash
    Economia

    In su il PIL dell’area euro e dell’UE nel terzo trimestre, +0,4 per cento e +0,5 per cento

    30 Ottobre 2026
    Giochi per bambini. Crediti: Gautam Arora via Unsplash
    Le Brevi

    Nell’istruzione della prima infanzia il 94,4 per cento dei bambini UE

    29 Ottobre 2026
    E5 Parigi Kiev Kaja Kallas Guido Crosetto
    Politica Estera

    L’allarme di Kallas all’E5 di Parigi: “Poche speranze per una pace imminente a Kiev”

    26 Ottobre 2026
    Portafogli vuoto. Crediti: Emil Kalibradov via Unsplash
    Economia

    Calano, di poco, le disuguaglianze sui redditi nell’UE nel 2025

    23 Ottobre 2026
    Il presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Séamus Boland, 21 ottobre 2026. Source: EESC
    Politica

    Boland (CESE): “I politici devono ascoltare i giovani, sono preoccupati per il loro futuro”

    21 Ottobre 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump [foto: Molly Riley/imagoeconomica]

    Gli americani bocciano Trump: alle elezioni di mid-term i democratici conquistano Camera e Senato

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    4 Novembre 2026

    Il voto di metà mandato segna la fine del potere assoluto di Trump, che però minaccia di ricorrere ai poteri...

    Il commissario europeo all'Agricoltura, Christophe Hansen, con il ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Foto d'archivio. Source: Imagoeconomica

    Lollobrigida scrive ad Hansen: “Non trasformare le nostre indicazioni geografiche (IIGG) in denominazioni generiche”

    di Redazione eunewsit
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha scritto una lettera al commissario europeo...

    Metsola sulle donne in politica: "Non è un divario di ambizione, ma di leadership" - Sberna e Parlamento europeo

    Metsola: “Abbiamo bisogno di più donne in politica che prendano decisioni”

    di Annachiara Magenta annacmag
    3 Novembre 2026

    Inizia la settimana del Parlamento europeo dedicata alla parità di genere, un appuntamento che, arrivato alla settima edizione, quest’anno mette...

    Crediti: Alba Calbetó via Unsplash

    CESE: “Più politica dal basso contro il disimpegno dei cittadini, l’estrema destra e la polarizzazione”

    di Iolanda Cuomo
    3 Novembre 2026

    Bruxelles - Le associazioni locali, le iniziative comunitarie e il volontariato devono svolgere un ruolo più incisivo nel rafforzamento della...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione