- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 23 Maggio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » L’Ue esulta per la vittoria di Macron, ma ora serve un cambiamento vero a Bruxelles

    L’Ue esulta per la vittoria di Macron, ma ora serve un cambiamento vero a Bruxelles

    Più che un plebiscito per il candidato di En Marche il voto ha rigettato l'estrema destra, e il governo del nuovo presidente potrebbe far aumentare così come far crollare l'europeismo

    Alfonso Bianchi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@AlfonsoBianchi" target="_blank">@AlfonsoBianchi</a> di Alfonso Bianchi @AlfonsoBianchi
    8 Maggio 2017
    in Editoriali

    L’Europa tira un sospiro di sollievo, dopo Austria e Paesi Bassi anche la Francia sceglie la prospettiva europeista. I francesi hanno detto no a Marine Le Pen che prometteva un referendum sull’uscita dall’Unione europea, che voleva eliminare l’euro e tornare al Franco, che ha fatto del ritorno alla sovranità il suo cavallo di battaglia. Il prossimo presidente sarà l’europeista convinto Emmanuel Macron, che ieri sera è arrivato sulla piazza del Louvre a Parigi, dove i militanti di En Marche lo attendevano per festeggiare la vittoria, accolto dalle note della nona di Beethoven, l’inno alla gioia, che è anche l’inno europeo. Apoteosi per Bruxelles che ha visto trionfare l’uomo che più di tutti, fin dall’inizio della sua campagna elettorale, ha fatto dell’appartenenza all’Ue un punto centrale del suo programma.

    Le urne dicono però che l’astensione è stata la più alta dal ’69, il 25%, e che le schede bianche o nulle mai sono state così tante, il 12%. È il segno chiaro che quello per Macron è stato tutt’altro che un plebiscito su di lui e il suo programma, ma piuttosto un voto chiaro contro Le Pen e il suo di programma. Macron al primo turno ha vinto con il 23,75%, un risultato sorprendente per un candidato che non apparteneva a nessuna delle classiche formazioni politiche, ma non certo un exploit fenomenale. Il voto per lui al ballottaggio è stato soprattutto un voto anti-Le Pen e anche qui, senza farsi illusioni, a spaventare i francesi non era certo il solo euroscetticismo della leader del Front National, ma soprattutto le sue posizioni di estrema destra. L’altro candidato ‘euroscettico’, Jean-Luc Mélenchon, al primo turno si era attestato al 19,6%, il che vuol dire che che con il 21,53% del Front National oltre il 40% dei francesi si era espresso per una prospettiva quantomeno critica nei confronti di Bruxelles. Questo non vuol certo dire che il rischio Frexit sia dietro l’angolo, anzi, la Francia è e resta un Paese pro europeo, ma ora a Macron sta il difficile compito di mantenere questa tendenza, e non sarà facile.

    L’ex ministro di Hollande è visto da molti come un ultra liberista al servizio della finanza, come colui che guiderà il Paese puntando sul rigore economico, se dimostrerà di esserlo davvero non sarà un’ottima pubblicità per l’Unione. Le legislative dell’11 e 18 giugno diranno poi se Macron avrà una maggioranza in Parlamento o se dovrà fare affidamento ai voti di socialisti e repubblicani per governare, e da questo dipenderà anche la sua capacità di mettere davvero in pratica il proprio programma. Il suo quinquennio sarà decisivo, se farà bene ci saranno sempre più bandiere europee a sventolare ai comizi delle prossime elezioni, se farà male le bandiere europee potrebbero anche finire bruciate. Questo lui lo sa e ha già promesso che il suo mandato, “sarà per riformare in profondità l’Unione Europea ed il nostro progetto europeo”, consapevole che far funzionare l’Ue come ha fatto negli ultimi anni sarebbe “un tradimento”.

    Anche Hollande aveva promesso mari e monti ai francesi, però una vera battaglia a Bruxelles non l’ha mai condotta, preferendo a un asse con Italia e Grecia quello con la Germania, nel quale però sembrava prevalere più la linea di Angela Merkel che la sua. E così alla fine del suo mandato il partito socialista si è ridotto a un misero 6,3% di consensi. Ma Macron non è Hollande e potrebbe fare meglio di lui, sempre che ne abbia davvero la volontà e soprattutto la capacità. Come sa bene anche Matteo Renzi, che pure punta a tornare a guidare l’Italia, tra i proclami sulla riforma dell’Europa che si fanno ai comizi, e quello che realmente si riesce a muovere nei Consigli europei, c’è un abisso. E ora più che mai, piuttosto che adagiarsi su queste vittorie elettorali e esultare perché “l’Europa è salva” ci si deve muovere per riformarla davvero questa Europa, perché non le verrà data in eterno un’altra possibilità.

    Tags: antieuropeismoEmmanuel Macronfranciaunione europea

    Ti potrebbe piacere anche

    Il porto di Calais, Francia [Foto: Unsplash]
    Diritti

    Dal Regno Unito 767 milioni di euro alla Francia per contrastare le migrazioni

    21 Maggio 2026
    siria
    Politica Estera

    Siria, l’UE ripristina l’accordo di cooperazione sospeso nel 2011

    11 Maggio 2026
    Terbio. Fonte: Imagoeconomica
    Economia

    Trump beffa l’UE: gli USA controllano le terre rare della Groenlandia

    7 Maggio 2026
    An Israeli soldier tries to prevent Palestinians from reaching their houses in Nur Shams refugee camp in the West Bank city of Tulkarm, Nov. 18, 2025. Palestinians took part in a demonstration demanding the right to return to their houses at the entrance of Nur Shams refugee camp, while Israeli soldiers assaulted the crowd and forced them to leave the area. [Photo by Nidal Eshtayeh/Xinhua/ABACAPRESS.COM, via IPA agency]
    Politica Estera

    Francia e Svezia chiedono sanzioni UE contro le colonie di Israele in Cisgiordania

    21 Aprile 2026
    Nicotine Pouches SVEZIA FRANCIA TABACCO OMS
    Salute

    Le nicotine pouches svedesi accendono lo scontro europeo su tasse e libertà di circolazione

    13 Aprile 2026
    Rafael industria bellica [foto: imagoeconomica]
    Notizie In Breve

    Difesa, via libera UE ai prestiti SAFE per Francia e Repubblica ceca

    10 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il Segretario per gli Affari esteri del Messico, Roberto Velasco Alvarez (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    Accordo UE-Messico, arriva la firma ufficiale: meno dazi e più cooperazione geopolitica

    di Giorgio Dell'Omodarme
    22 Maggio 2026

    L'intesa - firmata oggi a Città del Messico - permetterà di abbattere le tariffe sui prodotti europei in numerosi settori....

    [Foto: NATO]

    NATO, Rutte: “Il disimpegno USA è inevitabile, essenziali più investimenti europei”

    di Valeria Schröter
    22 Maggio 2026

    I ministri degli Esteri della NATO si sono riuniti in Svezia. Tra i temi da discutere, la spesa per la...

    Tabacco - UE

    La Commissione UE avvia la consultazione pubblica sui prodotti e sulla pubblicità del tabacco

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Maggio 2026

    La Commissione europea ha aperto la consultazione pubblica, attiva fino al 14 agosto 2026, per raccogliere opinioni, proposte e osservazioni...

    Photo de Rob Warnersur Unsplash

    OMS contro le nicotine pouches: “Nuova minaccia globale”. Ed è scontro sulla riduzione del danno

    di Annachiara Magenta annacmag
    22 Maggio 2026

    Per alcuni professori, "se si lascia intendere che le pouches siano quasi pericolose quanto il fumo, i fumatori potrebbero evitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione