- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 18 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » ‘Uffici fantasma’ pagati con fondi Ue: scoppia lo scandalo al Parlamento europeo

    ‘Uffici fantasma’ pagati con fondi Ue: scoppia lo scandalo al Parlamento europeo

    Ogni deputato riceve ogni mese 4.342 euro per le spese dei propri uffici nel Paese di origine, ma un'inchiesta rivela che 249 su 751 parlamentari non ne hanno nessuno. Tra questi il capogruppo popolare Weber che pagherebbe per una 'sede' situata nella sua residenza in Germania

    Matteo Guidi</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@Matt_Guidi" target="_blank">@Matt_Guidi</a> di Matteo Guidi @Matt_Guidi
    31 Maggio 2017
    in Cronaca
    La Plenaria di Strasburgo - © European Union 2017 - Source : EP

    La Plenaria di Strasburgo - © European Union 2017 - Source : EP

    Bruxelles – Molti eurodeputati usano i fondi europei destinati a sostenere le spese per gli uffici nelle proprie circoscrizioni nazionali in modo illecito, “affittando” spazi appartenenti alle loro residenze, ai loro partiti politici o in alcuni casi per pagare uffici che in realtà non esistono affatto. E’ quanto rivelato da un gruppo di giornalisti investigativi di diversi Paesi europei nell’ambito del ‘The MEPs Project’. Secondo gli autori dell’inchiesta, gli uffici di 249 europarlamentari non esistono o comunque non è possibile rintracciarli, e al momento soltanto 133 degli attuali 748 membri del Parlamento europeo hanno detto chiaramente quanto pagano effettivamente in affitti di uffici.

    Il popolare Weber paga un ufficio che si trova a casa sua – Una serie di inchieste svolte attraverso i 28 Stati membri ha svelato che ci sono almeno 42 casi di eurodeputati che pagano l’affitto ai loro partiti politici nazionali, o persino ai loro stessi conti bancari personali. Tra questi anche il capogruppo dei popolari, Manfred Weber, che avrebbe preso in affitto un ufficio che è situato però nella sua residenza nel suo villaggio di origine in Baviera, in Germania.

    I rimborsi dei deputati – I deputati europei oltre allo stipendio di base che ammonta a 6.611 euro netti ricevono diversi rimborsi. Innanzitutto una diaria per ogni giorno che firmano il registro delle presenze a Bruxelles o Strasburgo, pari a 306 euro al giorno. Hanno diritto fino a 4.264 euro l’anno per viaggi al di fuori dello Stato membro di elezione e al rimborso di tutti i costi di viaggio all’interno del proprio Paese di origine. Per sostenere il lavoro dei loro uffici hanno a disposizione un budget mensile di 24.164 euro per pagare i propri assistenti a Bruxelles e Strasburgo e nel collegio di elezione. E sempre per sostenere le attività in quest’ultimo hanno 4.342 euro al mese esentasse (la ‘General Expenditure Allowance’, Gea) che sono destinati a coprire spese per l’affitto di un ufficio, la sua gestione, le spese di telefono e postali, i costi per l’acquisto, il funzionamento e la manutenzione di computer e l’organizzazione di conferenze. Queste ultime spese non devono necessariamente essere rendicontate e solo alcuni deputati, di propria spontanea volontà, forniscono tutte le fatture. Così come solo alcuni restituiscono i fondi non spesi o addirittura, come previsto dalle regole, chiedono di riceverne meno se prevedono che non li utilizzeranno.

    Uffici in affitto nelle sedi dei propri partiti – In generale diversi eurodeputati sembrano subaffittare gli uffici presso i rami locali dei loro partiti: 38 parlamentari hanno confermato di aver pagato l’affitto al loro partito, che sia locale o nazionale. Altri trasferiscono l’intera somma della Gea al loro partito di appartenenza.

    Uffici fantasma – L’inchiesta dell’MEPs Project rivela che in alcuni Stati membri, dal Belgio alla Bulgaria, passando per Italia, Germania, Olanda e Spagna, alcuni eurodeputati non dispongono di nessun ufficio in assoluto. Molti parlamentari hanno rifiutato di dire dove si trovi il loro ufficio in patria. La maglia nera va alla Polonia, dove ben 51 deputati europei non sono stati in grado di rispondere alle domande dei giornalisti. Secondo il Parlamento europeo, gli eurodeputati possono affittare un ufficio personale da loro stessi o dai loro partiti, a patto di rispettare alcune condizioni informali. In ogni caso, non possono usare l’indennità – finalizzata “a coprire le spese direttamente legate all’esercizio del loro mandato” – per finanziare i loro partiti nazionali o a scopo personale. Pochissimi parlamentari rimborsano il Parlamento per i fondi inutilizzati: dal 2010 soltanto 20 deputati hanno restituito il denaro dell’istituzione europea, per un totale che varia tra i 100mila e i 600mila euro a seconda dell’anno.

    Nessun controllo da parte del Parlamento – Il totale dei fondi del Parlamento da destinare agli uffici dei parlamentari ammonta a 40 milioni di euro ogni anno. Poiché Strasburgo non verifica questo tipo di pagamenti, non c’è nessuna documentazione disponibile per controllare come sono spesi tali fondi. Secondo l’inchiesta il Parlamento europeo non monitora né l’esistenza di uffici nazionali degli eurodeputati, né il rispetto delle condizioni per utilizzare i fondi. “Considerando il fatto che la spesa del budget dell’Ue è sottoposta a stretti controlli e verifiche, è notevole il fatto che gli eurodeputati non rispettino gli stessi standards per i propri finanziamenti”, ha criticato Wouter Wolffs, ricercatore in politiche europee all’Università di Leuven in Belgio. Nel 2015, dopo il diniego da parte del Parlamento europeo a consegnare i documenti utili per le loro ricerche, i giornalisti dell’inchiesta hanno portato il caso alla Corte europea, dove è ancora in attesa di una sentenza.

    “Serve più trasparenza” – “Questo è ciò che accade quando i deputati europei possono spendere 40 milioni di euro dei soldi dei contribuenti ogni anno senza dover produrre una sola ricevuta”, ha dichiarato Nick Aiossa, responsabile politico di Transparency International Eu. “Dovrebbe essere evidente che la mancanza di trasparenza e di controllo intorno a tali indennità le rendono vulnerabili agli abusi. Le rivelazioni di oggi sono abbondanti prove di questo. Questa indennità – continua Aiossa – ha delle regole e non è destinata a servire come stipendio aggiuntivo, un modo per arricchire personalmente se stessi, né sovvenzionare i partiti politici nazionali. È giunto il momento che il Parlamento adotti misure per instillare un alto livello di fiducia nell’istituzione”.

    Tajani promette una riforma delle regole – Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha assicurato che verranno presi i provvedimenti necessari per assicurare che casi del genere non avvengano più. “Ho chiesto agli organismi competenti di riformare le regole sulla General expenditure allowance”, spiega in una nota in cui afferma che lo scorso 15 maggio “su mia richiesta il Segretario generale del parlamento europeo ha presentato la bozza riforma che punta ad aggiornare la lista delle spese rimborsabili e a rafforzare le disposizioni attuali”, inoltre “per facilitare i controlli” la riforma introdurrebbe “la possibilità di sottoporre le spese a dei controlli, e di certificare e pubblicare i conti”, inoltre si prevede vi versare la Gea su un conto bancario apposito (adesso viene versata sul conto del parlamentare insieme allo stipendio), per facilitare il controllo del suo utilizzo.

    Tags: affittifondi europeifrodeinchiestaparlamento europeoscandalostrasburgo

    Ti potrebbe piacere anche

    fumo sigarette tabacco accise
    Economia

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    17 Giugno 2026
    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Opinioni

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    17 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Politica

    Via libera del Parlamento al regolamento sui rimpatri, Popolari ed estrema destra uniti

    17 Giugno 2026
    Azienda cosmetica Clinical farma Lovren Brand. Crediti: Imagoeconomica via Clinical Farma
    Economia

    Accordo tra Consiglio e il Parlamento per semplificare le norme sui prodotti chimici

    17 Giugno 2026
    Manifestazione degli agricoltori a Roma. Crediti: Andrea Panegrossi via Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    Via libera del Parlamento europeo alla procedura d’urgenza sui prezzi dei fertilizzanti

    16 Giugno 2026
    IA AI
    Net & Tech

    IA: via libera dell’Eurocamera al divieto delle app “nudifier” e alle misure di semplificazione

    16 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione