- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 9 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Brexit, Londra ragiona dal 2013 ad accordi commerciali con l’Ue in regime Wto

    Brexit, Londra ragiona dal 2013 ad accordi commerciali con l’Ue in regime Wto

    Nella biblioteca della Camera dei Comuni lo studio che già molto prima del referendum esplorava le vie da seguire in caso di addio all'Ue. L'opzione dell'Organizzazione mondiale per il commercio è la più sicura, ma comunque non priva di controindicazioni

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Giugno 2017
    in Economia, Politica

    Bruxelles – Brexit sì, Brexit no, e in caso di “leave” stabilire cosa fare. Referendum sull’Ue, ovvero il Regno Unito e i suoi dilemmi. Il referendum del 23 giugno 2016 ha segnato l’inizio di un processo che si annuncia complesso, delicato e probabilmente lungo, più lungo di quanto si pensi. Decidere come trattare il Regno Unito dopo l’abbandono dell’Unione europea non sarà un gioco, e anche se molti ostentano ottimismo sulla possibilità di risolvere tutto in due anni, sono in molti a ritenere che probabilmente così non sarà. I britannici, però, un piano di emergenza sembrano avercelo già pronto, almeno per quanto riguarda le politiche commerciali. E’ dal 2013 che si studia lo scenario Brexit, e il passaggio dal mercato unico al regime della Wto (Organizzazione mondiale per il commercio) è l’opzione individuata come migliore. Proprio così. A Westminster i deputati dispongono da tempo di documenti messi a punto in vista del referendum, poi tenutosi con gli esiti a tutti oggi noti. Contenuti nella biblioteca della Camera dei Comuni, i vari studi rientrano nelle politiche dell’allora premier David Cameron. Fu lui a volere le realizzazione di analisi che mostrassero costi e benefici dell’appartenenza all’Ue, con lo scopo di dimostrare che comunque far parte dell’Unione era più vantaggioso. Tentativo comprensibile ma disperato, nell’auspicio di evitare la Brexit.

    Nel documento di 32 pagine dal titolo “Gli impatti economici dell’associazione all’Ue sul Regno Unito” (titolo originale: “The economic impact of EU membership on the UK”) gli autori evidenziano che “un vasto numero di accordi diversi potrebbe derivare dall’uscita del Regno Unito dall’Ue”. In questo scenario, i termini dell’Organizzazione mondiale per il commercio “limitano” lo spettro di risultati. Il modello Wto è considerato il migliore da seguire, non fosse altro perché sicuro. La Wto fornisce già regole, principi e standard, e non impone di doverne cercare di nuovi. Accordi commerciali possono essere fatti tra il Regno Unito e l’Ue in questo ambito, senza lo stress di dover negoziare proprio tutto daccapo. L’opzione Wto è dunque una sicurezza in tempi di grande incertezza. Instaurare relazioni commerciali con l’Ue in regime di Wto toglierebbe il Regno Unito da tanti problemi, innanzitutto pratici. Se non si raggiungono accordi di uscita non si possono discutere le nuove relazioni, e il Wto offre un porto sicuro in caso di tempesta, un’alternativa al rischio concreto di ritrovarsi in un vuoto normativo che getterebbe tutti nell’incertezza più assoluta.

    RIcorrere ad accordi commerciali Ue-Regno Unito sulla base dei dispositivi Wto, però, vorrebbe dire avere la certezza di una sconfitta politica. L’opzione commerciale in questo senso è considerata come parte della cosiddetta “hard Brexit”, l’uscita dall’Ue alle peggiori condizioni possibili. Esattamente quello che Londra vorrebbe evitare. La “soft Brexit”, al contrario, permetterebbe un accordo bilaterale e la possibilità di continuare a far parte del mercato unico. Una condizione legata a tante altre, nessuna delle quali facili da risolvere. Far parte del mercato unico significa accettare il principio delle quattro libertà (libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali), su cui a Londra ci sono remore. Vuol dire anche risolvere le questioni legate agli oneri di bilancio. Qui il braccio di ferro tra Londra e Bruxelles è già iniziato.

    Lo scenario Wto, come detto, è però considerato come punto di riferimento, anche perchè altre opzioni al momento non ce ne sono, sono eventualmente tutte da negoziare. Relazioni in regime di Wto determinano pro e contro. Gli analisti ricordano che in base alle regole Wto c’è la possibilità di applicare la “clausola della Nazione più favorita”, con cui i Paesi si impegnano a riconoscere alle merci importate condizioni doganali non meno favorevoli di quelle già stabilite negli accordi commerciali con un altro Paese terzo. “In pratica – si sottolinea – ciò impedirebbe l’imposizione di tariffe discriminatorie o punitive dall’Ue sul Regno Unito o viceversa”. Dall’altra parte, però, queste tariffe verrebbero imposte a circa il 90% delle esportazioni di beni britannici verso l’Ue, e questo vorrebbe dire per molti esportatori diventare meno competitivi in termini di prezzi e costi rispetto alle controparti che operano all’interno dell’Ue. Insomma, anche nello scenario migliore le cose non si mettono per il meglio, in ottica britannica. Oltre Manica lo sanno dal 2013.

    Tags: accordi commercialibrexitcommercioOrganizzazione mondiale del commercioueWto

    Ti potrebbe piacere anche

    Hussam-Abu-Safiya [foto: Amnesty International]
    Politica Estera

    Israele, la Sinistra al Parlamento europeo: “Liberare Hussam Abu Safiya”

    8 Luglio 2026
    Un incendio boschivo [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Allarme incendi, dall’UE l’invito a prepararsi a un’estate ad alto rischio

    8 Luglio 2026
    Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa; la presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, e la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen (Fonte: Imagoeconomica)
    Le Brevi

    UE-Messico, via libera definitivo dal Parlamento europeo all’accordo commerciale

    8 Luglio 2026
    Mobilità militare, veicoli blindati trasportati via treno [Foto: Marzia Cosenza/imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Mobilità militare, negoziato inter-istituzionale al via il 16 luglio

    8 Luglio 2026
    Condizionatori. Source: Carlo Carino, via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurostat: consumo energetico per raffreddare le case UE raddoppiato in 6 anni

    8 Luglio 2026
    Allevamento Amadori. Crediti: Amadori X via Imagoeconomica
    Agrifood

    La Commissione UE tenta di salvare gli allevamenti. Hansen: “La storia di successo europea è in crisi”

    7 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    L'eurodeputato (Ppe), Michael Gahler, presenta la relazione sull'Ucraina alla sessione plenaria di Strasburgo. Crediti: Parlamento europeo

    Bene Ucraina e Moldavia, preoccupa la Serbia: la valutazione dell’Eurocamera sui progressi dei tre verso l’UE

    di Iolanda Cuomo
    8 Luglio 2026

    Da Strasburgo, la plenaria ha auspicato l'apertura dei capitoli negoziali con Kiev e Chișinău, rimandando invece Belgrado a quando il...

    Foto di famiglia al Vertice NATO ad Ankara, 8 luglio 2026. Source: NATO

    Investimenti, unità, sostegno a Kiev: si chiude il Summit NATO. Rutte: “Alleanza più forte che mai”

    di Giulia Torbidoni
    8 Luglio 2026

    La dichiarazione conclusiva ricorda che, nel 2025, europei e Canada hanno aumentato i loro investimenti per la difesa di oltre...

    Hussam-Abu-Safiya [foto: Amnesty International]

    Israele, la Sinistra al Parlamento europeo: “Liberare Hussam Abu Safiya”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    8 Luglio 2026

    Nel dibattito d'Aula su Gaza, il gruppo evoca azioni urgenti a favore del medico palestinese detenuto da dicembre 2024. Socialisti...

    Photo de James Yaremasur Unsplash

    Il Tribunale UE conferma Apple gatekeeper per App Store e iOS

    di Iolanda Cuomo
    8 Luglio 2026

    Respinti tutti i ricorsi proposti dalla piattaforma. Secondo i giudici, sono "irricevibili" quelli relativi al servizio iMessage

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione