- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 15 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Migranti, Gentiloni: “In Libia aperta una strada, Ue ci dica se è con noi o se siamo soli”

    Migranti, Gentiloni: “In Libia aperta una strada, Ue ci dica se è con noi o se siamo soli”

    Il premier presenta al Parlamento la linea italiana alla vigilia del Consiglio europeo su Brexit, sicurezza e immigrazione, e chiede ai 27 un cambiamento dopo la "robusta sveglia" dell'abbandono britannico

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    21 Giugno 2017
    in Politica Estera
    L'intervento del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in Aula al Senato (Foto: Barchielli, Palazzo Chigi)

    L'intervento del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in Aula al Senato (Foto: Barchielli, Palazzo Chigi)

    Roma – Il Consiglio europeo di domani e dopodomani si tiene a un anno esatto dal referendum che ha determinato la Brexit, fa notare il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni nel suo intervento al Senato in cui presenta la linea che terrà a Bruxelles. Al contrario delle previsioni, “non è stato un annus horribilis” per l’Ue, indica, perché la decisione britannica di abbandonare i 27 non è stata “una campana a morto” ma “una robustissima sveglia” per il rilancio del progetto comune. Tuttavia, dalle politiche economiche a quelle per le migrazioni, l’Unione europea ha bisogno di “cambiare” se vuole attuare quel rilancio che si è impegnata a realizzare con la dichiarazione di Roma del marzo scorso.

    È proprio sulla gestione comune dei flussi migratori che il premier sferza l’Ue con più vigore. “Nonostante qualche passo in avanti, la velocità con cui l’Unione europea si muove” su questo terreno “resta drammaticamente al di sotto delle esigenze di governo e gestione del fenomeno”. All’inquilino di Palazzo Chigi “fa piacere che la Commissione europea abbia annunciato l’apertura di un’infrazione nei confronti di quei Paesi che non rispettano gli impegni decisi da tutti” per la redistribuzione dei rifugiati. Ciononostante, non cede alla tentazione di rivendicare il risultato e anzi rilancia, chiedendo un maggiore impegno europeo in Africa.

    Con l’accordo tra Italia e Libia, il governo ha “aperto una strada, e quello che vogliamo sapere dall’Ue è se su questa strada c’è l’Unione europea alle nostre spalle, con le sue risorse e il suo impegno politico, oppure se dobbiamo continuare a cavarcela da soli”, tuona il premier ricevendo un applauso dall’Aula. Il nostro Paese “è in grado di gestire questa questione, sia pure con difficoltà crescenti”, assicura. Però, ammonisce, “se l’Europa vuole recuperare la propria vitalità e scommettere sul proprio futuro, oltre ad avere politiche per la crescita, gli investimenti e il lavoro, deve avere una politica migratoria comune”. È questo ciò che “pretendiamo a Bruxelles”.

    Sul fronte economico, il presidente del Consiglio registra una “crescita dell’Eurozona migliore del previsto”, ma indica che proprio per questo la ripresa “non può essere soffocata da regole concepite in un periodo diverso”. A suo avviso c’è “bisogno di una vera unione monetaria, di politiche del lavoro e degli investimenti”. Un punto su cui l’Italia si batte da anni e si augura di farlo “sempre più in compagnia”, perché non rimanga “una battaglia di Paesi economicamente in difficoltà, ma diventi una battaglia potenzialmente maggioritaria in Europa”. Un’ambizione al cambiamento che il titolare dell’esecutivo auspica “possa essere rafforzata da questa nuova leadership francese” rappresentata dal presidente Emmanuel Macron.

    I leader dell’Ue, nella riunione di Bruxelles, si occuperanno anche di sicurezza e difesa. La recente ondata di attentati, sia quelli realizzati che quelli sventati, confermano come il terrorismo sia “una minaccia comune e ha bisogno di risposte comuni”. Soluzioni da adottare “su due livelli”: da un lato “perfezionando alcune misure molto specifiche di scambio di informazioni sui viaggi e sugli ingressi e le uscite sul territorio europeo”, e dall’altro “cercando di moltiplicare la pressione – e finalmente di ottenere qualche risultato – sui grandi player del web” per il contrasto alla radicalizzazione. Per Gentiloni, “la rete, che è uno strumento della nostra libertà, non può diventare uno strumento di minaccia alla nostra sicurezza”, quindi è necessario un impegno da parte di “chi detiene le chiavi di un numero così impressionante di dati in un contesto come quello dei social network”.

    Anche il progetto della difesa comune “compirà un ulteriore piccolo passo in avanti” nel Vertice, prevede il premier sottolineando come sia “inutile illudersi e non vedere la gradualità di questo processo”. Il progresso verrà compiuto rispetto alla proposta della Commissione Ue di un fondo comune per la difesa, che rappresenta “un progetto importante a livello geopolitico per la superpotenza tranquilla (l’Ue, ndr), che può riempire un spazio” lasciato vuoto dagli Usa, più proiettati sulle dinamiche interne con l’amministrazione Trump. Il fondo comune, per il capo del governo, è altrettanto importante “a livello di economie di bilancio dei Paesi membri”, che dovrebbero ottenere notevoli risparmi mettendo in comune le risorse per investimenti nella difesa.

    Riguardo ai negoziati per l’uscita del Regno unito, tema domani di una riunione ad hoc a 27, Gentiloni spiega che “la posizione italiana non è favorevole né a una hard né a una soft Brexit”, ma vuole semplicemente che si conducano i negoziati “con chiarezza, in particolare sui diritti e sul destino di centinaia di migliaia di nostri concittadini in Gran Bretagna”.

    Poi, sebbene sia una “questione che verrà trattata in modo marginale” dal Consiglio, il massimo esponente dell’esecutivo dice ai senatori che per l’Italia “riveste un’importanza notevole” la questione dei criteri da adottare per il trasferimento da Londra delle agenzie europee, quella per il farmaco (Ema) e quella bancaria (Eba). “Noi abbiamo la consapevolezza di avere nella città di Milano tutte le carte in regola” per ospitare l’Ema, assicura l’inquilino di Palazzo Chigi. Poi annuncia di voler “dare una spinta al Consiglio europeo perché la decisione avvenga sulla base delle qualità tecniche delle proposte che vengono avanzate e non sulla base di una logica di qualche compensazione interna a questo o quel gruppo di Paesi europei”.

    Nell’intervento del capo del governo anche un breve passaggio per ribadire l’intenzione di “non negoziare” l’attuazione degli accordi di Parigi contro i cambiamenti climatici, come concordato con Francia e Germania e più volte sottolineato dalle istituzioni europee. Una posizione che verrà ribadita al G20 in Germania.

    Tags: brexitcomunicazioniconsiglio europeoEmaGentiloniimmigrazionelibyamigrantiparlamento

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    Migranti - Mediterraneo - Europa
    Cronaca

    Meno arrivi, rotte più letali. Il Mediterraneo è sempre più pericoloso per i migranti

    12 Agosto 2026
    PORTO NAVE LIFE SUPPORT EMERGENCY ATTRACCA A BARI CON 120 MIGRANTI EQUIPAGGIO SBARCO MIGRANTI. IMMIGRAZIONE UE. Source: Imagoeconomica
    Cronaca

    Quanti sono i migranti “dublinanti” in Europa (che sfuggono in particolare alle autorità italiane)

    11 Agosto 2026
    META e TIKTOK post CEUTA
    Cronaca

    L’UE schiera Meta e TikTok contro le “false promesse” ai migranti: attivati i protocolli di crisi per Ceuta

    11 Agosto 2026
    [foto: Globe-trotter/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Western-sahara-map_(fr).png]
    Politica Estera

    Sahara occidentale e rapporti con l’Algeria, la leve del Marocco per pressioni sull’UE

    11 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    14 Agosto 2026

    I dati preliminari di Frontex mostrano che tra gennaio e luglio gli attraversamenti contrari alle registrano complessivamente un 37 per...

    Emissioni Gas serra UE Eurostat

    Emissioni di gas serra, nell’UE aumentano dello 0,3 per cento nel primo trimestre 2026

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    Bruxelles - Le emissioni di gas serra dell’economia dell’Unione europea tornano a crescere nel primo trimestre del 2026, ma a...

    ASILO EUROSTAT

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    di Annachiara Magenta annacmag
    14 Agosto 2026

    I dati di Eurostat rilevano che ci sono state 9,4 prime richieste di asilo ogni 100.000 abitanti, un numero in...

    Carbone fossile Eurostat UE

    Uso del carbone ai minimi storici nell’UE: nel 2025 copre appena il 9,2 per cento dell’elettricità

    di Annachiara Magenta annacmag
    13 Agosto 2026

    Come rilevato dai dati di Eurostat, c'è una tendenza di lungo periodo che ha portato il carbone a passare da...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione