- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 29 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Rifugiati, l’Italia resta sotto pressione ma fa poco per essere aiutata

    Rifugiati, l’Italia resta sotto pressione ma fa poco per essere aiutata

    Il rapporto sui ricollocamenti della Commissione europea rileva i ritardi e le inefficiente nazionali. Dal 2016 a oggi non sono stati registrati 15mila eritrei, e così gli Stati membri non possono farsene carico

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Luglio 2017
    in Cronaca
    avramopoulos, migranti, asilo, ue

    Bruxelles – Qualcosa si muove, ma ancora troppo lentamente. Sulla gestione dei richiedenti asilo si è in ritardo ovunque, in Europa e anche in Italia. Gli altri Stati membri devono fare di più per venire incontro alle necessità di una nazionale, quella italiana, ancora “sotto enorme pressione” migratoria, ma l’Italia deve velocizzare le procedure di trattamento delle domande. Ci sono ancora tanti, troppi eritrei che non sono inseriti nella liste delle persone potenzialmente degne di protezione, e se non figurano nella lista gli altri governi non possono farsene carico. L’Italia, in sostanza, deve mettersi nella condizioni di essere aiutata se vuole sperare di ricevere la solidarietà dei partner comunitari. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sul ricollocamento dei cittadini extra-comunitari giunti su suolo Ue. L’Unione europea si è dotata di un schema di redistribuzione degli aventi diritto d’asilo (relocation) che giungono in Italia e Grecia, ma c’è ancora tanto da fare.

    In base all’idea originaria della Commissione europea un totale 98.255 migranti devono essere presi in custodia dai vari Stati membri in modo vincolante, tra tutti i richiedenti asilo approdati in Italia (34.953) e Grecia (63.302). A oggi solo un quinto delle persone da smistare dall’Italia (7.873) sono state trasferite altrove, e solo un quarto (16.803) dei migranti giunti in Grecia è passato sotto assistenza di altri governi. Poco, troppo poco per rispettare gli impegni verbali di finire la relocation entro settembre di quest’anno. La Commissione guarda con un certo rammarico i progressi pur limitati registrati negli ultimi mesi: il ritmo di trasferimento di richiedenti asilo da Italia e Grecia ha continuato ad aumentare, con più di mille ricollocamenti al mese tra novembre 2016 e giugno 2017. Un record. “Dando un’occhiata ai risultati ottenuti fin qui è chiara una cosa, che i ricollocamenti funzionano se c’è la volontà politica” di farli, sottolinea il commissario per l’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos. Serviva in sostanza più determinazione (o “solidarietà”, come è stata più volte chiamata), venuta però a mancare.

    L’appello per tutti è fare di più, perché “sono necessari sforzi continui”. Ciò vale a cominciare dall’Italia, paradosso di tutta questa vicenda. E’ conclamato che il Paese per cui la Commissione ha concepito lo schema di trasferimento dei migranti è in maggiore difficoltà, e Avramopoulos per primo ricorda come anche oggi l’Italia “è sotto pressione enorme”. Eppure, nonostante il peso dei migranti e lo schema concepito per venire incontro alle esigenze e alla problematiche italiane, le autorità nazionali o fanno poco, o fanno male. In qualche modo loro per prime non collaborano se è vero, come rileva l’esecutivo comunitario, “dall’inizio del 2016 sono giunti in Italia 25mila eritrei ma solo 10mila sono stati registrati”. L’Italia, in sostanza, “ha ancora urgente necessità” di definire e comunicare i nomi e i dati dei cittadini eritrei giunti sulle coste nel 2016 e nel 2017 ammissibili per lo schema di ricollocamento. Avramopoulos rinnova gli appelli agli Stati membri ad “aumentare ulteriormente gli sforzi di trasferimento dall’Italia”, ma se l’Italia per prima non fa la propria parte pur volendo diventa difficile, se non impossibile, aiutare.

    Tags: AsiloAvramopoulositaliamigrantiprotezioneRifugiati

    Ti potrebbe piacere anche

    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajni, al consiglio Affari esteri [Lussemburgo, 21 aprile 2026]. Fonte: Consiglio UE
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, alla fine l’Italia dice ‘sì’ ai prestiti SAFE. Tajani: “Chiederemo 14,9 miliardi entro fine anno”

    28 Luglio 2026
    Test contro HIV ed Epatite C. Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurostat, dimezzati in 10 anni i decessi per epatite virale nell’UE, ma l’Italia resta prima

    28 Luglio 2026
    Agri
    Le Brevi

    Hansen: “A breve aiuto eccezionale all’agricoltura, all’Italia quota significativa”

    28 Luglio 2026
    [foto: Jennifer Jacquemart/imagoeconomica]
    Le Brevi

    Accordo BEI-ACEA da 450 milioni per modernizzare la rete idrica del Lazio

    27 Luglio 2026
    Carburanti
    Mobilità e logistica

    Caro-carburanti, l’UE approva lo schema di aiuti da 300 milioni dell’Italia

    27 Luglio 2026
    Televisioni. Crediti: Gabriel Avalos via Unsplash
    Media

    INTERVISTA / Clevers (La Libre Belgique): “In Vallonia un cordone sanitario dei media per arginare l’estrema destra”

    23 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Gas - stoccaggi

    Gli stoccaggi di gas in Europa sono ai minimi storici

    di Rodolfo Fabbri @ErreFabbri
    29 Luglio 2026

    Il Paese con il maggiore livello di gas nei depositi è il Portogallo, con un riempimento dell’84 per cento; segue...

    diplomatici - Francia - Iran

    Scontro sul caso dei diplomatici francesi in Iran: l’UE denuncia una violazione del diritto internazionale

    di Annachiara Magenta annacmag
    28 Luglio 2026

    Secondo l'Alta rappresentante Kaja Kallas, l'accaduto violerebbe l'articolo 29 della Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche: "La persona dell'agente diplomatico...

    La periferia di Kiev colpita da attacco missilistico russo. Crediti: Carlo Cremonesi via Imagoeconomica

    L’UE convoca l’incaricato d’affari russo dopo i droni in Romania e l’attacco al Consolato lettone in Ucraina

    di Iolanda Cuomo
    28 Luglio 2026

    La decisione arriva dopo il sorvolo di droni russi nello spazio aereo della Romania e la distruzione del Consolato onorario...

    [foto: imagoeconomica]

    L’allarme BCE: “Dieci anni dopo gli accordi di Parigi sforzi insufficienti sul clima”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Luglio 2026

    La Banca centrale europea produce uno studio che identifica pochi progressi nella lotta al surriscaldamento del pianeta

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione