- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 17 Giugno 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Editoriali » Catalogna. Il silenzio dell’Ue. E le colpe di Rajoy

    Catalogna. Il silenzio dell’Ue. E le colpe di Rajoy

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    21 Settembre 2017
    in Editoriali
    Catalogna, referendum, Rajoy, Commissione ue

    Il presidente del governo spagnolo Mariano Rajoy

    La Costituzione spagnola non permette un referendum sull’indipendenza. Ok, è così, lo ha stabilito anche la Corte costituzionale e non ci sono opinioni che tengano ora.

    Nulla però può impedire di capire cosa pensano i cittadini. Non può una legge, pur se di così alto rango, dire “no, in questo modo non potete esprimervi, fare con altri sistemi”. Il problema è che certe domande, con altri sistemi difficilmente possono avere risposta.

    Mentre Bruxelles tace, impedita a prendere iniziative dalla linea del non entrare nelle questioni interne degli Stati membri, in Spagna si è arrivati ad una situazione di evidente rottura civile. Secondo alcuni catalani “siamo ad un punto di non ritorno”.

    In gran parte è colpa del Partito popolare, che rappresenta pochi elettori in Catalogna, dove è una piccola e marginale forza politica, come lo è anche il Psoe, anche se le loro posizioni sono rappresentate da partiti “fratelli” locali. Il Pp che da sempre si batte in maniera determinata anche contro un forte statuto di autonomia, tanto da operarsi per far saltare (nel 2012, davanti alla Corte costituzionale) anche buona parte degli accordi raggiunti nel 2006, e approvati dai catalani, quando presidente del governo era Zapatero e dando quindi il via ad una crescita del movimento indipendentista prima davvero poco rappresentativo. Da allora ad oggi si è passati dal 15 al 48 per cento.

    Non è con “la legge e l’ordine” che si risolvono questioni di questa portata. Ma certamente vanno risolte nella legalità. E la legalità è nelle mani di chi governa il popolo spagnolo tutto e di chi ne governa, già con una forte autonomia, la frazione catalana.

    In Gran Bretagna discutendo, mediando, probabilmente forzando un po’ le regole, si è arrivati ad una soluzione pacifica. In Scozia si è svolto un referendum, gli indipendentisti lo hanno perso, e la questione si sarebbe chiusa, se non ci fosse stata la Brexit. Ma questa è un’altra storia.

    Certo, se in Catalogna si fosse tenuto solo pochi anni fa un referendum di questo tipo avrebbe dato la vittoria agli unionisti, oggi il risultato è più incerto. Stando alle elezioni del 2015 gli indipendentisti non dovrebbero farcela a vincere. Ma se ora fossero di più? Se il tempo, e le azioni, del governo di Madrid avessero convinto una fetta di cittadini a preferire l’indipendenza? Se gli indipendentisti dovessero vincere le prossime elezioni regionali, come si porrebbe il governo centrale? Potrebbe continuare a dire che la questione riguarda tutto il popolo spagnolo e non solo i catalani?

    Le secessioni in Europa sono un fatto superato dalla storia, sono espressione di nazionalismo, spesso di egoismo, di interessi economici particolari. Possiamo essere contrari quanto vogliamo, e con mille, sane ragioni. Ma in Catalogna le strade si riempiono quando si parla di indipendenza, alle elezioni locali i partiti che la sostengono sfiorano il 50 per cento (e non è detto che chi non li vota non sia a favore). E il comportamento del governo centrale non sta facendo altro che alimentare questo sentimento.

    Una via d’uscita va trovata prima che arrivi la violenza. Le pulsioni del popolo catalano non possono essere soppresse dalla Guardia Civil, perché allora diventerà facile parlare di “occupazione” spagnola della Catalogna, e le evoluzioni possono essere terribili.

    Qualche tardivo gesto dal governo di Madrid (insieme al Partito socialista) per l’apertura di un dialogo sull’autonomia è arrivato in queste ore, va inquadrato meglio, il premier Rajoy deve esporsi in prima persona per tentare di salvare il salvabile, per evitare che il suo popolo si spezzi in due, ed aprirsi ad una larga autonomia, pronto anche a cambiare la Costituzione se necessario.

    Si deve insomma invertire il processo avviato dopo la bocciatura di importanti parti dell’accordo Zapatero e togliere agli indipendentisti qualche ragione per la quale vogliono abbandonare il regno. E anche l’Unione europea, la Commissione europea più precisamente, dovrebbe aprire una riflessione: ci si può tener fuori dalla questione in nome della non interferenza quando ci sono crisi potenzialmente così pericolose?

    Tags: BarcellonaCatalognaCommenticommissione europeareferendumscozia

    Ti potrebbe piacere anche

    fumo sigarette tabacco accise
    Economia

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    17 Giugno 2026
    Esercitazione militare con drone, Mangusta 2025. Crediti: Imagoeconomica
    Difesa e Sicurezza

    Tecnologie per la difesa e a duplice uso: più investimenti dal Consiglio europeo per l’innovazione (EIC)

    17 Giugno 2026
    Azienda cosmetica Clinical farma Lovren Brand. Crediti: Imagoeconomica via Clinical Farma
    Economia

    Accordo tra Consiglio e il Parlamento per semplificare le norme sui prodotti chimici

    17 Giugno 2026
    Manifestazione degli agricoltori a Roma. Crediti: Andrea Panegrossi via Imagoeconomica
    Notizie In Breve

    Via libera del Parlamento europeo alla procedura d’urgenza sui prezzi dei fertilizzanti

    16 Giugno 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa durante la conferenza stampa del G7 ad Evian, in Francia. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Il deficit commerciale con la Cina, le guerre in Ucraina e Medio Oriente: l’UE ribadisce le sue priorità al G7 di Evian

    15 Giugno 2026
    [Foto: Unsplash]
    Net & Tech

    L’UE e il Brasile hanno firmato un Partenariato digitale

    12 Giugno 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    fumo sigarette tabacco accise

    Accise sul tabacco, l’Eurocamera si ribella alla Commissione UE: chiesto il ritiro della proposta

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Giugno 2026

    Non solo la bocciatura della proposta dell'esecutivo UE: l'Eurocamera oggi (17 giugno) ha anche sconfessato la posizione approvata in precedenza...

    Manifestazione di agricoltori, allevatori, ambientalisti e cittadini, che nella mattinata di ieri, si sono riuniti di fronte all’emiciclo di Strasburgo per chiedere il respingimento il provvedimento sulle NGT. [Foto: Eunews]

    Sì del Parlamento UE alle Nuove Tecniche Genomiche, Guarda (Verdi): “Vogliamo agricoltori liberi o dipendenti dalle multinazionali?”

    di Caterina Mazzantini
    17 Giugno 2026

    Una nuova nomenclatura equipara piante con modifiche genetiche limitate a quelle simili ottenute con metodi tradizionali. L'allarme dell’eurodeputata italiana è...

    Un momento del summit UE-Russia del 2013 [foto: European Council]

    L’UE cerca canali di comunicazione con la Russia

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Giugno 2026

    Fonti UE rivelano che già nelle scorse settimane sono stati avviati contatti con Mosca per cercare vie diplomatiche per la...

    Source: Saverio De Giglio via Imagoeconomica

    Né buonismo, né estremismo. La forza delle regole batte chi lucra sul caos migratorio

    di Mattia de Grassi
    17 Giugno 2026

    Con il nuovo Patto l'Europa assume una linea più determinata nel contrasto all'immigrazione illegale. Sarà più facile rimpatriare ed esercitare...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione