- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 21 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Libia, Unhcr: “Terribili i centri di detenzione ma i rifugiati li tiriamo fuori in fretta”

    Libia, Unhcr: “Terribili i centri di detenzione ma i rifugiati li tiriamo fuori in fretta”

    Il rappresentante dell'organizzazione nel Paese nord africano riferisce di abusi e violazioni dei diritti umani, per i migranti economici non ci sono vie d'uscita

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    26 Settembre 2017
    in Politica Estera
    Powered by powered by evolution group

    Roma – In Libia, i centri di detenzione per i migranti “sono terribili, ma la maggior parte delle persone detenute lì sono migranti economici, mentre i rifugiati riusciamo a tirarli fuori abbastanza in fretta”. È magrissima la consolazione che Roberto Mignone, rappresentante di Unhcr, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, nel Paese nord africano, dà ai senatori della commissione straordinaria per i Diritti umani che lo hanno convocato in audizione.

    Il funzionario spiega che i ‘fortunati’ che riescono a essere “tirati fuori in tempi rapidi” sono solo quelli che appartengono a “sette Paesi: Iraq, Palestina, Siria, Somalia, Eritrea, Sudan (ma solo se vengono dal Darfur) ed Etiopia (ma solo se son di etnia Oromu)”. Si sta trattando per ampliare la platea, ma al momento tutti gli altri vengono considerati migranti economici e “restano nei centri a meno che non decidano volontariamente di fare ritorno nel proprio Paese”.

    Ad oggi risultano 6 mila persone detenute nei centri per migranti, ma il dato fornito dalle autorità libiche rischia di essere molto distante dalle cifre reali, dal momento che riguarda solo le strutture ufficiali. Il punto, denuncia Mignone, è che poi vi sono altre strutture “gestite da milizie se non direttamente dai trafficanti”. È lì che la situazione è “particolarmente preoccupante”, anche perché non c’è modo, per le organizzazioni internazionali, di verificare le condizioni dei migranti detenuti. Anche nei centri ufficiali, però, la situazione non è idilliaca. “Nel migliore dei casi”, rivela il funzionario delle nazioni unite, “troviamo condizioni di sovraffollamento, ma ci sono anche gravi violazioni dei diritti umani, incluse le violenze di genere” contro le donne.

    L’intervento dell’Unhcr, che con l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) è il partner individuato dall’Ue per implementare l’azione esterna prevista nei Paesi di origine e transito dei migranti, è reso difficile dal fatto che “la Libia non ha firmato la convenzione sui rifugiati e non abbiamo neppure un memorandum di intesa” per agevolare gli interventi. Così, denuncia, prima di fare un’ispezione a uno dei centri di detenzione – Unhcr fa visita solo a 27 dei 29 esistenti – “dobbiamo scrivere al ministero degli Esteri libico, indicando quando verrà effettuata la visita e da quale nostro ufficiale”. Una modalità che riduce l’efficacia delle ispezioni, che per altro non vengono sempre autorizzate dalle autorità. La speranza è che la cooperazione avviata dall’Ue con la Libia e gestita in raccordo con l’Italia possa semplificare il lavoro degli operatori, per trasformare “un sistema in cui tutti perdono, sia i rifugiati che i libici”, in uno nel quale sia almeno garantito il rispetto dei diritti umani.

    Tags: AsilocentridetenzioneimmigrazionelibyamigrantiRifugiatiRoberto MignoneUnhcr

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Photo de Joseph Lockleysur Unsplash
    Le Brevi

    Migranti, Eurostat: a giugno scendono a 37mila le domande di protezione nell’UE

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo discorso sullo stato dell'Unione. 16 settembre 2026. Source: EU Commission
    Politica

    Von der Leyen: l’UE, “forte e precaria” davanti alle sfide e col bisogno di far innamorare i giovani

    16 Settembre 2026
    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, pronuncia il discorso sullo Stato dell'Unione [Strasburgo, 26 settembre 2026. Foto: Fred MARVAUX Copyright: © European Union 2026 - Source : EP]
    Politica

    Israele, migranti, bilancio e rete idrica: von der Leyen chiede responsabilità agli Stati

    16 Settembre 2026
    Immigrati a Ceuta [foto: imagoeconomica]
    Politica

    Ceuta, Brunner punzecchia l’Italia: “Nessuno è entrato nell’area Schengen”

    15 Settembre 2026
    il sindaco di Ceuta, Juan Jesús Vivas, al Parlamento europeo. Crediti: Commissione europea
    Politica Estera

    Ceuta, l’appello del sindaco: “Vogliamo un’Europa più presente nelle nostre frontiere”

    8 Settembre 2026
    IKEA - Vlaams Belang - Corte
    Cronaca

    La Corte UE boccia l’uso del marchio IKEA da parte del partito di destra belga Vlaams Belang

    8 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Aerei via Unsplash

    Eurostat, più di 2 milioni di voli commerciali nell’UE tra giugno e agosto 2026

    di Iolanda Cuomo
    21 Settembre 2026

    Bruxelles - Estate, sinonimo di ferie - anche se non sempre - e di più voli e traffico aereo. Una...

    L’Alta rappresentante dell’Unione europea per la Politica estera, Kaja Kallas. Crediti: Commissione europea

    Mar Rosso, Kallas ai ministri UE: “Dobbiamo agire per contrastare la minaccia degli Houthi”

    di Iolanda Cuomo
    21 Settembre 2026

    In una lettera, l'Alta rappresentante chiede di riflettere su come aumentare la presenza navale dell'Unione nella regione attraverso le missioni...

    Friedrich Merz

    Germania, il centro del cancelliere Merz si schianta alle urne: avanti AfD e Sinistra

    di Redazione eunewsit
    21 Settembre 2026

    L'ultradestra si conferma prima forza in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, mentre Die Linke per la prima volta prende la capitale Berlino. La...

    Il gas del Mare di Barents arriverebbe troppo tardi per la sicurezza energetica UE

    di Annachiara Magenta annacmag
    21 Settembre 2026

    Secondo un nuovo rapporto di WWF-Norvegia, un'eventuale scoperta nel 2027 entrerebbe in produzione non prima del 2045. Oslo chiede a...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione