- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 24 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » La presidente del parlamento catalano: “La Spagna viola i diritti fondamentali”

    La presidente del parlamento catalano: “La Spagna viola i diritti fondamentali”

    Forcadell denuncia il silenzio dell'Ue e la repressione del governo di Madrid. Il Partito Popolare europeo non esclude una consultazione futura sul modello scozzese

    Giulia Giacobini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiuliaGiacobini" target="_blank">@GiuliaGiacobini</a> di Giulia Giacobini @GiuliaGiacobini
    27 Settembre 2017
    in Politica
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles –  “Il futuro dell’Europa dipende dalla Catalogna e l’Ue deve rendersi conto che in qui si stanno violando diritti fondamentali come la libertà di espressione, di informazione e di riunione, diritti che lo stesso trattato sull’Unione europea riconosce e garantisce all’articolo 2”. Carme Forcadell non fa sconti. La presidente del Parlamento catalano, ieri a Bruxelles per ricevere il premio Coppieters, ha criticato duramente la Commissione europea per il suo silenzio nella questione catalana. “L’Europa è fatta da Stati che si difendono l’un l’altro ma davvero continuerà a non dire nulla contro la repressione, a guardare dall’altra parte, ad ignorare le aspirazioni del popolo catalano?”, ha chiesto Forcadell con tono provocatorio. A suo giudizio, il referendum di domenica non è più una scelta a favore o contro l’indipendenza della regione, bensì una battaglia democratica. “Mentre sono qui che parlo, un’altra persona potrebbe essere spiata o arrestata, un altro sito potrebbe essere chiuso”, ha detto la presidente che è scesa in piazza insieme ai manifestanti per protestare contro l’oscuramento di circa 140 pagine Internet dedicate al referendum. “Un evento storico”, secondo Eduard Martin Lineros, direttore della piattaforma Cat.Foundation che gestisce i domini catalani.

    Forcadell non è l’unica a pensare che democrazia ed uguaglianza sociale siano a rischio. Ne è convinto anche Xabier Macias, presidente del Centro di ricerca politica Mauritius Coppieters, che ha premiato la presidente per il suo impegno in difesa della cultura catalana e del diritto all’autodeterminazione. “Una tale violazione dei diritti umani non si vedeva dai tempi di Franco”, ha detto Macias sottolineando che il riconoscimento Coppieters vuole anche “denunciare le misure coercitive che pendono su alcuni catalani, colpevoli di portare avanti il mandato elettorale democratico dato loro dal popolo catalano con una maggioranza assoluta”.

    “Mauritius Coppieters era un collega di partito e un grande sostenitore di una visione comune per le Fiandre. Riconosco molti dei suoi e dei miei ideali fiamminghi nella tua lotta”, ha detto il presidente del Parlamento fiammingo Jan Peumans congratulandosi con Forcadell per la sua vittoria. “I confini degli Stati sono stati decisi in maniera arbitraria, hanno portato alla divisione di persone appartenenti allo stesso gruppo culturale e alla soppressione delle minoranze”. Peumans vede nella questione catalana un’opportunità per tornare a parlare dell’emancipazione delle Fiandre anche se “la reazione del governo spagnolo dimostra che alcuni Stati non sono ancora pronti ad andare nella nuova direzione che il nostro continente ha preso nel ventunesimo secolo”.

    Le proteste di Barcellona hanno ridato vita anche alle istanze indipendentiste del Galles. “Ora non abbiamo la maggioranza per sostenere il nostro diritto all’autodeterminazione ma tu Carme, sei un esempio per noi, un motivo per andare avanti”, ha esclamato la parlamentare europea Jill Evans, esponente del partito gallese nazionalista Plaid Cymru, durante la cerimonia di premiazione. “Noi siamo la voce della libertà, noi siamo coloro che più di tutti possono rappresentare la diversità di cui l’Ue vuole farsi tanto promotrice. In Catalogna stiamo assistendo a un cambiamento positivo, un cambiamento voluto dalle persone, dai giovani”, ha detto Evans.

    In Spagna, intanto, continuano a ripetere che non c’è nessuna repressione, nessuna violazione dei diritti umani, nessuna operazione di spionaggio a danno dei secessionisti. I socialisti, i popolari e il partito Ciudadanos dicono che i catalani vogliono passare da vittime ribadiscono che il referendum è illegale. La Guardia Civil, la polizia nazionale spagnola, è pronta a schierare altri agenti per impedire l’apertura dei seggi domenica prossima ma i secessionisti giurano che voteranno, in un modo o nell’altro. “Migliaia di persone sono scese in strada e non è mai successo niente. Abbiamo sempre respinto la violenza e continueremo a farlo”, ha detto Forcadell. “Noi vogliamo votare ma vogliamo il dialogo, quello che il governo ha sempre respinto facendoci vivere per ben sette anni in una sorta di limbo. Limbo sì, perché il trattato sull’autonomia votato dai catalani non è mai stato ratificato”. Nel frattempo, il premier Mariano Rajoy ha fatto sapere che questo weekend non andrà a Tallinn dove è previsto un Consiglio europeo informale.

    Fonti qualificate del Partito popolare europeo (Ppe) sostengono di non aver mai fatto muro contro i catalani. Ci sarebbero state, e continuerebbero ad esserci, nel Parlamento spagnolo, discussioni sull’indipendenza della regione e possibili modifiche alla costituzione che permetterebbero la convocazione di un referendum. Questo dovrebbe però ricalcare il modello scozzese ed essere cioè frutto di un accordo tra i due parlamenti, quello nazionale e quello catalano e ancor prima, frutto di un accordo tra parlamentari catalani. Quando questo referendum è stato approvato, la metà di questi ultimi è uscita dalla Camera catalana in segno di protesta.

    Tags: Carme ForcadellCatalognaFiandeGallesJan PeumansJill EvansPartito popolare europeopremio Coppietersreferendum indipendenza

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente del gruppo Renew Europe, Valeriè Hayer, e la presidente del gruppo dei Socialisti e democratici (S&D), Iratxe Garcia Perez. 16 settembre 2026. Source: EU Parliament
    Politica

    Stato dell’Unione 2026: critiche trasversali a priorità e operato di von der Leyen

    16 Settembre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo(Francia), settembre 2026. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    Verso il discorso sullo stato dell’Unione: dalla competitività al clima le priorità dei gruppi parlamentari

    15 Settembre 2026
    Scozia, Galles, Irlanda del Nord unite per ritorno UE
    Politica Estera

    Scozia, Galles e Irlanda del Nord unite per l’indipendenza e il ritorno nella UE

    15 Settembre 2026
    Emma Bonino, membro della Commissione responsabile per la pesca, la politica dei consumatori e l'Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) partecipa al seminario "Humanitarian Echoes" sugli aiuti umanitari che si è svolto con la partecipazione di Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea. 7 ottobre 1997. Source: EC Commission
    Cronaca

    Tra cordoglio e ricordi, da Bruxelles il saluto delle istituzioni UE a Emma Bonino

    11 Settembre 2026
    Sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo di luglio 2026. Crediti: Parlamento europeo - SALUTE - PARLAMENTO UE - CANCRO - PPE
    Politica

    Discorso sullo stato dell’Unione, Ceuta, gli incendi e le ingerenze esterne: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    11 Settembre 2026
    Parlamento europeo di Bruxelles. Crediti: Natalie Dunn via Unsplash
    Politica

    Crisi abitativa, dal Parlamento europeo dubbi e critiche sul nuovo quadro UE

    9 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La neoeletta presidente del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, con il presidente del CESE, Séamus Boland. Source: EESC

    La presidente del Cese francese: “Non dobbiamo mai aver paura di parlare con le persone”

    di Redazione eunewsit
    24 Settembre 2026

    La neoeletta alla guida del Consiglio economico, sociale e ambientale francese, Claire Thoury, ha scelto il CESE come prima istituzione...

    Carburanti

    Carburanti, nell’UE diesel oltre il massimo storico a 2,23 euro al litro

    di Ambrogio Sanelli
    24 Settembre 2026

    Secondo i dati della Commissione, in Italia la benzina è salita del 29,4 per cento, tre punti sopra la media...

    ll ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il vicepresidente esecutivo responsabile per la Strategia industriale, Stephane Séjourné. Crediti: Canali social del ministro Adolfo Urso 

    L’Italia si candida a costruire l’hub UE di stoccaggio delle materie prime critiche in Veneto

    di Iolanda Cuomo
    24 Settembre 2026

    L'annuncio è stato fatto dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Bruxelles per il Consiglio...

    ARMENIA DAZI PRODOTTI

    L’UE apre il mercato unico ai prodotti armeni, Yerevan e Bruxelles più vicine

    di Annachiara Magenta annacmag
    24 Settembre 2026

    Il regime preferenziale si applicherà per due anni e riguarderà circa l’80 per cento delle esportazioni dall'ex Paese sovietico

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione