- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 26 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » L’Agenzia Ue per diritti fondamentali: “Basta istituti per disabili, vivano nella comunità”

    L’Agenzia Ue per diritti fondamentali: “Basta istituti per disabili, vivano nella comunità”

    Un report evidenzia la necessità di evitare l'isolamento e di trovare soluzioni per fornire un assistenza a chi ne ha bisogno permettendogli di restare all'interno della società

    Giulia Giacobini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@GiuliaGiacobini" target="_blank">@GiuliaGiacobini</a> di Giulia Giacobini @GiuliaGiacobini
    12 Ottobre 2017
    in Cronaca
    Powered by powered by evolution group

    Bruxelles – Ci sono ancora troppe persone disabili che vivono negli istituti e non sono nelle condizioni di decidere autonomamente della propria vita. Questo è quanto risulta dal report “From institutions to community living” dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA).

    “L’Unione europea e i suoi stati membri si sono assunti l’impegno di mettere le persone nella condizione di godere del proprio diritto di vivere indipendentemente ma la realtà è molto diversa”, spiega il direttore di FRA Michael O’Flaerty. “Questo studio è un campanello d’allarme per i politici affinché si assicurino che questo diritto venga finalmente riconosciuto ed implementato”.

    La richiesta di O’Faerty nasce dalla constatazione che molte persone disabili vivono ancora in strutture che l’Unione continua a finanziare. Secondo il direttore questo è molto grave per due ragioni. In primo luogo, l’Unione ha deciso di utilizzare i Fondi strutturali e d’investimento per supportare la transizione dagli istituti alla vita di comunità ma, all’atto pratico, questa non è ancora avvenuta o non si è realizzata a pieno. Le poche comunità che esistono devono confrontarsi con la mancanza di fondi e di personale. O’Flaerty ricorda poi che quasi tutti gli Stati membri (l’unica eccezione è l’Irlanda) stanno violando la convenzione dell’ONU sui diritti delle persone disabili: una carta che hanno ratificato e che sancisce, tra l’altro, il diritto a vivere da soli e non alle dipendenze di qualcuno, che sia un familiare o un istituto.

    Secondo O’Flaerty non c’è più tempo per le scuse e bisogna attivarsi per aiutare i disabili. Lo studio evidenzia che la vita nelle strutture non è soltanto limitativa ma anche degradante. Queste persone, soprattutto quelle con problemi gravi, vivono in condizioni di isolamento e sentono di non avere il controllo sulla propria vita. In poche parole, hanno una vita peggiore rispetto agli altri.

    Una soluzione ci sarebbe. Il direttore spiega che la semplice chiusura di questi istituti per persone disabili sarebbe già un passo avanti. Tutte queste strutture devono poi essere sostituite da comunità, ovvero da abitazioni dove convivono più persone disabili che possono aiutarsi reciprocamente ad affrontare le difficoltà di tutti i giorni grazie anche al supporto della tecnologia e di personale qualificato. O’Flaerty spiega infine che bisogna assicurarsi che i trasporti, gli ospedali e le scuole siano accessibili ai disabili. Tradotto, senza rampe ed ascensori non si va da nessuna parte.

    La situazione non è certo delle migliori in Italia. A questo proposito, il Movimento Cinque Stelle ha invitato il governo italiano a ratificare il Trattato di Marrakech sui diritti delle persone con disabilità visive e ad essere d’esempio per il resto d’Europa. “Il capo del Governo ed il ministro competente si facciano carico della questione e, per una volta, dimostrino la presenza dello Stato accanto a chi ha più bisogno. Si tratta di una questione di civiltà”, ha detto l’europarlamentare grillina Isabella Adinolfi. “L’Italia spinga il Consiglio per una rapida ratifica. I diritti delle persone meno fortunate non possono essere subordinati ai giochi politici”.

    Tags: Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentalidisabiliIsabella AdinolfiMichael O'FlaertyMovimento Cinque Stellenon vedentitrattato di marrakech

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Emma Bonino, membro della Commissione responsabile per la pesca, la politica dei consumatori e l'Ufficio umanitario della Comunità europea (ECHO) partecipa al seminario "Humanitarian Echoes" sugli aiuti umanitari che si è svolto con la partecipazione di Jacques Delors, ex presidente della Commissione europea. 7 ottobre 1997. Source: EC Commission
    Cronaca

    Tra cordoglio e ricordi, da Bruxelles il saluto delle istituzioni UE a Emma Bonino

    11 Settembre 2026
    Parlamento europeo di Bruxelles. Crediti: Natalie Dunn via Unsplash
    Politica

    Crisi abitativa, dal Parlamento europeo dubbi e critiche sul nuovo quadro UE

    9 Settembre 2026
    Arrivo dei ciclisti al Parlamento europeo. Crediti: Eunews
    Cronaca

    In bici dall’Italia al Parlamento UE per lo sport inclusivo: l’impresa del ‘Gruppo della Pandita’

    9 Settembre 2026
    Presidio per la libertà di stampa a Roma, 2025. Crediti:Sara Minelli via Imagoeconomica
    Diritti

    Italia e altri 13 Paesi in procedura d’infrazione UE sulla direttiva contro le querele bavaglio

    15 Luglio 2026
    Lavoratori di Electrolux manifestano a Roma davanti al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Le Brevi

    Eurodeputati PD su Electrolux: “Bisogna intervenire sui prezzi dell’energia”

    14 Luglio 2026
    Lavoratore disabile [foto: imagoeconomica]
    Economia

    L’UE punta su donne, immigrati e persone disabili per rispondere alla carenza di lavoratori

    16 Settembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo de max bushuevsur Unsplash

    Diritto alla riparazione: Italia e altri 17 non hanno recepito la direttiva, parte l’infrazione UE

    di Redazione eunewsit
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati ora hanno due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze segnalate dalla Commissione

    Photo de Matthew Sichkaruksur Unsplash

    Al ritmo attuale la parità di genere ci sarà solo nel 2197, il ‘tetto di cristallo’ è ancora intatto

    di Giulia Torbidoni
    25 Settembre 2026

    In una relazione il CESE denuncia e richiama alla necessità di accelerare i progressi su lavoro dignitoso, retribuzione, protezione sociale,...

    Idrogeno Procedura d'infrazione

    Italia prima della classe a recepire le norme su gas e idrogeno, infrazione UE agli altri 26

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Gli Stati interessati hanno ora due mesi per rispondere alla Commissione, completare il recepimento e comunicarne l'avvenuta attuazione

    Kaja Kallas

    Accordo tra i Paesi UE sulle condizioni per rilasciare a Kiev 6,6 miliardi di euro

    di Annachiara Magenta annacmag
    25 Settembre 2026

    Si tratta di risorse dello Strumento europeo per la pace (EPF). Kallas: "È una buona notizia per l'Ucraina e una...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione