Bruxelles – Da Reggio Emilia a Bruxelles…in bici! Tre ciclisti oggi (9 settembre) – che si fanno chiamare ‘il gruppo della Pandita’ in un onore a un viaggio a bordo di una vecchia Panda degli anni ’90 – sono arrivati al Parlamento europeo per sostenere All Inclusive Sport: un progetto che, coordinato dal Centro di servizio per il volontariato (CSV Emilia) delle province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia, da dieci anni, permette a bambini e ragazzi con disabilità di allenarsi con i loro coetanei e nelle stesse società sportive presenti sul territorio.
A Bruxelles, il gruppo è stato accolto dalla Delegazione della Regione Emilia-Romagna presso l’Unione Europea, nonché da quattro eurodeputati italiani. Tra questi figuravano gli eurodeputati (S&D), Annalisa Corrado, Alessandra Moretti e Stefano Bonaccini, e l’eurodeputata dei Verdi, Cristina Guarda. Corrado si è dichiarata “felice” di accogliere i ciclisti e di “testimoniare il loro amore per l’inclusione vera e per lo sport inclusivo”. Ha affermato che l’iniziativa aiuta “le famiglie dei ragazzi disabili a fare comunità”, nonché ad “accedere alle strutture sportive e alle discipline”. Reggio Emilia “è famosa per la sua capacità di educazione e per il suo ecosistema di educazione inclusiva” e per questo “supportiamo quest’esperienza in tutti i modi e con orgoglio”, ha concluso. Guarda ha invitato a sostenere “la raccolta fondi per arrivare ai 18.000 euro necessari per includere altri venti ragazzi nel progetto” – dopo che l’anno scorso sono stati coinvolti circa 200 ragazzi. Ha inoltre sottolineato che oggi “l’impegno non è soltanto nella raccolta fondi, ma anche nella responsabilità nel votare adeguatamente in quest’Aula per avere un fondo sociale e dei fondi affinché le Regioni possano attivare questi progetti senza pesare sulla forza del volontariato e delle persone“.
“Quello che avete visto oggi è l’esempio di uno degli ecosistemi che portiamo avanti”, ha commentato la presidente del CSV Emilia, Lucia Piacentini. L’obiettivo è permettere a “ogni ragazzo, anche disabile, di poter scegliere lo sport che preferisce e di andare nella società sportiva più vicino a casa”, ha aggiunto. Per fare questo, “bisogna costruire un villaggio, fatto di istituzioni, volontariato e cittadinanza”, ha sottolineato. L‘ideatore del progetto, Andrea Bonini, ha raccontato che quando ha scoperto la realtà di All Inclusive Sport, “non ha potuto non partecipare” e ha deciso di convocare subito gli amici e “la squadra presente oggi” che ha “subito avverato” la sua richiesta. Per Bonini si tratta di un’esperienza “veramente unica” perchè “tutti i soldi che ci hanno dato sono stati destinati al progetto, quindi per me è stata una soddisfazione”.













![Cantiere ferroviario [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/Imagoeconomica_2782912-120x86.jpg)