Bruxelles – Il Parlamento europeo si schiera contro ogni forma di violenza sessuale. È quanto emerge dalla risoluzione approvata oggi con 580 voti a favore, 10 contrari e 27 astenuti. Gli europarlamentari hanno esortato la Commissione europea a rispondere all’invito risalente al 2014 affinché sia attuata una strategia comunitaria per proteggere le donne contro la violenza e l’abuso sessuale.
“L’unico responsabile è chi abusa e chi attacca – ha affermato durante la seduta plenaria la deputata spagnola Iratxe García Perez, dei socialdemocratici – Dobbiamo stare dalla parte delle vittime, affinché non abbiano vergogna, non abbiano paura di perdere il lavoro, smettano di sentirsi in colpa per qualcosa”.
“Siamo arrivate al limite della pazienza e il silenzio è stato spezzato – ha dichiarato la parlamentare polacca Agnieszka Kozłowska-Rajewicz dei popolari – le vittime stanno parlando e la loro voce si sta facendo sentire”.
Il testo chiede che sia istituito un registro riservato dei casi, la creazione di una task force di esperti indipendenti, e che siano migliorate le procedure formali. Grande risalto è stato dato dagli europarlamentari alla necessità di dare sostegno alle vittime nei processi anche all’interno del Parlamento europeo. Con la risoluzione, gli europarlamentari invitano gli Stati membri a valutare le situazioni nei loro parlamenti nazionali e ad agire di conseguenza.
“La lotta contro le molestie sessuali include creare campagne di sensibilizzazione e affrontare le questioni delle denunce sotto copertura e dello stigma sociale – si legge nel testo – devono essere esaminate urgentemente le recenti accuse di molestie e abusi sessuali e bisogna introdurre una formazione obbligatoria per i parlamentari e il loro personale sul rispetto e la dignità sul lavoro delle donne”.
L’ Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (Fra) ha fornito i risultati di uno studio sulla violenza di genere condotto nel 2014. Secondo i dati, il 20% delle giovani donne (18-29) hanno subito molestie sessuali online, mentre una donna europea su tre ha subito violenze durante la vita adulta. Del 55% delle donne molestate, il 32% ha dichiarato che l’autore del reato era un capo, un collega o un cliente.



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