- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Mogherini: “Nessuna parte dell’accordo con l’Iran si può cambiare, si aprirebbe un vaso di Pandora”

    Mogherini: “Nessuna parte dell’accordo con l’Iran si può cambiare, si aprirebbe un vaso di Pandora”

    L’alta rappresentante interviene al forum sul Mediterraneo di Roma ammonendo gli Usa sull’intesa con Teheran e invitando il terzetto di Astana a ricondurre sotto l’ombrello Onu gli sforzi per una soluzione politica in Siria

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    1 Dicembre 2017
    in Politica Estera

    Roma – Mantenere “l’accordo con l’Iran sul nucleare è una priorità per la sicurezza dell’Europa e della regione” mediorientale. Federica Mogherini, alta rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza, è categorica nel difendere l’intesa con Teheran. Intervenendo alla terza edizione del forum Rome Med, a Roma, la vicepresidente della Commissione risponde senza indecisioni alle intenzioni del presidente statunitense Donald Trump, che vorrebbe ridiscutere l’accordo consultandosi con gli alleati: “Tutti i 28 Paesi membri hanno ha detto che è importantissimo mantenere l’accordo sul nucleare iraniano, è assolutamente fondamentale”.

    Niente dialogo su eventuali correzioni dunque. Anche perché, sottolinea l’esponente italiana dell’esecutivo comunitario, “nessuna parte dell’accordo può essere cambiata” e “proporre modifiche vorrebbe dire aprire un vaso di Pandora”. Senza contare che l’intesa “funziona” come dimostrano le ispezioni dell’Aiea (Agenzia internazionale per l’energia atomica) che “per nove volte ha certificato il rispetto” di quanto concordato da parte di Teheran.

    Per Mogherini, nonostante all’epoca dei negoziati si sia “stabilito che l’accordo riguardasse solo il nucleare”, mantenerlo in piedi senza è l’unico modo per affrontare anche tutti gli altri problemi che minacciano la stabilità della regione. Metterlo in discussione “non ci consentirebbe di discutere nessun altro punto” sul tavolo della questione mediorientale, inclusa la situazione in Siria.

    L’Iran, insieme con la Russia e la Turchia, è uno dei componenti del ‘terzetto di Astana’ che si è riunito nella capitale del Kazakistan proprio per favorire una soluzione della crisi siriana. “Vorrei che i tre garanti del processo di Astana dessero maggiore slancio agli sforzi che hanno condotto per ridurre il livello di violenza” in Siria, dichiara in proposito l’alta rappresentante Ue. “Chiunque possa far sì che gli attori politici siriani partecipino ai negoziati sul futuro” del Paese “è ben venuto”, aggiunge, “ma deve essere chiaro che tutte le strade portano a Ginevra”, avverte riferendosi al fatto che ogni sforzo per la pace deve essere ricondotto “sotto l’ombrello delle Nazioni unite”.

    Sulla crisi siriana, spiega Mogherni, “la leva più forte che gli europei possono far valere sono i soldi”, visto che “siamo il primo donatore umanitario” a livello internazionale e che “la Siria avrà bisogno di enormi risorse finanziarie per normalizzare la situazione quando si sarà raggiunta la pace”. La soluzione deve essere “politica”, per la vicepresidente della Commissione Ue, e deve passare per il “riconoscimento delle pluralità nel contesto siriano”.

    Tags: accordoCrisiIranMedio OrienteMogherininucleareRome Medsiria

    Ti potrebbe piacere anche

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026
    Christine Lagarde arrives at the Governing Council meeting prior to the ECB press conference on 19 March 2026 in Frankfurt. [credits: Dirk Claus/ECB]
    Economia

    La BCE: “Tassi invariati a marzo scelta di calma e responsabilità”

    16 Aprile 2026
    Economia

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    16 Aprile 2026
    Putin Vucic Erdogan Borissov
    Politica Estera

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    16 Aprile 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione