- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 18 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Un’Europa senza esercito non può fare una politica estera forte, l’Italia guidi la riscossa Ue

    Un’Europa senza esercito non può fare una politica estera forte, l’Italia guidi la riscossa Ue

    Il panel tematico di How can we govern Europe? evidenzia la necessità di rilanciare l'integrazione in questo ambito, dove Roma può e deve essere protagonista a livello politico e industriale

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    7 Dicembre 2017
    in Politica
    I partecipandi del panel "Un'unione della difesa europea" organizzato da Eunews nell'ambito di How can we govern Europe?

    I partecipandi del panel "Un'unione della difesa europea" organizzato da Eunews nell'ambito di How can we govern Europe?

    Roma – Un esercito comune europeo non è più rinviabile, e l’Italia deve contribuire a recuperare i ritardi dell’Unione. L’Europa ha scelto di non fare passi avanti coraggiosi, e il risultato è un peso poco sentito sullo scenario internazionale. Se si vogliono cambiare le cose, la decisione è obbligata. “Un’Europa senza esercito non può fare una politica estera forte”. Parole chiare quelle di Lorenzo Cesa (Ppe), eurodeputato membro della commissione Affari esteri, intervenuto al dibattito sull’Unione delle difesa organizzato da Eunews nell’ambito di How can we govern Europe? 4, l’evento sull’Europa organizzato a Roma. Solo l’Europa della difesa può fare dell’Ue un player globale, e le recenti decisioni di istituire una Cooperazione strutturata permanente in materia di sicurezza e difesa (Pesco) vanno nella giusta direzione, anche se non basta ancora. Bisogna andare ancora avanti.

    “Senza un esercito comune non abbiamo una capacità di reagire in maniera decisa, ferma e forte” alle sfide che attendono l’Ue e i suoi stati membri, e che sono sfide globali, sottolinea Cesa. La politica di difesa è materia di competenza nazionale, e dunque serve un passo avanti politico. E quello dell’europarlamentare del Ppe non a caso è un ragionamento è politico. “Se non arriviamo a fare gli Stati Uniti d’Europa, se non facciamo passi avanti, noi continueremo a parlare sempre degli stessi temi”. Di difesa si parla da sempre, perché i tentativi di fare l’Europa unita in questo ambito sono sempre naufragati. E questo ha lasciato l’Europa indietro. “Se riuscissimo ad avere un esercito unico e realizzare il sogno dei padri fondatori potremmo fare una politica estera forte”. Ma ad oggi “una difesa comune non c’è”, lamenta Cesa. “C’è un cooperazione, che non è sufficiente per affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Stiamo facendo passi avanti, ma inadeguati”.

    Guarda il bicchiere mezzo pieno Nicola Latorre (Pd), presidente della commissione Difesa del Senato. “La difesa europea è stata a lungo oggetto di conferenze e discussioni, sono stati fatti alcuni passi avanti e nell’ultimo anno si registra finalmente un’accelerazione decisiva” con l’istituzione della Pesco. Un’evoluzione in senso positivo non priva di incognite, però. “ Non emerge oggi con chiarezza una comune visione per la difesa”, il che dimostra che permangono “criticità che vanno superate, su cui si gioca la possibilità di portare avanti questo progetto” di integrazione. Una sfida, che potrebbe diventare tutta tricolore. “Da questo punto di vista il ruolo che può avere il nostro Paese è importante”.

    L’esecutivo italiano ha nella difesa l’opportunità di riprendersi un ruolo di primo piano in Europa. “L’Italia ha una difesa competitivo e può giocare nell’integrazione europea della difesa un ruolo da protagonista, e competere con la concorrenza europea estremamente agguerrita”, rileva Sergio Jesi, vicepresidente di Elettronica. Il suo è un punto di vista squisitamente industriale, dato che difesa comune vuol dire sviluppo del mercato unico della difesa. A Elettronica spa “riteniamo che il futuro dell’Italia e delle imprese italiane si giochino in Europa”. Di fatto una chiamata a raccolta, che arriva anche dal presidente di Boeing Italia, Antonio De Palmas. “La situazione cambia a livello geopolitico, ma anche a livello tecnologico, e a livello tecnologico i cambiamenti saranno distruttivi”. Con l’avvento della tecnologia e delle robotica “c’è un onda di tecnologie commerciali, c’è un abbattimento dei costi nella sensoristica mai visto, e nei prossimi anni ci saranno modelli industriali che rivoluzioneranno l’industria” del settore. Per Boeing “in questo senso la Pesco permette di garantire competitività”, a patto che si crei l’ambiente politico e normativo adatto. Un compito che chiama in causa tutti, Italia compresa.

    La Cooperazione strutturata permanente in materia di sicurezza e difesa in tal senso è un passo avanti importante, riconosce Lucio Demichele, capo dell’ufficio Politica estera e di difesa comune (Pesc) della direzione generale per gli affari di sicurezza. Però, ricorda, la Pesco “è un quadro di principi, di regole e di impegni assunti volontariamente degli Stati membri”. Vuol dire che “bisognerà riconfermare volontariamente e continuamente nei passaggi successivi”. Il tutto “in un contesto di risorse che non saranno spettacolarmente crescenti”. Inoltre, bisogna vedere “se a un certo punto le resistenze, perché qualcuno a un certo punto lo potrà fare, non bloccheranno il processo”. Insomma, restano incognite in un percorso mai scontato e ancora tutto da fare, dove Roma può e deve dare un contributo. “C’è una partita da giocare, in cui l’Italia deve esserci”.

    Tags: cooperazione strutturata permanentedifesa comuneHow can we govern Europeitaliapescoue

    Ti potrebbe piacere anche

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica
    Politica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    17 Aprile 2026
    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Politica Estera

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    17 Aprile 2026
    Inkyo Cheong e Maroš Šefcovic. Fonte: EC - Audiovisual Service
    Economia

    L’UE punta sull’Indo-Pacifico: nuovi passi con Seul e Tokyo su commercio digitale e difesa

    17 Aprile 2026
    [foto: imagoeconomica via aeroporto tra] Allarme Carburante Commissione UE
    Mobilità e logistica

    L’UE rassicura: “Nessun allarme carburante per aerei, ma ci prepariamo a possibili carenze”

    17 Aprile 2026
    Emissioni Gas serra UE
    Green Economy

    Nel 2024 le emissioni di gas serra UE calano del 40 per cento sul 1990

    17 Aprile 2026
    Colpi di arma da fuoco vengono esplosi in aria dai sobborghi meridionali di Beirut nelle prime ore del 17 aprile 2026, mentre i residenti celebrano l'inizio di un cessate il fuoco di 10 giorni entrato in vigore a mezzanotte. Il cessate il fuoco era stato annunciato in precedenza dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump dopo colloqui diretti a Washington tra funzionari israeliani e libanesi, i primi negoziati di questo tipo da decenni. Copiright: Nael Chahine/MEI/SIPA / IPA
    Politica Estera

    L’UE accoglie la tregua in Libano, Costa: “Deve essere attuata e verificata sul campo”

    17 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il presidente francese Emmanuel Macron, accompagnato dalla premier italiana Giorgia Meloni, dal primo ministro britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz, arriva al Palazzo dell'Eliseo per una conferenza sull'iniziativa per la navigazione marittima nello Stretto di Hormuz il 17 aprile 2026 a Parigi, in Francia. Foto di Jeanne Accorsini/Pool/ABACAPRESS.COM. IPA Agency

    Hormuz riaperto, da Parigi i volenterosi pronti a missione pacifica

    di Giulia Torbidoni
    17 Aprile 2026

    Al vertice organizzato dai leader di Francia e Regno Unito, arriva e viene accolta con favore la notizia della riapertura...

    Seggi elettorali. Fonte: Sara Minelli via Imagoeconomica

    Dopo Ungheria, Bulgaria, Cipro, Svezia e Lettonia: le elezioni nell’UE nel 2026

    di Redazione eunewsit
    17 Aprile 2026

    Il centrodestra ad aprile 2026 guida 13 governi su 27, ai quali si aggiungono tre governi di destra (come quello di Giorgia Meloni...

    La commissaria europea al Mediterraneo, Dubravka Šuica, presenta il Patto Mediterraneo Piano d'Azione (17 aprile 2026). Fonte: EC - Audiovisual Service

    Trasformare le sfide attuali in opportunità: l’UE presenta il piano d’azione per il Mediterraneo

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Aprile 2026

    La commissaria per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha illustrato oggi i tre pilastri fondamentali: persone ed educazione, economia, sicurezza e...

    Terroristi, fondamentalisti [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Il Medio Oriente preoccupa l’UE: “Occhi aperti sulla minaccia del terrorismo”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Aprile 2026

    Il tema al centro dell'agenda dei ministri degli Esteri. Prevista conversazione col premier libanese e possibile finestra per le sanzioni...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione