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Ue e Giappone trovano l'accordo finale sul trattato di libero scambio
Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il ministro degli esteri giapponese Abe, e il presidente della Commissione europea Jean Claude Junker

Ue e Giappone trovano l'accordo finale sul trattato di libero scambio

L'intesa prevede di abolire i dazi su diverse esportazioni, garantisce alle imprese Ue l'accesso ai mercati degli appalti pubblici in 48 città dell'isola e rimuove gli ostacoli per la partecipazione a quelli nel settore ferroviario a livello nazionale

Bruxelles – Unione europea e Giappone hanno raggiunto un accordo definitivo sul trattato economico che creerà una zona di libero scambio attraverso i due continenti. Basandosi sull’accordo politico di massima raggiunto nel corso del vertice Ue-Giappone del 6 luglio 2017, i negoziatori di entrambe le parti hanno ultimato i dettagli restanti al fine di mettere a punto il testo giuridico. L’Accordo di partenariato economico (Ape), che il primo ministro italiano Paolo Gentiloni ha definito “un passo avanti in una direzione favorevole”, eliminerà quasi interamente il miliardo di euro di dazi pagato ogni anno dalle imprese dell’Ue che esportano verso il Giappone, così come una serie di annosi ostacoli normativi. Inoltre aprirà il mercato giapponese, con 127 milioni di consumatori, alle principali esportazioni agricole dell’Ue e aumenterà le opportunità di esportazione in una vasta gamma di altri settori, rivendica la Commissione in una nota.

“La conclusione dei negoziati sul trattato dimostra che la forte volontà politica del Giappone e dell’Unione europea è continuare a mantenere alta la bandiera del libero scambio, e che ambo le parti sono impegnate a mantenere l’economia mondiale funzionante sulla base di mercati liberi, aperti ed equi con regole chiare e trasparenti che rispettano e valorizzano pienamente i nostri valori”,  hanno affermato in una dichiarazione congiunta Il presidente Jean-Claude Juncker e il primo ministro nipponico Shinzo Abe.

L’accordo prevede di abolire i dazi su molti formaggi come Guda e Cheddar (oggi sono al 29,8%) e sulle esportazioni di vino (al 15% in media), consentirà di aumentare le esportazioni Ue di carne bovina mentre per la carne di maiale ci sara’ un commercio senza dazi nella carne processata e “quasi duty free” per la carne fresca. Inoltre, l’Ape assicura in Giappone il riconoscimento di oltre 200 prodotti agricoli Ue Igp, così come una serie selezionata di indicazioni geografiche giapponesi importate in Ue.

L’ intesa apre i mercati dei servizi, in particolare finanziari, come e-commerce, tlc e trasporti, garantisce alle imprese europeo l’accesso ai mercati degli appalti pubblici in 48 città giapponesi e rimuove gli ostacoli per la partecipazione agli appalti nel settore ferroviario a livello nazionale. L’accordo invece riguardo il settore auto, prevede un periodo di transizione prima che i mercati siano aperti. Il trattato comprende un capitolo su commercio e sviluppo sostenibile indicando standard più alti su lavoro, sicurezza, protezione di ambiente e consumatori.

Sulla protezione dei dati viene confermato un alto livello di protezione della privacy e della sicurezza delle informazioni personali. Ue e Giappone indicano di voler firmare l’accordo di partnership strategica ed economica entro il 2018.

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