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Rinvio della Bolkestein, assunzioni pubbliche e web tax: il Bilancio 2018 ha il sì della Camera

Rinvio della Bolkestein, assunzioni pubbliche e web tax: il Bilancio 2018 ha il sì della Camera

Per gli ambulanti licenze prorogate fino al 2020, in arrivo stabilizzazioni di precari e nuovi concorsi nella pubblica amministrazione, la tassa digitale è fissata al 3% e non vale per l’e-commerce

Roma – Rinvio dell’attuazione della direttiva Bolkestein, assunzioni pubbliche e web tax sono tra le principali novità della Legge di bilancio nella versione licenziata dalla Camera. Il testo andrà ora al Senato solo per l’approvazione definitiva, entro domani e senza ulteriori ritocchi, come ultimo atto prima dello scioglimento delle Camere, che potrebbe arrivare entro l’anno. Ecco nel dettaglio alcune delle novità introdotte dai deputati, che hanno approvato la manovra con una maggioranza di 270 voti favorevoli, 172 contrari e 5 astenuti, meritandosi il ringraziamento del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni in un tweet.

Direttiva Bolkestein – I titolari di licenze per il commercio ambulante potranno dormire sonni tranquilli fino al 2020. L’obbligo di mettere a bando il rinnovo delle loro licenze, previsto appunto dalla normativa Ue che impone l’assegnazione tramite gare in nome della concorrenza, scatterà appunto dal 2020 e non più dal 2018. Prorogate per un anno anche le concessioni dei balneari. L’emendamento che garantisce agli ambulanti di continuare per altri due anni a operare con l’attuale licenza ha fatto alzare gli strali a +Europa, la formazione di Emma Bonino e del sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, che è pronta a “denunciare l’Italia presso la Commissione europea” per far aprire una procedura di infrazione, come ha dichiarato Massimiliano Iervolino, uno dei promotori della lista.

Assunzioni e stabilizzazioni – Sono diversi i settori della pubblica amministrazione per i quali la legge prevede assunzioni o stabilizzazioni di lavoratori precari. Si sblocca il turnover per i Comuni anche sotto i 5mila abitanti, e le Province potranno assumere a tempo indeterminato nuovo personale, utilizzando fino al 100% le risorse risparmiate dalla cessazione dei contratti del personale attualmente in forza agli enti. Anche l’Agenzia delle entrate e quella delle dogane potranno fare nuove assunzioni, bandendo un concorso per dirigenti e posizioni organizzative di alta responsabilità. Stabilizzazioni in arrivo per dipendenti comunali e regionali, oltre che per 3 mila ricercatori degli Irccs e degli istituti di zooprofilassi. Verrà stabilizzato anche il personale medico e infermieristico del Sistema sanitario nazionale assunto con contratto a termine da più di tre anni. Il ministero dei Beni culturali potrà assumere archeologi, ingegneri e architetti che abbiano lavorato per almeno 3 anni al progetto Grande Pompei. Anche il Consiglio di Stato vedrà un incremento del personale e, nei Centri per l’impiego, gli addetti assunti con contratti di collaborazione a tempo determinato vedranno prolungarsi la scadenza al 31 dicembre 2018.

Web tax – La Web tax ha subito una revisione, come aveva annunciato il presidente della Commissione Bilancio di Montecitorio, Francesco Boccia, in una intervista a Eunews. L’aliquota è stata abbassata dal 6 al 3%, e l’imposta si applicherà alle aziende che fanno più di 3 mila transazioni digitali. La tassa non è stata estesa al commercio elettronico ed è stata stralciata la possibilità di compensazione per le aziende residenti attraverso il credito d’imposta. Il gettito previsto è di 114 milioni di euro a partire dal 2019, anno in cui la Web tax entrerà in vigore.

Mobilità – In materia di mobilità e trasporti sono due le norme più interessanti da segnalare. La prima riguarda la controversia tra tassisti e Uber, la società che la Corte Ue ha stabilito venga considerata come azienda di trasporto. Nella manovra è stato inserito un rinvio al 2018 per la riforma del servizio taxi e noleggio con conducente. La seconda norma riguarda lo stanziamento di due milioni di euro, nel prossimo biennio, per aviare la sperimentazione di soluzioni di guida connessa e automatica e delle cosiddette ‘smart road’, ovvero le strade intelligenti.

Basta contanti per i salari – Tra le novità della manovra che influiranno più direttamente nella vita degli italiani c’è anche il divieto di pagamento in contanti per gli stipendi. Il datore di lavoro dovrà pagare i propri dipendenti tramite bonifico, strumenti di pagamento elettronici, assegni. Il versamento in contanti sarà consentito, ma solo presso uno sportello bancario.

Bonus bebè – Anche il bonus bebè ha subito un ritocco nel passaggio alla Camera. L’incentivo torna a carattere temporaneo dopo che al Senato era stato reso strutturale. L’importo pieno sarà garantito solo per il primo anno di vita del bambino e non più per 3 anni. La misura è valida solo per i nati nel 2018 e sarà garantita a circa 280mila famiglie.

Matera capitale cultura Ue – Per preparare Matera al suo ruolo di Capitale europea della cultura 2019, la manovra stanzia 20 milioni di euro che serviranno a migliorare l’accoglienza e l’accessibilità della città a visitatori e turisti.